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Il Salotto Letterario con Gino Marchitelli per ricordare la Resistenza

Il Circolo Letterario 6x4  intervista Gino Marchitelli in Cascina Roma, in occasione del suo ultimo libro "Il Barbiere Zoppo"


E' stata una serata inusuale quella che si è svolta Giovedi sera 28 aprile in Cascina Roma. Ad organizzarla due associazioni culturali sandonatesi, entrambe fanno parte del Forum Associazioni Culturali. Con il patrocinio del comune di San Donato Milanese RecSando e il Circolo Letterario 6x4 hanno organizzato il lancio ufficiale della Rubrica il Salotto Letterario, invitando a parlare del suo ultimo libro IL BARBIERE ZOPPO, l'autore Gino Marchitelli, sangiulianese.  Ad intervistarlo Piera Scudeletti, del Circolo Letterario 6x4. E' l'occasione per dialogare, i partecipanti sono attenti ad ascoltare, si parla della situazione attuale, delle condizioni precarie del lavoro, Gino ci racconta anche parte delle sua vita, delle sue esperienze lavorative e delle persone che ha conosciuto in giro per l'Italia durante le presentazioni dei suoi libri. E si scopre che nei suoi libri c'è sempre spazio per la musica, Gino ci chiede se può leggere uno stralcio di un suo romanzo e mentre legge, in sottofondo ad accompagnare le sue parole suona "Pugni Chiusi" dei Ribelli, con alla voce il grande Demetrio Stratos. Una bella serata che ci ha permesso di stare insieme, in cui si è messo in pratica il senso della Letteratura: il piacere di far sentire chi siamo, il perchè del bisogno di condividere e di incontrarsi. Alla fine  dopo serate come queste ci si sente meglio e meno soli.

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Degli Inizi e Delle Fini - Giocare con la Letteratura



Sabato 9 aprile, a Rogoredo, nell'ambito della rassegna Primavera VerdeFestival, si è svolta la gara letteraria "degli Inizi e delle Fini".
Quattro gruppi si sono cimentati a colpi di sonaglini, tamburelli ed altre diavolerie, ad indovinare i titoli e gli autori di 24 romanzi, di cui l'attore Nicola Bontempi, dell'Associazione Trobadorica di Brescia, ha recitato con grande maestria e passione gli inizi (12) e le fini (12).

I premi in palio erano, per i primi classificati, 25 Libri, per i secondi, 15 e per i terzi 10. La gara è stata divertente ed emozionante, ricca di colpi di scena, tra i quali la vittoria, a sorpresa, del gruppo delle Coccinelle (cioè....udite udite ...NOI, insieme ad altri quattro concorrenti), dopo un inizio che tutta lasciava presagire, fuorché la vittoria....e che vittoria!!

Ovviamente non possiamo svelare i titoli, anche perché stiamo pensando di portare questo spettacolo (perché in realtà di un vero e proprio spettacolo teatrale si tratta) anche a San Donato.
Per questo motivo abbiamo tolto l'audio,  al video che potete vedere qui sotto, in modo di non avvantaggiare nessuno.

Restate sintonizzati nel Salotto Letterario e vi terremo informati. Vi piace l' idea?

VIDEO

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Il Salotto Letterario incontra Gino Marchitelli in Cascina Roma

Questo evento che si svolgerà in Cascina Roma il 28 aprile alle ore 21:00 e patrocinato dal Comune di San Donato Milanese è un incontro che riveste per noi di RecSando e del Circolo 6x4 una particolare importanza.
Sono tanti i motivi che ci hanno portato a questo evento, al presentare proprio il 28 aprile il nuovo libro di Gino Marchitelli intitolato IL BARBIERE ZOPPO.
Saranno passati infatti solo tre giorni dal 25 Aprile, per noi di RecSando, una giornata molto sentita sopratutto perchè agli inizi della Rete Civica RecSando ci è stata raccontata nel forum per non dimenticare da Tino Berti.

Tino è stato per noi un grande testimone dei tristi giorni della guerra, a lui abbiamo dedicato la nostra Rubrica Per Non Dimenticare un luogo dove ci piace ricordare tutti i fatti importanti della nostra storia.


In questo libro di Gino Marchitelli, si racconta di questo 25 aprile, si racconta della resistenza, vista attraverso gli occhi di una adolscente del 1969.

Marche, 1969. Una ragazza intraprende un misterioso viaggio alla ricerca delle sue radici, durante il quale scopre, attraverso gli affetti ritrovati, i valori della Libertà, della Resistenza, della lotta contro il nazifascismo ed entra in contatto con i movimenti pacifisti, politici e sociali del 1968-69. L’incontro con il nonno ritrovato, Aurelio, mette Lidia, la giovane, di fronte all’orrore dei campi di sterminio nazisti e ai rigurgiti di un nazifascismo con cui l’Italia non ha mai voluto fare i conti. Tratto dall’incrociarsi di più storie vere, questo libro racconta due generazioni in lotta: quella dei giovani partigiani del 1943-45 e quella dei movimenti giovanili sessantottini.

Una storia italiana lunga un trentennio scritta con tratto magistrale. Questo libro è “lo scatto fotografico di un Paese che non ha memoria e che non riesce a costruire un futuro”. (Daniele Biacchessi)
Con Marchitelli “il passato ridiventa vivo e quotidiano; non solo doverosa memoria, ma bussola per il presente e per il futuro”. (Nicoletta Dosio)
“Se vorrete conoscere la Resistenza e una scrittura che non la tradisce narrandola, e se la volete proporre ad altri, questo è il libro che vi serve”. (Lidia Menapace)
 



Sono proprio questi valori, il non dimenticare il passato per costruire buone pratiche di futuro condivisibile e di sinergia con la cultura del territorio,  che hanno spinto RecSando a entrare a far parte del Forum Assocazioni Culturali

E' proprio qui che abbiamo iniziato ad intensificare i nostri rapporti con il Circolo 6x4, che oggi sempre più con passione e cura gestisce, anche in autonomia, la rubrica IL SALOTTO LETTERARIO di RecSando.

Il 28 è quindi un giorno nel quale non solo intervisteremo Gino, scrittore sangiulianese, ma un giorno in cui ufficializzeremo questa condivisione di saperi portando avanti, in sinergia, iniziative culturali sul territorio.

Fin dalla nostra nascita stiamo adottando per socializzare e per creare rapporti umani questo modello e siamo sempre alla ricerca di soggetti ( associazioni, comitati, realtà territoriali ) che come noi hanno come obiettivo il"‪#‎SOCIALIZZARE‬"

E' quindi il giorno in cui oltre a noi saranno presenti gli amici di BiblioShare , anche loro credono nella socializzazione e hanno scelto il prestito del libro come strumento per conoscere le persone e intensificare i rapporti umani attraverso uno scambio tra due persone ( il prestante e il richiedente)

Come noi di RecSando che abbiamo scelto il dialogo in rete o il socializzare con la bicilcletta, attraverso il nostro dipartimento culturale Bicipolitana.
Come il Circolo 6x4  che  socializza attraverso i gruppi di lettura, le tavole rotonde e le discussioni collettive intorno ai temi trattatti dal libro.

Eppure credetemi, non sarà solo la presentazione di un Libro, sarà una serata dove lanceremo un sasso... VI ASPETTIAMO ‪#‎socializzazione‬ ‪#‎cultura‬ ‪#‎lettura‬ ‪#‎resistenza‬

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Book Pride 2016: spazi per dibattiti e stand degli editori indipendenti

Dalla Conferenza: "Fra Islam e Occidente"  al viaggio negli stand degli editori indipendenti




Quest'anno il Book Pride, la fiera dell'editoria indipendente, si è tenuto allo spazio di Base di Milano dal 1 al 3 aprile, negli ex stabilimenti Ansaldo, in via Bergognone 34. Noi ci siamo stati per voi domenica 3 aprile e abbiamo assistito al dibattito sul ruolo della cultura fra Islam e Occidente, con Paolo Branca, Giuseppe Acconcia e Lorenzo Cremonesi. Era prevista anche la partecipazione di Gad Lerner, che purtroppo però non è intervenuto.

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Buon Compleanno Dario Fo

Dario Fo (Sangiano, 24 marzo 1926) è un drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore


Il padre di Dario Fo era un capostazione, ma anche un attore in una compagnia teatrale amatoriale. Fondamentali per la sua futura carriera di attore e drammaturgo furono le fiabe, raccontate dal nonno materno e anche riportate dai cosiddetti “cantastorie” popolari.

Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, Fo si arruolò volontario nelle file dell'esercito fascista e, quando questa militanza fu scoperta, negli anni ’70, scatenò polemiche e querele. In realtà, come Fo stesso ha poi spiegato, si era arruolato volontario nell'unico esercito esistente, ma in quanto "italiano" e non in quanto fascista, per non essere deportato in Germania.

Nel 1950 si diplomò all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e cominciò a lavorare per la RAI, scrivendo e interpretando testi satirici. Nel 1954, sposò Franca Rame a Milano. Poco dopo la coppia si trasferì a Roma, dove l’anno dopo nacque il loro figlio Jacopo. Sempre a Roma Fo, dal 1955 al 1958, lavorò come soggettista per il cinema. Nel 1956 Fo scrisse e interpretò, insieme a Franco Parenti, un varietà per la RAI, intitolato " Non si vive di solo pane".
Nel 1962 Fo e la moglie, che nel frattempo avevano fondato la Compagnia Dario Fo-Franca Rame, prepararono una serie di brevi pezzi per il varietà televisivo Canzonissima. Ma a causa della censura, furono costretti ad abbandonare la televisione e si dedicarono pertanto esclusivamente al  teatro. Le prime commedie avevano la struttura della farsa, arricchita da elementi di satira di costume. Critico verso quello che lui denominava "teatro borghese", Fo recitava in luoghi alternativi quali piazze, case del popolo, fabbriche.

Nel 1968 venne fondato il gruppo teatrale Nuova Scena, con l'obiettivo di ritornare alle origini popolari del teatro ed alla sua valenza sociale. Anche in questo caso, le rappresentazioni avvenivano in luoghi alternativi ai teatri ed a prezzo politico.
 L’opera più conosciuta di Dario Fo è sicuramente Mistero Buffo, messa in scena il 1º ottobre 1969 a La Spezia


Si tratta di una  giullarata, recitata in grammelot, un misto di dialetti, in questo caso della Pianura Padana, che si rifà alle improvvisazioni dei giullari e alla Commedia dell’Arte. Mistero Buffo costituisce, per certi versi, il modello di quel quasi-genere che viene definito "teatro di narrazione".

Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta, Fo fondò il collettivo "La Comune", che portava avanti il teatro di strada.

Nel 1970 mise in scena "Morte accidentale di un anarchico", ispirato al caso della morte dell'anarchico Giuseppe Pinelli, in cui  il commissario (rappresentazione del Commissario Luigi Calabresi) è un  commissario Sportivo, soprannominato "commissario Cavalcioni", che porta avanti gli interrogatori facendo sedere gli indiziati a cavalcioni di una finestra.
Negli anni di piombo, come attivisti del Soccorso Rosso Militante, Dario Fo e Franca Rame difesero pubblicamente Giovanni Marini, Achille Lollo (entrambi poi condannati), Giambattista Lazagna e Pietro Valpreda, accusato per la strage di Piazza Fontana.
Nel 1973 la moglie Franca Rame venne sequestrata e violentata da alcuni neofascisti legati alla destra eversiva e ad ambienti militari, come ritorsione per l'attività politica svolta assieme al marito nei movimenti di sinistra. La compagnia teatrale Fo-Rame ebbe numerosi processi e querele, nonché intimidazioni e minacce, compreso il posizionamento di bombe artigianali inesplose nei luoghi dove si esibiva. Nel 1977,  Fo, insieme alla moglie Franca Rame, tornò in televisione con un programma chiamato "Il teatro di Dario Fo", in cui venivano messe in onda le registrazioni delle performances recitate a Milano nella Palazzina Liberty  e cioè, Mistero Buffo
Settimo: ruba un po' meno; Ci ragiono e canto; Isabella, tre caravelle e un cacciaballe; La signora è da buttare; Parliamo di donne. Questo programma fa duramente criticato dal Vaticano, attraverso il cardinale Ugo Poletti, che non gradiva il fatto che le pièces di Fo avessero per argomento, molto frequentemente, temi religiosi.

Nel 1978, Fo curò la regia di Histoire du soldat di Igor Stravinskij, presso il Teatro Ponchielli di Cremona. L’allestimento, realizzato da Fo in occasione del bicentenario del Teatro alla Scala di Milano, richiese più di trenta mimi e un grande palcoscenico, con un’apertura di almeno sedici metri, sul quale fu collocata una scena mobile, che gli interpreti dovevano spostare e ricomporre di volta in volta da soli . Successivamente, lo stesso spettacolo fu replicato in diversi teatri italiani.
Nel1980, al Theâtre de l'Est parisien di Parigi, debuttò Histoire du tigre et autres histoires.
Nel 1987, inoltre, Fo curò la regia del Barbiere di Siviglia presso il  Muziektheater di Amsterdam Fo inoltre si dedicò inoltre alla regia di altre opere di Rossini, come L'Italiana in Algeri (al Rossini Opera Festival di Pesaro nel 1994) e Il viaggio a Reims.

Uno dei caratteri fondamentali del teatro di Fo è l’anticlericalismo, che si ritrova in tutte le sue opere, (Bonifacio VIII è forse la piece più anticlericale in assoluto) ed anche ne “Il Papa e la Strega” del 1989.
Sempre nel 1989,  interpretò l’Avvocato Azzeccagarbugli nello sceneggiato TV I Promessi Sposi di Salvatore Nocita, sottolineando in modo inequivocabile il carattere servile del personaggio.
In occasione della celebrazione dei cinque secoli dalla scoperta dell'America, nel 1992, Fo raccontò l'evento alla sua maniera in Johan Padan a la descoverta de le Americhe, dove un povero della provincia bergamasca, cercando di sfuggire all'Inquisizione, scappa da Venezia per approdare in Spagna e giungere infine, con una serie di vicende, nel nuovo mondo. Come in  Mistero buffo, anche qui utilizza il grammelot padano-veneto e anche in questo caso Fo è solo in scena interpretando tutti i personaggi.
Dal punto di vista dell’impegno politico, tra gli anni ottanta e novanta difese gli ex membri di Lotta Continua accusati dell'omicidio Calabresi: Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, accusati dal "pentito" Leonardo Marino. Sulla vicenda scrisse la commedia "Marino libero! Marino è innocente!".


Il 9 ottobre 1997 Fo ha ricevuto il Premio Nobel per la letteratura, cosa che ha suscitato anche molte polemiche, con la seguente motivazione: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”.


Negli ultimi tempi, la produzione di Fo ha continuato a seguire le due strade parallele della commedia farsesca (Il diavolo con le zinne, 1997) e del monologo costruito sul modello archetipico di Mistero buffo (da Lu santo jullare Francesco del 1999 allo spettacolo-lezione Il tempio degli uomini liberi del 2004).
Nel 1999 Dario Fo è stato insignito della laurea honoris causa dall'Università di Wolverhampton (Inghilterra centrale), insieme a Franca Rame. Con l’avvento del secondo governo Berlusconi, Fo ha ripreso con forza una produzione d'impegno civile e politico, con opere satiriche proprio su Silvio Berlusconi, da Ubu rois, Ubu bas a L'Anomalo Bicefalo, contestata da Marcello Dell’Utri che è riuscito ad impedirne la diffusione televisiva.
Contemporaneamente Fo ha portato in scena, insieme a Giorgio Albertazzi, una serie di spettacoli-lezioni sulla storia del teatro in Italia, spettacoli trasmessi anche in televisione,. Nel 2005 Fo è stato insignito della laurea honoris causa alla Sorbona di Parigi, mentre l'anno successivo la stessa onorificenza gli è stata assegnata dalla Sapienza di Roma.

Il 16 novembre 2007 Fo presenta a Milano il film cospirazionista di Giulietto Chiesa "Zero – Inchiesta sull'11 settembre", su presunti retroscena degli attentati dell'11 settembre 2001, film nel quale egli partecipa come personaggio e voce narrante. Nel 2008 ha collaborato con il cantautore pavese Silvio Negroni, scrivendo il brano La verzine e o Piccirillo, che Negroni ha eseguito nell'album del suo gruppo, I fio dla nebia.
Nel 2010 recita in una canzone del cantautore Luca Bussoletti. Si tratta di un brano sulle mine antiuomo il cui ricavato è devoluto ad Amnesty International sezione italiana. Il videoclip della canzone è girato in Afghanistan ed è mandato in esclusiva dal sito della rivista Rolling Stone.
In occasione della IV giornata nazionale dell'afasia , per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla condizione delle persone afasiche, ha recitato un brano di grammelot nello spot televisivo promosso dalla fondazione
Pubblicità Progresso. Tra dicembre 2011 e marzo 2012 con la moglie ha riportato in scena Mistero buffo in una serie di spettacoli nel nord Italia. Il 24 marzo 2012, giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, ha inaugurato la mostra "Lazzi Sberleffi Dipinti" presso Palazzo Reale di Milano, esponendo più di 400 opere che percorrevano tutto l'arco della vita sua e di Franca Rame.
Nel 2013 muore la moglie Franca Rame.
Sempre nel 2013, per le elezioni politiche italiane  Fo ha manifestato il proprio appoggio alla lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia e al Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo.
Nel 2014  Fo pubblica il suo primo romanzo, La figlia del Papa, ispirato alla figura di Lucrezia Borgia: nella quale Fo ravvisa molti punti di contatto con Franca Rame.Lo stesso anno dedica uno dei suoi dipinti a Reyhaneh Jabbari, condannata a morte per l'omicidio del suo stupratore in Iran.
Nel 2015 pubblica "Un Uomo Bruciato Vivo", scritto assieme a Florina Cazacu, figlia di Ion, un operaio rumeno bruciato vivo nel 2000 dal datore di lavoro, per aver chiesto di essere messo in regola; Sempre del 2015 è il secondo romanzo, di nuovo a sfondo storico, "C'è un re pazzo in Danimarca", sulla storia di Cristiano VII di Danimarca.
 

Caratteristiche e stile
Attraverso la satira, Fo critica la società e le istituzioni, spinto anche dal proprio anticonformismo e anticlericalismo. Ovviamente, questo lo rende un artista scomodo.
L’opera di Fo è comunque il risultato di anni di ricerche e di studi appassionati della storia, del mito, della tradizione popolare dei giullari e dei cantastorie medievali e rinascimentali. Fo è anche appassionato di arte, che analizza nel profondo, non in maniera accademica, ma attraverso la narrazione della vita e delle opere degli artisti, raccontando anche le circostanze nelle quali le opere d’arte sono state prodotte, inserendole comunque sempre nel contesto storico, politico e sociale.
Dal punto di vista della struttura, Fo attinge a una miriade di generi e tradizioni letterarie e teatrali, dalla Commedia dell’Arte al vaudeville, dalle giullarate e alle gag circensi e del cinema muto ed i suoi testi sono sempre attraversati da una verve comica, anche quando trattano di argomenti seri.
Un personaggio frequente nel teatro di Fo è quello del Matto a cui è permesso dire le verità scomode . Spesso il mondo delle commedie di Fo è popolato da personaggi "da sottobosco", visti però in chiave positiva: ubriachi, prostitute, truffatori carichi di inventiva, matti che ragionano meglio dei sani e simili.
Dario Fo costituisce un esempio unico di uomo di cultura, dotato di un background immenso e poliedrico, che viene messo a disposizione del pubblico in modo assolutamente non accademico e divertente, pur non tralasciando gli aspetti tragici e drammatici che spesso sottostanno alle vicende rappresentate sul palcoscenico.

Questo contributo vuole essere un GRAZIE speciale a questo novantenne ancora arzillo e vivace, ancora sul palcoscenico, per regalarci nuove emozioni e tante tante grasse risate!


Piera Scudeletti - Circolo Letterario 6x4

 

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Umberto Eco


Wikipedia lo definisce SEMIOLOGO, FILOSOFO, SCRITTORE....un po' schematico, non vi pare? Del resto, non è facile riassumere in poche righe "chi era Umberto Eco", data la vastità del suo,sapere, delle sue opere e dei suoi interessi. Eco ha scritto di tutto e cioè saggi, trattati, romanzi, articoli di giornale, (come "La bustina di Minerva" su L'Espresso) e su tutto: filosofia, semiotica, semiologia, letteratura, arte, storia, mito, sociologia, cinema, teatro e l'elenco potrebbe continuare pressoché infinito.

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La disciplina della Misericordia

don Luca Violoni - La Disciplina della Misericordia


E’ iniziata con il rito della benedizione degli ulivi e delle palme, la Settimana Autentica o Settimana Santa. Che finirà con la grande veglia di Resurrezione nella notte di Sabato 26 Marzo. Notte fondamentale della religione cattolica.

Quest’anno è ancora più sentita, trovandoci nell’Anno Giubilare della Misericordia. Ma cos’è la Misericordia?

In Città si sono organizzati tanti incontri, due con Padre Hermes Ronchi, sacerdote, scrittore, salito alla ribalta della cronaca perché ha guidato gli esercizi spirituali del Papa in questa Quaresima. E poi le testimonianze, come i due detenuti del carcere di Opera, o Claudia Koll, o ultimo don Claudio Burgio, cappellano del carcere minorile.

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Fernanda Pivano e lo Zio Tom

"Lo zio Tom è morto" è un libro di Fernanda Pivano, pubblicato postumo,  molto attuale, naturalmente se si tiene conto che è stato scritto circa 60 anni fa e quindi prima di Rosa Parks, Malcolm X, Martin Luther King e Barack Obama, in sostanza prima delle grandi lotte per i diritti civili e prima della Presidenza nera degli USA.

Il libro è diviso in due parti: la prima traccia una storia dei negri (e li chiama proprio così, NEGRI, perchè allora il termine non era considerato offensivo nemmeno dai negri stessi) dalle prime deportazioni agli anni '40 circa, mentre la seconda parte si occupa della vastissima produzione letteraria negra, partendo dai primi tentativi di scrittura, che scimmiottavano la scrittura dei bianchi, passando attraverso la produzione dei cosiddetti "mockingbirds", che appunto cercavano di imitare lo stile letterario bianco, dando vita, a volte, a delle bruttissime imitazioni, piene di luoghi comuni, di negri sorridenti e che parlano in maniera buffa (l'equivalente, in inglese, di "si badrone", tanto per intenderci) e di "mamies" grasse e bonaccione, sempre impegnate a fare torte per i bambini bianchi e a vestire le signorine delle famiglie bianche e così via, fino ad arrivare alle opere di Frederick Douglass o Langston Hughes, considerati tra i primi, veri scrittori negri di un certo spessore.

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