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Lettera agli italiani come me

Caro Ministro Matteo Salvini… Cara Elizabeth… uno scambio epistolare nasconde le aspettative e le delusioni dei tanti giovani nati e/o cresciuti in Italia che il nuovo Decreto Sicurezza crea con grande disagio e insicurezza, gettando per strada molte persone che erano inserite nei programmi di integrazione/inclusione, chiudendo le strutture, diminuendo i fondi, creando difficoltà e impossibilità di vivere con un dignitoso lavoro. Ecco che i problemi della permanenza in Italia si intrecciano con le condizioni materiali di migliaia di migranti a cui sono negati i permessi umanitari e che non  si riesce ad espellere per mancanza di trattati bilaterali con gli stati di provenienza. Ne parliamo giovedì prossimo 14  marzo ore 21 in Sala Previato, piazza della Vittoria San Giuliano Milanese insieme a Elizabeth Arquinigo autrice del libro ‘Lettera agli italiani come me’ e agli esperti di diritto del lavoro Antonio Barberini del Centro Filippo Buonarroti di Milano e all’avvocata Silvia Balestro. Evento organizzato dal Comitato di Azione e Resistenza Civile di San Giuliano Milanese. Info: 334 3774168.

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Il sindaco di San Giuliano Milanese, l’assessore e l’ex sindaco

Non è un triangolo amoroso, almeno non sembrerebbe dal tono della lettera che l’ex sindaco di San Giuliano e l’attuale assessore hanno inviato. A chi? Al sindaco? No! Al segretario del  Circolo? No! Ai Consiglieri Comunali? No! Agli iscritti al PD? No! Ai cittadini? No!
Udite udite: al Segretario Nazionale, sì Renzi e giù giù sino al segretario metropolitano e al responsabile Enti locali del partito. A 100 anni dalla 1^ guerra mondiale, sembra una lettera inviata dal fronte, dalla trincea come facevano i soldati per dimostrare che erano ancora vivi. 

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La Big Band di Danilo Minoia in concerto di amicizia per Giancarlo Marchetti

di Paolo Rausa

Giancarlo, per gli amici Gianki, sarebbe stato contento di assistere al concerto di domenica pomeriggio 24 maggio allo SpazioCultura di San Giuliano, dedicatogli dal maestro Danilo Minoia, che ha condotto la Big Band lungo i repertori di successo della musica leggera di questi anni. Ma poi sornione, come era lui, avrebbe aggiunto: ‘Ma va se se pöd!’,  come dire che a lui certi scherzi non bisognava tirarglieli. Invece è stato lui ad andarsene, troppo in fretta, troppo giovane per non dover ancora intessere rapporti di amicizia con tutti, lanciare battute nelle strette espressioni tipiche di queste terre di Lombardia, della pianura a sud di Milano. Te lo immagini in quel posto, Giancarlo Marchetti, quella Sala Previato, che era diventata la sua seconda casa. Sempre ligio, sempre pronto, da volontario della cultura, a proporsi nelle mille iniziative culturali, artistiche, politiche che si sono susseguite in questi anni, sempre disponibile a dare una mano, a dispensare un consiglio perché l’iniziativa riuscisse al meglio. Giancarlo se la intendeva bene con Danilo Minoia, anche lui sangiulianesissimo, figlio popolare d’arte, che andava componendo prima ad orecchio, poi via via che procedevano gli studi al Conservatorio affinando la sua arte musicale nella direzione artistica della Fracass Band, rinnovata nel 1996, di cui Giancarlo era stato presidente.

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La meglio gioventù a Mesagne, la Cooperativa Sociale Terre di Puglia-Libera Terra

‘Non è poco il fatto che in una realtà del sud difficile – mi dice – si sia riusciti a creare questa società cooperativa formata da sei soci che dà lavoro a 13 operai stagionali, impegnati quasi tutto l’anno. E che gestisce terreni e beni immobili in una masseria, I Canali, che è diventata luogo di attività didattiche che coinvolgono gli studenti della zona e d’estate si trasforma in campo di lavoro locale e inter/nazionale.’ Oltre alla masseria è stata utilizzata la villa di un boss locale, ora a piede libero, per enoteca di vino molto pregiato, il negroamaro Renata Fonte, in memoria di questa donna che da assessore a Nardò ha pagato con la vita la sua determinazione a difendere dalla speculazione il Parco di Porto Selvaggio, e il primitivo Antò. Qui alla Bottega Libera Terra sono esposti i prodotti coltivati e conservati, la pasta, i legumi, i pomodori, le olive da cui si estrae un olio extravergine di grande qualità, i carciofi…

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Progetto Racconto collettivo di Olmi

Il maestro Ermanno Olmi con la collaborazione della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e la Fondazione Cinema per Roma.
“Chiunque coltivi la Terra o produca Cibo secondo natura, è invitato a partecipare al Progetto per Expo 2015 “Racconto collettivo” di voci libere che ci farà conoscere, attraverso storie del quotidiano, le particolari esperienze legate alle diverse fertilità dei suoli e tramandate dalle tradizioni gastronomiche del cibo di ogni Paese” queste le parole del regista Ermanno Olmi.
L’oggetto del progetto è promuovere la realizzazione di brevi film, da 1 a 6 minuti, in cui agricoltori, allevatori, pastori, pescatori raccontino in forma di dialogo, attraverso storie del quotidiano, il proprio rapporto diretto con la Terra, le conoscenze alimentari legate alle tradizioni di ciascun Paese e più in generale approfondiscano il tema “L’Acqua e il Pane di ogni giorno”.
 

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