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TEEM e AGRICOLTORI: MOLTI ESPROPRI E POCHI INDENNIZZI

La scorsa domenica 18 maggio è stato varato il primo ponte della Teem (Tangenziale est esterna di Milano): 220 tonnellate di cemento che attraversano la Milano-Napoli sul territorio di Cerro al Lambro. Se da una parte i lavori proseguono piuttosto speditamente in vista di Expo 2015 così come iforaggiamenti provenienti anche dalle tasche dei cittadini, tutto il contrario sembra stia accadendo acoloro che proprio in vista della nuova tangenziale hanno subito un esproprio. Lo si sapeva fin dall’inizio: gli effetti miracolosi attribuiti alla Teem in termini di alleggerimento del traffico non hanno solo un costo monetario, ma anche e soprattutto in termini di territorio.

L’ALLARME DI COLDIRETTI: ASSENZA DI INDENNIZZI e SOTTOVALUTAZIONE DEI TERRENI
Se passare sopra strade e città non si può, la via rimasta è quella dei terreni agricoli: a tal proposito è caduta sulterritorio che va da Cerro al Lambro ad Agrate Brianza(vedi lamappa)una pioggia di espropriai quali a quanto pare, per la maggior parte,non è seguito ancora il giusto indennizzo. A lanciare l’allarme laColdirettiche con uncomunicato stampadenuncia la situazione: da quando sono partiti i lavori per la costruzione della tangenziale nel luglio 2012la maggior parte delle famiglie che hanno subito gli espropri non solo non hanno ancora ricevuto un indennizzo, ma non hanno neanche visto traccia di accordo in tal senso.
Ma non solo: nella maggior parte dei casi ilcosto attribuito ai terreni espropriati dallaTE spa(la società Tangenziale Esterna che si occupa dell’opera)sarebbe inferiore al valore effettivo, come denunciato dalle famiglie che si sono viste togliere un mezzo fondamentale per il sostentamento delle proprie aziende agricole.

LA RICHIESTA DI UN PROTOCOLLO DALLA REGIONE e LA RISPOSTA DI TEM
A tentare di sanare la situazione per assicurare sia la costruzione dell’opera che il “quieto vivere” con gli agricoltori espropriati, laRegione Lombardia che a tal proposito ha approvato lo scorso 4 maggio unamozione (la seconda dopo dieci mesi) per incentivare la stesura di un protocollo al fine di mettere d’accordo TE spa e agricoltori: come denunciato da Coldiretti fino ad oraTE spa ha sempre respinto tali richieste di protocollo al mittente negando di fatto un dialogo in questo senso.
All’interno del bilancio di TE spa è evidenziato come al 31 dicembre 2013 risultiversato solo il 33% degli indennizzia favore degli espropriati. Mentre per quanto riguarda gli attacchi subiti in merito alla vicenda, la società fa sapere attraverso uncomunicato che non solo gli accordi sono e continueranno ad essere definiti con gli agricoltori, ma che questiaccordi hanno già raggiunto un ammontare di 60 milioni di euro.

PROPRIETARI TERRIERI e CESSIONI DI TERRITORIOin questa occasione, il parco è sembrato ancora una volta molto poco agricolo...

in questa occasione, il parco è sembrato ancora una volta molto poco agricolo…

C’è chi in questa situazione ha lamentato unasorta di “inerzia” da parte degli agricoltoriche invece di incrociare i forconi per difendere il territorio agricolo avrebbero di fatto consegnato territorio per l’ennesima colata di cemento. Partendo dal presupposto cheben poco possa fare un cittadino privato di fronte ad un esproprio, sembra doverosa una considerazione: non tutte, mamolte realtà agricole del territorio di fatto sono portate avanti da fittavoliche avendo i terreni in affitto hanno armi decisamente spuntate in questa situazione. In tali circostanze  infatti è il proprietario del terreno che, non occupandosi della terra, riesce forse a cedere con maggiore “leggerezza d’animo” il proprio appezzamento in cambio di una somma di denaro.Somme che, a quanto pare, quando e se arrivano non sono nemmeno sufficienti a ripagare l’ennesima perdita di territorio agricolo.

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