Sanità Lombarda, i sindaci dell’Asst Melegnano Martesana si rivolgono al Governo e alla Regione
Sollecitano un intervento urgente e risolutivo per fare fronte alla mancanza dei medici di base Con una missiva inviata il 12 marzo u.s. 45 Sindaci…
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Sollecitano un intervento urgente e risolutivo per fare fronte alla mancanza dei medici di base Con una missiva inviata il 12 marzo u.s. 45 Sindaci…
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Caro Ministro Matteo Salvini… Cara Elizabeth… uno scambio epistolare nasconde le aspettative e le delusioni dei tanti giovani nati e/o cresciuti in Italia che il nuovo Decreto Sicurezza crea con grande disagio e insicurezza, gettando per strada molte persone che erano inserite nei programmi di integrazione/inclusione, chiudendo le strutture, diminuendo i fondi, creando difficoltà e impossibilità di vivere con un dignitoso lavoro. Ecco che i problemi della permanenza in Italia si intrecciano con le condizioni materiali di migliaia di migranti a cui sono negati i permessi umanitari e che non si riesce ad espellere per mancanza di trattati bilaterali con gli stati di provenienza. Ne parliamo giovedì prossimo 14 marzo ore 21 in Sala Previato, piazza della Vittoria San Giuliano Milanese insieme a Elizabeth Arquinigo autrice del libro ‘Lettera agli italiani come me’ e agli esperti di diritto del lavoro Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti di Milano e all’avvocata Silvia Balestro. Evento organizzato dal Comitato di Azione e Resistenza Civile di San Giuliano Milanese. Info: 334 3774168.
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A San Donato “M’illumino di meno” in giro con Bicipolitana, Città metropolitana a Milano spegne “L’uomo della luce” di Paolo Rausa Piovono le iniziative a sostegno…
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La Festa per i 20 anni di Recsando al Teatro Ariston di S. Giuliano sabato 13 febbraio dalle ore 20, spettacolo teatrale ‘Perfetti… per Goldoni!’,…
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Non è un triangolo amoroso, almeno non sembrerebbe dal tono della lettera che l’ex sindaco di San Giuliano e l’attuale assessore hanno inviato. A chi? Al sindaco? No! Al segretario del Circolo? No! Ai Consiglieri Comunali? No! Agli iscritti al PD? No! Ai cittadini? No!
Udite udite: al Segretario Nazionale, sì Renzi e giù giù sino al segretario metropolitano e al responsabile Enti locali del partito. A 100 anni dalla 1^ guerra mondiale, sembra una lettera inviata dal fronte, dalla trincea come facevano i soldati per dimostrare che erano ancora vivi.
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Giancarlo, per gli amici Gianki, sarebbe stato contento di assistere al concerto di domenica pomeriggio 24 maggio allo SpazioCultura di San Giuliano, dedicatogli dal maestro Danilo Minoia, che ha condotto la Big Band lungo i repertori di successo della musica leggera di questi anni. Ma poi sornione, come era lui, avrebbe aggiunto: ‘Ma va se se pöd!’, come dire che a lui certi scherzi non bisognava tirarglieli. Invece è stato lui ad andarsene, troppo in fretta, troppo giovane per non dover ancora intessere rapporti di amicizia con tutti, lanciare battute nelle strette espressioni tipiche di queste terre di Lombardia, della pianura a sud di Milano. Te lo immagini in quel posto, Giancarlo Marchetti, quella Sala Previato, che era diventata la sua seconda casa. Sempre ligio, sempre pronto, da volontario della cultura, a proporsi nelle mille iniziative culturali, artistiche, politiche che si sono susseguite in questi anni, sempre disponibile a dare una mano, a dispensare un consiglio perché l’iniziativa riuscisse al meglio. Giancarlo se la intendeva bene con Danilo Minoia, anche lui sangiulianesissimo, figlio popolare d’arte, che andava componendo prima ad orecchio, poi via via che procedevano gli studi al Conservatorio affinando la sua arte musicale nella direzione artistica della Fracass Band, rinnovata nel 1996, di cui Giancarlo era stato presidente.
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Con una festa multietnica e multiculturale si concluderà giovedì 28 maggio alle ore 21:00, al Luogo Comune in piazza Alfieri nel quartiere Serenella di San…
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di Paolo Rausa Già nel film ‘La messa è finita’ del 1985 Nanni Moretti aveva introdotto la figura della madre, che non sopporta l’abbandono del…
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‘Non è poco il fatto che in una realtà del sud difficile – mi dice – si sia riusciti a creare questa società cooperativa formata da sei soci che dà lavoro a 13 operai stagionali, impegnati quasi tutto l’anno. E che gestisce terreni e beni immobili in una masseria, I Canali, che è diventata luogo di attività didattiche che coinvolgono gli studenti della zona e d’estate si trasforma in campo di lavoro locale e inter/nazionale.’ Oltre alla masseria è stata utilizzata la villa di un boss locale, ora a piede libero, per enoteca di vino molto pregiato, il negroamaro Renata Fonte, in memoria di questa donna che da assessore a Nardò ha pagato con la vita la sua determinazione a difendere dalla speculazione il Parco di Porto Selvaggio, e il primitivo Antò. Qui alla Bottega Libera Terra sono esposti i prodotti coltivati e conservati, la pasta, i legumi, i pomodori, le olive da cui si estrae un olio extravergine di grande qualità, i carciofi…
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Il maestro Ermanno Olmi con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Cinema per Roma.
“Chiunque coltivi la Terra o produca Cibo secondo natura, è invitato a partecipare al Progetto per Expo 2015 “Racconto collettivo” di voci libere che ci farà conoscere, attraverso storie del quotidiano, le particolari esperienze legate alle diverse fertilità dei suoli e tramandate dalle tradizioni gastronomiche del cibo di ogni Paese” queste le parole del regista Ermanno Olmi.
L’oggetto del progetto è promuovere la realizzazione di brevi film, da 1 a 6 minuti, in cui agricoltori, allevatori, pastori, pescatori raccontino in forma di dialogo, attraverso storie del quotidiano, il proprio rapporto diretto con la Terra, le conoscenze alimentari legate alle tradizioni di ciascun Paese e più in generale approfondiscano il tema “L’Acqua e il Pane di ogni giorno”.
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di Ornella Bongiorni
E’ la storia di una fabbrica ad alto rischio ambientale, la Fibronit di Bari, ma anche la storia del riscatto di una città, del diritto all’amore, alla bellezza, al coraggio e alla felicità. Tutto raccontato con parole in poesia nel romanzo di Giuseppe Armenise “Pane e amianto” (edizioni Poiesis). Una storia nella storia italiana dell’eternit, che “… infiniti lutti addusse…” a molte famiglie italiane.
Tutto succede intorno alla fabbrica della Fibronit, un tempo collocata nella periferia della città di Bari ma ora circondata dalle case del quartiere Japigia. La storia è raccontata dalla voce narrante di “lui”, un operaio colpito dal mesotelioma pleurico la malattia da avvelenamento da amianto. Ed è lui che su un piano sequenza mai interrotto, come nel film “Quarto potere” di Orson Welles, ci racconta la storia di Giuliano, un giornalista “indagatore” alla ricerca della verità sulle tante morti da amianto che la città nasconde.
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E’ sempre una questione di libertà! E quella dei migranti è la più sacra perché è per la vita! …. e per essa si muore!…
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Non poteva mancare sui temi di Expo 2015 “Nutrire il pianeta, Energia per la vita“, l’omaggio ai braccianti, ai contadini che nel secolo scorso in terra di Lombardia, in Italia e nel mondo intero hanno con la loro pazienza e dedizione arato, seminato, scrutato il tempo per leggere i segni favorevoli o funesti per il lavoro dei campi. Questa mostra fotografica, suddivisa in percorsi tematici (il lavoro, la vita, l’agricoltura nel mondo, la modernizzazione e le lotte per i diritti) nasce dalla collaborazione di diversi enti fra cui il Comune di Milano, il Palazzo Moriggia-Museo del Risorgimento e l’Archivio del Lavoro di Sesto San Giovanni.
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di Paolo Rausa
Martedì 27 gennaio, il giorno della memoria della shoah e del genocidio di ebrei, zingari, omosessuali, comunisti, ecc., verrà ricordato a Melegnano all’istituto scolastico Vincenzo Benini, con letture da parte degli studenti di brani del libro di Ugo Samaja, un medico triestino cacciato dall’Ospedale della sua città dopo la promulgazione delle leggi razziali nel 1938. ‘E’ giunto qui, proprio qui fra queste mura ad esercitare la sua professione.’ – ci conferma il preside Marco De Giorgi.
E’ stata la Rete Civica di San Donato Milanese (RecSando) a voler coinvolgere l’Amministrazione Comunale.
L’Assessore alla Cultura Raffaela Caputo si è subito dimostrata entusiasta dell’iniziativa e consapevole di questa tragedia, drammaticamente analoga a quella che ha vissuto lei stessa con la famiglia qualche anno dopo in quei luoghi.
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di Paolo Rausa Rosanna Bottani è un’artista che ruba l’anima al paesaggio urbano, agli aspetti superstiti della civiltà rurale che pure è stata la cifra…
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di Paolo Rausa
Il Circolo Legambiente ‘P. Medagli’ di Monteroni (LE) ha diffuso questo bel servizio di Danilo Lupo su Telerama, analitico sull’assalto alla diligenza del paesaggio salentino. Riuscirà a salvarsi dalle insidie? Sentendo il sindaco non credo. Eppure il primo cittadino dovrebbe essere appunto il primo a rivendicare l’unicità di quelle coste e di quell’entroterra popolato di ulivi secolari.
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Cominciati e subito interrotti i lavori per il restauro del murale a San Giuliano, martedì 23 alle 18 il sindaco Lorenzano inaugura alla SpazioCultura la…
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I colori e l’arte di Héctor Carrasco e la musica andina dei Los Giambellindios, si recupera il murale della Brigada Pablo Neruda a San Giuliano…
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di Paolo Rausa
Gli strali dei cittadini si sono indirizzati in quest’ultimo periodo di crisi contro i privilegi della cosiddetta ‘casta’. Un libro dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ne ha evidenziato gli aspetti inquietanti, ancora più insopportabili in un momento in cui la situazione critica coinvolge migliaia di persone che hanno perso il posto di lavoro e molti altri che rischiano di perderlo.
Ancor più gravissimo il fatto che i giovani abbiano perso le speranze di poter accedere a qualsiasi forma di impiego.
C’è un aspetto che stride pazzescamente contro questa situazione: la condizione di privilegio che interessa alcuni settori pubblici, non solo i politici, e vorrebbero assurdamente mantenerlo. Ci aiuta ancora una volta la lucida analisi del giornalista Sergio Rizzo con un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, in relazione agli stipendi spropositati e alle condizioni di privilegio che godono i dipendenti delle Camere e alcuni settori delle Regioni. Per fare degli es., alle Camere sopravvivono dei meccanismi di moltiplicazione degli scatti – una specie di generosissima scala mobile – che fanno lievitare in alcuni casi anche del 400 per cento lo stipendio netto.
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di Paolo Rausa
La riunione operativa che si è svolta nel pomeriggio di martedì scorso presso la sede dell’ANPI, Spazio Cultura di San Giuliano, ha messo a punto il programma tecnico-culturale per il recupero del murale di via Matteotti.
Realizzato nel 1975 dalla Brigada Pablo Neruda, un gruppo di artisti fuoriusciti dal Cile oppresso dal dittatore Augusto Pinochet che aveva stroncato nel sangue l’esperienza democratica del Presidente Salvator Allende, e accolti in Italia, fecero tappa a San Giuliano e lasciarono il segno del loro passaggio in questo straordinario murale, in parte perduto, che rappresenta la lotta pacifica del popolo, armato di musica e poesia, contro gli aerei che seminavano morte e distruzione, come tutti gli aerei in azione, bombardando gli edifici pubblici simbolo della Repubblica cilena, a cominciare dalla Moneda.
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Con una festa multietnica e multiculturale si è chiuso ieri, 22 maggio, al quartiere Serenella di San Giuliano Milanese il 2° anno della Scuola di Italiano per Stranieri.
Come l’anno scorso la scuola ha rappresentato il tentativo del Comitato di Quartiere di favorire la convivenza delle diverse etnie che lo abitano attraverso l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.
Ovviamente la situazione economica pesante, ancor più per gli stranieri, ha influito nelle difficoltà a garantire una loro partecipazione costante.
Tuttavia quest’anno si sono iscritti 65 allievi, che via via si sono ridotti ad una diecina perché, falcidiati dalla crisi, si sono trasferiti alla ricerca di lavoro o in diversi casi sono rientrati nei loro paesi di origine.
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Alcune riflessioni, dopo aver visto il video che per alcuni giorni è comparso sulla pagina di Repubblica on line. Titolo: come si ordina un omicidio. Nelle immagini Giovanni Di Giacomo, che darebbe l’ordine al fratello di uccidere alcuni esponenti mafiosi.
Giuseppe Di Giacomo, il fratello, verrà poi ucciso prima di portare a termine il mandato… Un racconto che fa orrore, per la crudeltà e la ferocia. Giusto inorridirsi e sapere. Eppure, mi sono chiesta, è giusto che l’informazione su quanto avviene in carcere, a proposito di boss e appartenenti o ex appartenenti a vario titolo a organizzazioni criminali sia solo questa? Dare in pasto solo brandelli d’informazione, quella che fa più effetto, quella che fa più orrore? Io penso che non basti e che non sia neanche giusto. Non basta ad aiutarci a capire situazioni complesse come quelle del mondo della criminalità e delle mafie. Mentre rimane un racconto che, piuttosto che aiutarci a capire e ragionare su strade possibili, si limita ad assecondare l’attesa di un’opinione pubblica già così incline a pensare che sempre e solo di mostri si tratti, mostri irredimibili, che la pena degli altri, sempre e comunque coincida con la nostra sicurezza, e che si getti pure la solita chiave…
Una riflessione, che non vuole insegnare naturalmente niente a nessuno. Solo invitare a interrogarsi. Sono stata anch’io per qualche tempo cronista. Pur occupandomi prevalentemente di “bianca”, come si diceva, è capitato anche a me di fare “un minutino” per i tg su operazioni di polizia, e quant’altro. Tot arrestati, tot condanne, plauso… e tutto finiva lì. Da qualche anno, da quando ho iniziato a entrare in alcune carceri, a guardare in faccia persone che dal mondo della criminalità vengono e interloquire con loro, ho capito che la realtà delle persone che pensiamo “le peggiori” può essere anche altra. Non cercare di indagare anche queste realtà, non affiancarne il racconto a ciò che ci piace tanto mettere in prima pagina per l’effetto che fa, ho capito sia cosa non giusta, anche e soprattutto se dichiariamo che è una società migliore, “libera dalle mafie”, quella che vogliamo…
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Trascorsi un anno dall’avvio della campagna per la regolamentazione del gioco d’azzardo con la proposta di legge di iniziativa popolare e i 6 mesi previsti per la raccolta delle 50.000 firme richieste, in occasione della fiera ‘Fa’ la cosa giusta!2014’ la Scuola delle Buone Pratiche, organizzata da Terre di mezzo e Legautonomie, rilancia la raccolta di firme e organizza una serie di dibattiti rivolti ai soggetti coinvolti e a tutti i cittadini.
La legge di iniziativa popolare – è utile ricordarlo – prevede che il potere decisionale e di azione sia dei sindaci per l’autorizzazione o la regolamentazione dei giochi nei territori da loro amministrati. Nel corso degli incontri previsti inoltre si farà il punto sull’incidenza del Manifesto dei Sindaci per la legalità contro l’azzardo, approvato il 14 gennaio dell’anno scorso. L’appuntamento è domenica 30 marzo a ‘Fa’ la cosa giusta!’ con Sindaci, Assessori, ma anche Associazioni come “Mettiamoci in Gioco”, NoSlot.org e SlotMob, per la consegna simbolica delle firme raccolte nei propri comuni.
Durante i tre giorni di durata della fiera sono tre gli incontri previsti che coinvolgono vari soggetti: i giovani, gli anziani – uno su tre in Italia ha una dipendenza patologica dal gioco – e gli esercenti, con i quali si confrontano gli Assessori al commercio e alle attività produttive per analizzare le ricadute che il gioco d’azzardo ha sul loro territorio e sul negozio.
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Cena a lume di candela alla Banlieu di San Giuliano per l’Earth Hour (L’Ora della Terra)
Sabato 29 è stata celebrata anche a San Giuliano Milanese, con una cena romantica a lume di candela al Circolo Culturale La Banlieu, ‘L’Ora della Terra’, la Madre Terra che è spossata per le attività inquinanti che l’umanità dissemina sulla sua pelle, che poi è la nostra e soprattutto quella delle generazioni future.
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di Paolo Rausa
‘L’Ora della Terra sfida il mondo e unisce le persone per un futuro sostenibile!’ Il WWF rilancia l’iniziativa mondiale a sostegno della Terra, raccolta a livello locale dal Circolo Arcobaleno di Legambiente di Melegnano-Cerro al Lambro e dal WWF Slt Sud Milano in tre iniziative sabato 29 marzo dalle ore 18:30 al Circolo La Banlieue, in via De Nicola di San Giuliano Milanese.
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