Cronaca della Partenza Milano – Sanremo
La Milano Sanremo Sabato 18 marzo si è disputata l'edizione numero 108 della Milano Sanremo. Per chi conosce di ciclismo e' la "Classicissima" o il…
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La Milano Sanremo Sabato 18 marzo si è disputata l'edizione numero 108 della Milano Sanremo. Per chi conosce di ciclismo e' la "Classicissima" o il…
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Perdere una gamba per la scarsa prevenzione
E’ quanto emerge dalle Giornate europee di arteriopatie e malattie vascolari in corso a Milano, con l’obiettivo di amputazioni zero. Basta un semplice autotest per i pazienti e un intervento del medico di base per interrompere l’inutile casistica.
Una patologia, l’arteriopatia obliterante periferica (AOP, blocco circolatorio delle arterie lontane dal cuore), poco conosciuta, ma che aumenta nella popolazione soprattutto con la crescita della vita media e che, se non diagnosticata precocemente e correttamente curata, può evolvere fino all’amputazione di dita o arti. L’AOP è infatti un’importante causa di disabilità che colpisce dal 5 all’8% della popolazione in Italia, superando il 20% nei soggetti sopra i 70 anni e con incidenza ancora superiore quando associata a diabete, obesità, ipercolesterolemia e fumo.
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Dormi in santa pace e starai meglio
Nella settimana mondiale del cervello i neurologi impegnati nella cura delle malattie neurologiche per migliorare la vita. Due appuntamenti a Milano per fare il test sulla memoria.
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Diego Piacentini è il nuovo Digital Champion per l’Italia: è un ruolo importante e delicato, calcolando che il nostro paese negli ultimi anni ha dovuto colmare un gap significativo con gli altri paesi europei per quanto riguarda l’innovazione tecnologica. I digital Champion vengono nominati da ciascun Stato membro dell’Unione Europea e hanno come compito quello di affiancare il proprio Stato membro a rendere ogni europeo digitale. Aiutano cioè le persone a diventare digitali, promuovendo le competenze digitali in materia di istruzione e di servizi e-government incoraggiando anche le imprese ad applicare nuove tecnologie.
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Psoriasi, una campagna social per cancellare le discriminazioni.
Oggi tutti possono avere una pelle da mostrare in pubblico grazie alle nuove terapie biologiche. Ma per raggiungere l’obiettivo e i risultati è meglio affidarsi a dermatologi esperti.
Non abbiate più paura di andare in piscina, giocare a calcetto o indossare un vestito scollato perché avete il corpo cosparso di pustole. La psoriasi, oggi, si può curare purchè seguiate i consigli del dermatologo e vi atteniate strettamente alla terapia. In realtà, con farmaci e soluzioni diverse, la psoriasi era curabile anche in passato, ma troppo spesso chi era colpito da questa forma si rifugiava in se stesso, evitava il contatto con gli altri, diventava eremita perché nell’immaginario complessivo la psoriasi era ritenuta una forma inguaribile. Lo dimostra un sondaggio di Novartis, una casa farmaceutica impegnata sul fronte dei farmaci innovativi, dal quale emerge che l’84% degli 8.300 malati di psoriasi intervistati in Europa ha riferito di essere vittima di umiliazioni e discriminazioni, che il 43% si sente osservato in pubblico e che il 41% che la malattia è contagiosa.
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In occasione della giornata mondiale del rene, che si celebra giovedì 9 marzo in tutto il mondo, la Fondazione Buccianti Aspremare per la prevenzione delle malattie renali e cardiovascolari, sottolinea la necessità di focalizzare l’attenzione non soltanto sull’adulto, ma su tutto il percorso di crescita dal bambino all’adulto. Nel nostro paese, infatti, esiste una prevalenza di sovrappeso e obesità nei bambini delle scuole primarie segnalato nel 2012 e confermato, sia pure con una lieve riduzione nel 2014, dal Ministero della Sanità. Questo perché i bambini in sovrappeso rischiano più facilmente di diventare adulti in sovrappeso e obesità. E se a queste due sindromi si aggiungono ipertensione e diabete, i soggetti sono più a rischio di eventi cardiovascolari e di malattia renale cronica. L’argomento, infatti, era stato sollevato nella Giornata mondiale 2016 nella quale la Fondazionene Aspremare sottolineava, in collaborazione con l’Associazione bambino nefropatico (ABN) della clinica De Marchi di Milano, la necessità di una maggior attenzione per le malattie renali dei bambini. Seppur meno frequenti che nell’adulto, le malattie renali del bambino sono spesso patologie gravi, con necessità in alcuni casi di ricorrere alla dialisi cronica ed al trapianto renale. Si tratta dunque di patologie croniche che determinano un importante cambiamento dello stile di vita del bambino e della sua famiglia. Sono necessarie frequenti visite ospedaliere, l’assunzione di molti farmaci, restrizioni dietetiche. Si correlano spesso a difficoltà di crescita e bassa statura e non è infrequente che possano rientrare in quadri sindromici più complessi. Di conseguenza le vite di questi piccoli pazienti e delle loro famiglie ne risultano inevitabilmente segnate.
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Detenuti in libera uscita per azioni di volontariato
Continua nel carcere di Bollate il progetto di rieducazione dei reclusi.
Dopo le iniziative sporadiche all’Idroscalo e per l’emergenza profughi ora gli “articoli 21” lavorano all’oratorio di Bruzzano.
Il carcere di Bollate si rivela sempre più un luogo di rieducazione piuttosto che di costrizione. Lo dimostrano le numerose attività alle quali partecipano i detenuti, non soltanto all’interno dell’ospedale, ma anche all’esterno.
A confermare la tendenza di questo carcere modello è stata la visita di uno chef stellato come Carlo Cracco al ristorante gestito dai detenuti che si chiama “In Galera”, che ha conquistato le pagine di giornali di tutto il mondo, oltre a migliaia di commensali che in un anno hanno frequentato e gustato i cibi del ristorante dietro le sbarre.
Ma poiché lo spirito di chi dirigeva prima il carcere (Lucia Castellino) e ora (Massimo Parisi) è di imparare un lavoro dentro per costruirne uno fuori, alcuni detenuti, grazie alla libertà che concede loro l’art. 21, hanno fondato l’Associazione articolo 21 e gestiscono all’esterno attività di solidarietà. I beneficiari sono i parrocchiani della chiesa della Beata Vergine Assunte nel quartiere Bruzzano di Milano. Grazie all’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario, infatti, i detenuti nel percorso di rieducazione, possono svolgere attività lavorativa fuori dal carcere, in seguito a una verifica dei requisiti da parte del direttore del carcere e del giudice di sorveglianza. E a Bollate questa possibilità è una prassi e ormai i detenuti che ne usufruiscono dicono “sono un articolo 21”.
La scoperta del volontariato l’hanno fatta alcuni detenuti che l’anno scorso sono andati a pulire l’Idroscalo.
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Dal 6 all’11 marzo visite, esami, test ed incontri gratuiti
SpecialmenteDonna: per la Festa della Donna una settimana di prevenzione
In Humanitas San Pio X a Milano, la Festa della Donna dura una settimana, dal 6 all’11 marzo. Per l’occasione nasce SpecialmenteDonna, una settimana rosa ricca di opportunità per regalarsi, ad ogni età, salute e prevenzione. Tra le novità, tutte gratuite, la misurazione dell’adiponectina, per valutare il grasso addominale, un viaggio alla scoperta di allergie e intolleranze alimentari e i consigli per un sano invecchiamento.
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La “non cura” che cura il tumore alla prostata La rete oncologica di Piemonte e Valle d’Aosta ha avviato uno studio per fotografare e diffondere…
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23 Febbraio 2017 – Giovedì, h. 23.57 (Italia), ultimo controllo alla posta elettronica prima di dormire: l’iPhone chiede di inserire nuovamente la password per Gmail. Appena fatto, arriva l’email firmata da Google: “Hai un nuovo dispositivo?”. No, nessun nuovo dispositivo: è stato, piuttosto, come essere sputati fuori dal proprio account Google senza un apparente motivo. Che poi, è esattamente quello che è successo a molti utenti negli Stati Uniti: loro però, erano possessori di Google Wifi o router OnHub, come hanno denunciato sui social network.
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