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I privilegi intollerabili di alcuni settori pubblici. Chi li copre?

di Paolo Rausa
Gli strali dei cittadini si sono indirizzati in quest’ultimo periodo di crisi contro i privilegi della cosiddetta ‘casta’. Un libro dei giornalisti Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo ne ha evidenziato gli aspetti inquietanti, ancora più insopportabili in un momento in cui la situazione critica coinvolge migliaia di persone che hanno perso il posto di lavoro e molti altri che rischiano di perderlo.
Ancor più gravissimo il fatto che i giovani abbiano perso le speranze di poter accedere a qualsiasi forma di impiego.
C’è un aspetto che stride pazzescamente contro questa situazione: la condizione di privilegio che interessa alcuni settori pubblici, non solo i politici, e vorrebbero assurdamente mantenerlo. Ci aiuta ancora una volta la lucida analisi del giornalista Sergio Rizzo con un articolo pubblicato sul Corriere della Sera, in relazione agli stipendi spropositati e alle condizioni di privilegio che godono i dipendenti delle Camere e alcuni settori delle Regioni. Per fare degli es., alle Camere sopravvivono dei meccanismi di moltiplicazione degli scatti – una specie di generosissima scala mobile – che fanno lievitare in alcuni casi anche del 400 per cento lo stipendio netto.

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Una nuova Brigada per il recupero del murale di San Giuliano

di Paolo Rausa
La riunione operativa che si è svolta nel pomeriggio di martedì scorso presso la sede dell’ANPI, Spazio Cultura di San Giuliano, ha messo a punto il programma tecnico-culturale per il recupero del murale di via Matteotti.
Realizzato nel 1975 dalla Brigada Pablo Neruda, un gruppo di artisti fuoriusciti dal Cile oppresso dal dittatore Augusto Pinochet che aveva stroncato nel sangue l’esperienza democratica del Presidente Salvator Allende, e accolti in Italia, fecero tappa a San Giuliano e lasciarono il segno del loro passaggio in questo straordinario murale, in parte perduto, che rappresenta la lotta pacifica del popolo, armato di musica e poesia, contro gli aerei che seminavano morte e distruzione, come tutti gli aerei in azione, bombardando gli edifici pubblici simbolo della Repubblica cilena, a cominciare dalla Moneda.

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Chiusura scuola per stranieri Serenella

Festa multietnica e multiculturale al Serenella di San Giuliano a conclusione del 2° anno della scuola di italiano per stranieri.

Con una festa multietnica e multiculturale si è chiuso ieri, 22 maggio, al quartiere Serenella di San Giuliano Milanese il 2° anno della Scuola di Italiano per Stranieri.

Come l’anno scorso la scuola ha rappresentato il tentativo del Comitato di Quartiere di favorire la convivenza delle diverse etnie che lo abitano attraverso l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.
Ovviamente la situazione economica pesante, ancor più per gli stranieri, ha influito nelle difficoltà a garantire una loro partecipazione costante.
Tuttavia quest’anno si sono iscritti 65 allievi, che via via si sono ridotti ad una diecina perché, falcidiati dalla crisi, si sono trasferiti alla ricerca di lavoro o in diversi casi sono rientrati nei loro paesi di origine.

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Come si ordina un omicidio … riflessioni a margine

Alcune riflessioni, dopo aver visto il video che per alcuni giorni è comparso sulla pagina di Repubblica on line. Titolo: come si ordina un omicidio. Nelle immagini Giovanni Di Giacomo, che darebbe l’ordine al fratello di uccidere alcuni esponenti mafiosi.

 

 

omicidioGiuseppe Di Giacomo, il fratello, verrà poi ucciso prima di portare a termine il mandato… Un racconto che fa orrore, per la crudeltà e la ferocia. Giusto inorridirsi e sapere. Eppure, mi sono chiesta, è giusto che l’informazione su quanto avviene in carcere, a proposito di boss e appartenenti o ex appartenenti a vario titolo a organizzazioni criminali sia solo questa? Dare in pasto solo brandelli d’informazione, quella che fa più effetto, quella che fa più orrore? Io penso che non basti e che non sia neanche giusto. Non basta ad aiutarci a capire situazioni complesse come quelle del mondo della criminalità e delle mafie. Mentre rimane un racconto che, piuttosto che aiutarci a capire e ragionare su strade possibili, si limita ad assecondare l’attesa di un’opinione pubblica già così incline a pensare che sempre e solo di mostri si tratti, mostri irredimibili, che la pena degli altri, sempre e comunque coincida con la nostra sicurezza, e che si getti pure la solita chiave…
Una riflessione, che non vuole insegnare naturalmente niente a nessuno. Solo invitare a interrogarsi. Sono stata anch’io per qualche tempo cronista. Pur occupandomi prevalentemente di “bianca”, come si diceva, è capitato anche a me di fare “un minutino” per i tg su operazioni di polizia, e quant’altro. Tot arrestati, tot condanne, plauso… e tutto finiva lì. Da qualche anno, da quando ho iniziato a entrare in alcune carceri, a guardare in faccia persone che dal mondo della criminalità vengono e interloquire con loro, ho capito che la realtà delle persone che pensiamo “le peggiori” può essere anche altra. Non cercare di indagare anche queste realtà, non affiancarne il racconto a ciò che ci piace tanto mettere in prima pagina per l’effetto che fa, ho capito sia cosa non giusta, anche e soprattutto se dichiariamo che è una società migliore, “libera dalle mafie”, quella che vogliamo…

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Per la regolamentazione del gioco d’azzardo, si firma a ‘Fa’ la cosa giusta!2014′, fieramilanocity, dal 28 al 30 marzo

Trascorsi un anno dall’avvio della campagna per la regolamentazione del gioco d’azzardo con la proposta di legge di iniziativa popolare e i 6 mesi previsti per la raccolta delle 50.000 firme richieste, in occasione della fiera ‘Fa’ la cosa giusta!2014’ la Scuola delle Buone Pratiche, organizzata da Terre di mezzo e Legautonomie, rilancia la raccolta di firme e organizza una serie di dibattiti rivolti ai soggetti coinvolti e a tutti i cittadini.

La legge di iniziativa popolare – è utile ricordarlo – prevede che il potere decisionale e di azione sia dei sindaci per l’autorizzazione o la regolamentazione dei giochi nei territori da loro amministrati. Nel corso degli incontri previsti inoltre si farà il punto sull’incidenza del Manifesto dei Sindaci per la legalità contro l’azzardo, approvato il 14 gennaio dell’anno scorso. L’appuntamento è domenica 30 marzo a ‘Fa’ la cosa giusta!’ con Sindaci, Assessori, ma anche Associazioni come “Mettiamoci in Gioco”, NoSlot.org e SlotMob, per la consegna simbolica delle firme raccolte nei propri comuni.

Durante i tre giorni di durata della fiera sono tre gli incontri previsti che coinvolgono vari soggetti: i giovani, gli anziani – uno su tre in Italia ha una dipendenza patologica dal gioco – e gli esercenti, con i quali si confrontano gli Assessori al commercio e alle attività produttive per analizzare le ricadute che il gioco d’azzardo ha sul loro territorio e sul negozio.

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Cena a lume di candela alla Banlieu di San Giuliano per l’Earth Hour (L’Ora della Terra)

 

 

 

Cena a lume di candela alla Banlieu di San Giuliano per l’Earth Hour (L’Ora della Terra)

Sabato 29 è stata celebrata anche a San Giuliano Milanese, con una cena romantica a lume di candela al Circolo Culturale La Banlieu, ‘L’Ora della Terra’, la Madre Terra che è spossata per le attività inquinanti che l’umanità dissemina sulla sua pelle, che poi è la nostra e soprattutto quella delle generazioni future.

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www oraterra

L’ORA DELLA TERRA alla Banlieu di San Giuliano Milanese sabato 29 marzo

 di Paolo Rausa
‘L’Ora della Terra sfida il mondo e unisce le persone per un futuro sostenibile!’ Il WWF rilancia l’iniziativa mondiale a sostegno della Terra, raccolta a livello locale dal Circolo Arcobaleno di Legambiente di Melegnano-Cerro al Lambro e dal WWF Slt Sud Milano in tre iniziative sabato 29 marzo dalle ore 18:30 al Circolo La Banlieue, in via De Nicola di San Giuliano Milanese.

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