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Osservatorio contro il consumo di suolo e per la tutela del paesaggio del Sud Est Milano

L’OSSERVATORIO DENUNCIA: la partecipazione a San Donato Milanese è ferma al secolo scorso (o meglio: è inesistente).

La conferenza delle Nazioni Unite riunita a Rio nel 1992 definì che la partecipazione del pubblico e la cittadinanza attiva erano alcune delle chiavi per… 

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L’osservatorio dice No alla Logistica a Paullo

  • Paullo
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Siamo costretti a contrastare ancora una volta di una nuova logistica che vuole stabilirsi nel Sud Est Milano, ennesimo assalto agli ultimi terreni liberi in prossimità uno snodo auto- stradale.

A Paullo, davanti ad un complesso residenziale potrebbe arrivare un insediamento tra i più dannosi per la salute umana e per l’ambiente. A quanto ci risulta senza nemmeno uno studio del traffico che valuti il peso ambientale e acustico, l’usura che deriverebbe alle infra- strutture viarie e l’aumento dei rischi da incidenti automobilistici, gli inevitabili ingorghi che potrebbero verificarsi nelle ore di punta.

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Osservatorio permanente contro il Consumo di Suolo invia osservazioni al Comune di San Donato Milanese contro il progetto Sportlifecity

Oggetto: Osservazioni alla proposta Programma Integrato di Intervento relativo all’ambito denominato AT-SS San Francesco. Premessa Riteniamo che un’amministrazione pubblica, a maggior ragione se comunale, debba… 

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No al Consumo di Suolo: No alla nuova logistica lungo la Paullese

Alla fine di questo anno funesto dobbiamo registrare l’ennesimo attacco al suolo e al paesaggio nel Sud Est Milano.
Come ultimamente succede, l’ennesimo regalo della TEEM che, come una pandemia,
sparge i suoi virus, asfalto e cemento,tutt’intorno.

La fine di questo anno difficile non ferma il consumo suolo; come sapete molto probabilmente una nuova logistica sorgerà lungo la paullese. 
Ieri abbiamo inviato al Comune di Paullo le nostre osservazioni, che allego, su questo nuovo insediamento. Ci auguriamo che l’amministrazione valuti le nostre riflessioni e accolga i nostri suggerimenti.

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Area San Franscesco ? NO! – Una colata di cemento che ricoprirà un’area di terreno fertile pari a 40 campi da calcio

Abbiamo letto la dichiarazione del sindaco di San Donato Milanese che avanzava la candidatura del comune nella organizzazione delle olimpiadi invernali 2026. In dote era offerta la City Sport Life.
Impianto faraonico quello della Cittadella dello sport. 300mila metri quadrati nella zona di San Francesco, tuttora coltivati, che si vuole sacrificare per fare posto ad un’arena da 18mila posti, un parcheggio per 5mila automezzi, oltre a piscina, palestre e campi da tennis.

Una colata di cemento che ricoprirà un’area di terreno fertile pari a 40 campi da calcio.

Ci aspettiamo che un’amministrazione comunale operi per fornire alla sua comunità i servizi necessari, ma i sandonatesi hanno bisogno di un simile impianto?

In città esistono già strutture sportive funzionanti; inoltre c’è un polo d’eccellenza, il Centro Mattei, che attende da anni un intervento di riqualificazione e rilancio e la cui riapertura non comporterebbe nuovo consumo di suolo.

A pochi chilometri di distanza poi, nel confinante quartiere Santa Giulia, è già programmata un’altra mega struttura di 362 mila metri quadrati, pure destinata allo sport.

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Quale futuro per il Parco dei Giganti?


Il Comune di San Giuliano decise di dedicare un’ area di rispetto denominata ” Parco dei giganti” a memoria del comabttimento di importanza europea che si svolse a San Giuliano nel memorabile settembre del 1515, denominato Battaglia di Marignano o dei giganti. Questo evento, non a tutti noto tra gli Italiani, è di grande importanza nella storia francese ed elvetica e fu la prima impresa militare che mise in luce il giovane sovrano francese Francesco I, quello per intenderci che accolse nella sua corte il nostro Leonardo da Vinci e costituì anche la disfatta che gradualmente portò la confederazione elvetica all’addio alle armi per accogliere la posizione di neutralità.

Ora in questo parco, proprio alle spalle della storica chiesa di Santa Maria in Zivido e vicinissimo alla nuova chiesa frequentata da centinaia di fedeli, si vuole costruire una ” Pump truk”(pista per  peripezie a bordo degli skateboard e delle bici da cross).
E’ questo il modo di valorizzare la memoria di un luogo in cui si svolse un combattimento di portata internazionale ?

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