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Fonte:Blog ” La Ginestra”

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FONDO PREVIATO: UN TESORO SEPOLTO A ROCCA BRIVIO

Avvertenza: questo articolo urterà la sensibilità degli amanti di storia locale.
Già, perché qui c’è in ballo un vero e proprio patrimonio storico custodito all’interno di Rocca Brivio: il fondo Previato. Un tesoro prima aperto a tutti e ora non più, perché?
COS’E’ IL FONDO PREVIATO?
Luciano Previato era uno storico locale sangiulianese: tra le sue opere “San Giuliano Milanese – Cenni storici”, “San Donato Milanese – Cenni storici” e “San Giuliano Milanese – Una storia da raccontare”, primo studio sulla storia di San Giuliano.
Dopo la morte dello storico, la famiglia Previato ha deciso di lasciare un bene prezioso ai cittadini sangiulianesi e non: una raccolta di preziosi libri di storia locale, fotografie storiche e manoscritti dello stesso Previato.
Il fondo Previato dunque è stato dato in comodato d’uso alla cittadinanza mediante una convenzione tra la famiglia Previato, il Comune di San Giuliano e il Sistema Bibliotecario.

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PARCO MATTEI: COSA STA SUCCEDENDO?

Lo scorso maggio l’annuncio: da settembre 2014 potranno essere utilizzati solo lo stadio e il palazzetto in muratura. Poi l’appello delle associazioni sportive che popolano il parco: valanghe di email al sindaco dalle famiglie di centinaia di ragazzi che da anni praticano sport tra le mura di via Caviaga.
E allora dietrofront dal Comune. Da settembre 2014 rimarranno aperti: stadio (e relativa pista di atletica), palazzetto in muratura, quattro campi da tennis e il palazzetto del ghiaccio.
Queste le vicende che ruotano intorno al Parco Mattei di San Donato: lascito di mamma Eni e ora patata bollente nelle mani del Comune.
La struttura è vecchia e per andare avanti c’è per forza bisogno di una ristrutturazione, ma soldi non ce ne sono. Cosa ha deciso di fare dunque il Comune? 

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I 15 tesori nascosti del nostro territorio

Si corre tutto il giorno avanti e indietro dalle cittadine di provincia, sempre più simili a città-dormitorio, alla frenetica Milano e viceversa. Si corre senza guardarsi indietro. Ma talvolta a non guardarsi indietro, e tutt’attorno, si rischia di lasciarsi scappare dei veri e propri tesori.
Quello che vogliamo proporvi è un tour all’insegna della riscoperta dei tesori della zona: nove luoghi in cui si nascondono le tracce di un prezioso passato. Per fare questo abbiamo chiesto aiuto a Cristiana Amoruso, volontaria di  Italia Nostra, che ha curato per noi questa piccola guida per scoprire alcuni dei tesori nascosti che ci circondano.

 IL MEDIOEVO NELLE NOSTRE TERRE
Quelle che seguono sono le foto che ho selezionato per raccontare qualcosa di insolito: il medioevo nelle nostre terre, o meglio, quel che ne rimane. Tutto qua? No, perché queste tracce sono inedite (alcune foto sono proprio un’esclusiva) o nascoste, nel senso che loro sono lì a guardarci, spuntando magari da luoghi insoliti ed inaspettati,  o facendo bella mostra di sé in luoghi e vie conosciutissimi e a noi molto familiari: il punto è che noi non ce ne accorgiamo. Ci vuole attenzione, conoscenza e un occhio allenato. Non è da tutti, ma siccome ho avuto la fortuna di imparare a “leggere” e riconoscere determinate cose, ve le voglio proporre sperando di suscitare in voi quella meraviglia e quel senso di gioia inaspettata  di quando ti accorgi  di qualcosa di nuovo (e molto bello) che avevi sotto il naso da sempre.

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TEEM e AGRICOLTORI: MOLTI ESPROPRI E POCHI INDENNIZZI

La scorsa domenica 18 maggio è stato varato il primo ponte della Teem (Tangenziale est esterna di Milano): 220 tonnellate di cemento che attraversano la Milano-Napoli sul territorio di Cerro al Lambro. Se da una parte i lavori proseguono piuttosto speditamente in vista di Expo 2015 così come i foraggiamenti provenienti anche dalle tasche dei cittadini, tutto il contrario sembra stia accadendo a coloro che proprio in vista della nuova tangenziale hanno subito un esproprio. Lo si sapeva fin dall’inizio: gli effetti miracolosi attribuiti alla Teem in termini di alleggerimento del traffico non hanno solo un costo monetario, ma anche e soprattutto in termini di territorio.

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LE MULTINAZIONALI MINACCIANO LA DEMOCRAZIA? COS’E’ L’ICSID!

Apparentemente “Democrazia” è un concetto abbastanza semplice: chi decide è il popolo, o i suoi rappresentanti. Quello che decide il popolo diventa legge, e nessuno può contestarlo.
In larga parte è realmente così, ma ci sono alcuni aspetti oscuri della nostra democrazia che andrebbero affrontati. Uno di questi è il “Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti”, un nome lunghissimo sintetizzabile in Icsid.

COS’E’ L’ICSID
L’Icsid è un organo della Banca Mondiale. Può essere definito come una sorta di tribunale (più corretto dire arbitrato), che giudica principalmente le cause tra gli Stati sovrani e le Multinazionali straniere che hanno investito in quegli Stati. In realtà tutti gli investitori stranieri potrebbero fare causa presso l’Icsid, ma siccome il tribunale è molto costoso in realtà solo le multinazionali possono permetterselo.

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SPAZZATURA: i salassi di Melegnano, l’emergenza di San Giuliano e le virtù di San Donato _parte seconda_

Dopo aver analizzato il servizio rifiuti di San Giuliano e Melegnano, continuiamo l'analisi affrontando la gestione del servizio del comune di San Donato.

SAN DONATO MILANESE
La cittadina dell’Eni dal 2013 ha affidato il suo servizio rifiuti tramite bando di gara ad Amsa. La società milanese si occupa del servizio di raccolta rifiuti e pulizia delle strade, affidando il servizio di smaltimento delle singole categorie di rifiuti ad altre società.

Nota interessante del servizio sandonatese riguarda il Contributo Conai: si tratta di una somma di denaro che dovrebbe ritornare nelle casse del Comune a seguito della consegna dei rifiuti differenziati (vetro, carta, plastica, legno, acciaio, alluminio) alle società incaricate di smaltirli. La realtà purtroppo vuole che sia difficile per i Comuni recuperare queste somme di denaro, che spesso di fatto non vengono restituite.
Amsa invece reperisce il denaro per conto del Comune senza però restituirlo, trasformando le somme in servizi. Nello specifico, Amsa trattenendosi le somme svolge servizio di bonifica degli specchi d’acqua, cancellazione delle scritte dai muri cittadini, distribuzione dei sacchetti per la raccolta differenziata, diserbo e disinfezione delle aree cani: tutte operazioni che negli anni precedenti il Comune doveva affidare a singole società.

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SPAZZATURA: i salassi di Melegnano, l’emergenza di San Giuliano e le virtù di San Donato _parte prima_

Il Servizio rifiuti è considerato argomento caldo: quali sono i metodi di affidamento del servizio rifiuti e quanto incidono sui costi? Di seguito un’analisi sul metodo di gestione del servizio e relativo confronto del costo della relativa tassa (Tares) sostenuto nel 2013 dai comuni di Melegnano e San Giuliano, che hanno affidato il servizio direttamente (senza bando di gara) ad una società pubblica. Nell'articolo seguente invece concluderemo l’analisi con il servizio rifiuti di San Donato che invece ha proceduto all’affidamento con gara d’appalto.

Mea, Melegnano

MELEGNANO
Dal 1973 il servizio rifiuti è affidato in maniera diretta alla società municipalizzata Mea. Per chi non lo sapesse le società municipalizzate non sono altro che società in cui il socio unico o maggioritario (con più quote della società) è il Comune.
Mea si occupa dei servizi di raccolta rifiuti e pulizia delle strade, mentre il servizio di smaltimento rifiuti è affidato tramite bando di gara ad altre società incaricate di occuparsi delle singole categorie di rifiuto (carta, vetro, plastica, umido, etc.).

Di seguito riportiamo alcuni campioni della Tares 2013 relativi a Melegnano.

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FIERA DEL PERDONO: sacro e profano

Chi abita nei dintorni, ma soprattutto chi ogni mattina si sveglia a Melegnano lo sa: il giovedì che precede la Pasqua (altrimenti detto giovedì santo) può significare solo una cosa, Festa del Perdono.
La tanto attesa ricorrenza ha il raro pregio di legare il sacro al profano, il lato commerciale a quello festaiolo.

COS’E’ IL PERDONO?
Il perdono è sicuramente una fiera di paese, nel senso positivo del termine. E’ probabilmente la festa di paese dell’unica vera comunità cittadina del sud Milano.

Il primo volto è quello tradizionale, tranquillo, istituzionale: bancarelle e benemerenze civiche. Il Perdono è sicuramente questo, ma non solo.
Basta superare il fossato del Castello e arrivare nel parco per scoprire il lato goliardico del Perdono, dove la maggior parte dei ragazzi, sordi a ogni perbenismo, per una volta l’anno non hanno timore di esprimere la propria voglia di evasione.
Il punto non è se gli strumenti usati siano corretti, o siano sbagliati: il punto è che anche questo è il Perdono.

Ma quali sono le origini di questa tradizione giunta ormai alla sua 451esima edizione?

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