salute e benessere

Clima caldo: occhio secco. Un mese per scoprirlo


 
Con il patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Lombardia, del Comune di Milano e della Società Italiano di Oftalmologia (SOI), il Centro Italiano Occhio Secco (CIOS) promuove in collaborazione con la Clinica Oculistica dell’Università dell’Insubria di Varese il Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco. E’ una patologia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito “tra i più sottovalutati disturbi della società moderna” e in Italia colpisce il 90% delle donne in menopausa e il 25% della popolazioneover 50. Tra le molte cause vi è il drastico cambiamento delle condizioni climatiche del globo. Le ondate di calore, la siccità ormai quasi perenne, la desertificazione di aree sempre più prossime alla città hanno causato, come dimostrano studi scientifici che vengono presentati in conferenza stampa, un aumento dell’incidenza della secchezza degli occhi e un peggioramento dei suoi sintomi.
Durante la Campagna diversi Centri di eccellenza universitari e ospedalieri su tutto il territorio saranno a disposizione per una visita gratuita e una serie di esami diagnostici effettuati da specialisti che consentono di rilevare anomalie nel sistema lacrimale e di fare eventualmente diagnosi adeguate. Lo screening verrà eseguito solo nei Centri aderenti all’iniziativa prenotandosi attraverso il sito www.centroitalianoocchiosecco.ita partire da oggi.
Tra le molteplici cause della patologia dell’occhio secco vi è il drastico cambiamento delle condizioni climatiche del globo, le ondate di calore, la siccità ormai quasi perenne, la desertificazione di aree sempre più prossime alla città. Durante la Campagna, Centri oculistici di eccellenza universitari e ospedalieri su tutto il territorio saranno a disposizione per una visita gratuita e una serie di esami diagnostici di specialisti che consentono di rilevare anomalie nel sistema lacrimale dell’esaminato e di fare eventualmente diagnosi di patologia. Lo screening sarà eseguito solo nei Centri aderenti all’iniziativa. La Campagna si propone di sensibilizzare la popolazione sul problema dell’occhio secco e stimolarla a farsi visitare, dopo lo screening, dai propri oculisti curanti. Sta per cominciare l’estate, una stagione che da alcuni anni proprio per il surriscaldamento della terra ha visto sconvolto il nostro sistema meteorologico che ha causato, come molteplici studi scientifici hanno certificato, un aumento rilevante nell’incidenza delle patologie oculistiche e un peggioramento dei molti sintomi della secchezza dell’occhio. Le visite si rivolgono a tutti quelli che sospettano una secchezza oculare e desiderano una visita di approfondimento.
Le visite si potranno fare presso le seguenti strutture:
Milano – CIOS Centro Italiano Occhio Secco – Piazza della Repubblica 21

Dermatite atopica: sfide e conquiste

In Italia ne soffrono 35.500 adulti, 8.000 dei quali in forma grave. Oltre allo stigma, questi malati devono affrontare spese per alleviare i disturbi, senza guarire e sono impossibilitati a svolgere semplici mansioni quotidiane.

Primo anno di attività dell’associazione che li tutela: ANDea.
Grattarsi la pelle per il prurito fino a lacerarsi, non dormire di notte, isolarsi dal contesto sociale e pagarsi le cure per alleviare i fastidi e poter condurre una vita “normale”. E’ questa la fotografia di chi soffre di dermatite atopica, una malattia della pelle di origine sconosciuta, ma soprattutto senza cure efficaci, ma trattabile soltanto con pochissimi farmaci, tra cui cortisone e ciclosporina, dai tanti effetti collaterali e creme e detergenti a carico dei pazienti.

In attesa dei farmaci biologici entro l’anno, la neonata Associazione ANDeA, ha tracciato un quadro della situazione italiana per sollecitare le Istituzioni a prendersi carico di questa malattia e i malati ad aderire all’associazione per contribuire ad avviare la ricerca su questa patologia. ANDeA, infatti, si è costituita un anno fa grazie ad alcuni malati che vogliono far luce su questa patologia poco conosciuta e molto spesso sottovalutata, che ha un forte impatto sulla vita dei malati, soprattutto nelle sue forme gravi,con importanti ripercussioni anche sul lavoro e le relazioni sociali.

La dermatite atopica(DA) interessa oggi in Italia oltre 35.500 adulti, dei quali circa 8.000 presentano la malattia in forma grave.iMigliaia di persone che vivono quotidianamente con i segni e i sintomi devastanti e persistenti, come prurito, escoriazioni, lesioni e infezioni, per i quali, molto spesso, non trovano sollievo. Il risultato è una seria compromissione della qualità di vita.

Ginnastica per sclerosi multipla

Attività fisica come un gioco per i malati di sclerosi multipla
L’alleanza fra Roche e Helaglobe ha permesso di realizzare un video game che permette al malato di seguire ed eseguire gli esercizi fisici sullo schermo, ambientati in un luogo scelto dal paziente. Potete correre a Central Park di New York o nel vicino bosco di casa, sempre sotto la guida di un istruttore.

Quante volte avete interrotto un programma di attività fisica perché noioso? Ciascuno può rispondere a modo suo, ma in molti casi la routine quotidiana di attività fisica diventa noiosa, al punto da abbandonarla. Se per le persone sane questo potrebbe non essere un problema, per le persone malate l’interruzione può portare a una recidiva. Per questo Roche, la casa farmaceutica che opera da 120 anni in Italia, ha deciso di venire incontro a questo problema istituendo un percorso di educazione fisica divertente, come un gioco. E i primi pazienti che lo sperimenteranno saranno quelli colpiti da sclerosi multipla, per i quali l’attività fisica è un elemento importante per il controllo della malattia.

Alle Terme di Comano dove il farmaco per la pelle è l’acqua

 

Dal 27 marzo al 4 novembre, una nuova stagione, tra il lago di Garda e le dolomiti di Brenta, in una valle del Trentino Riserva della biosfera Unesco, dove è l’acqua che cura: da 0 a 100 anni.
 
Apertura anticipata della stagione, alle Terme di Comano, tra il lago di Garda e le Dolomiti di Brenta, per la prima fuga di primavera ed un weekend pasquale di benessere e salute, immersi nel setting termale perfetto del connubio tra Riserva della Biosfera Unesco e l’acqua che cura grandi e piccoli.
Avvolti nella natura dei quattordici ettari del parco termale, godere della natura, dei borghi e dei sapori e approfittare di trattamenti detox e wellness a base dei prodotti del territorio e dell’acqua di Comano o, in caso di necessità, iniziare i trattamenti curativi per la cura della pelle nell’unico luogo in cui l’acqua è il farmaco…il più naturale.

Terapia sempre più personalizzata per il cancro dei polmoni

La cura riguarda tumori per cause genetiche, quindi anche per non fumatori. Ma la diagnostica per identificare la particolare modificazione (ALK) di queste cellule all’origine del tumore, è disomogenea e Roche ha lanciato il progetto “Centro per cento”. Entro un anno la mappa completa dei laboratori che si sono adeguati e degli ospedali in grado di proporre a tutti il test in questione.

Per il tumore al polmone si volta pagina. Per i pazienti affetti da carcinoma non a piccole cellule (NSCLC) nei quali è presente la mutazione ALK, scatta una terapia personalizzata che esclude l’utilizzo della chemioterapia, sostituendola con un inibitore di ALK. Ma non tutti gli ospedali sono in grado di garantire questa combinazione terapeutica che deve essere preceduta da una indagine diagnostica sofisticata. Per questo la casa farmaceutica Roche, titolare dello studio, ha lanciato il progetto “CENTROperCENTO” per abbattere il gap tra diagnostica e trattamento del NSCLC. Il progetto ha portata nazionale, coinvolgerà, infatti, 60 Centri Oncologici italiani distribuiti in tutto il territorio nazionale, più di cento medici e le Direzioni Ospedaliere.

Gli ormoni regolano la nostra salute

Gli ormoni regolano la nostra salute
Più del 50% della popolazione ha un problema ormonale nel corso della vita e una task force europea getta le basi per una campagna di informazione comunitaria fra Parlamento europea e la Società europea di endocrinologia (ESE) il cui presidente è Andrea Giustina, del San Raffaele di Milano. Da questa lettura ciascuno può trarre le indicazioni più opportune per porre rimedi.

Come prevenire l’osteoporosi

La prevenzione dell’osteoporosi richiede un comportamento sano, basato su una dieta con adeguato apporto di calcio, vitamina D, proteine, micronutrienti e sull’ esercizio fisico quotidiano.

Il calcio e il fosforo rappresentano dall’80% al 90% del contenuto minerale dell’osso. Le vitamine vitamine D e K sono importanti per l’esecuzione dei processi metabolici e delle reazioni nell’osso.

Stress e Malattia

Lo stress aumenta il rischio per molte malattie in quanto vi è una connessione tra mente e corpo e questo lo intuivano già i nostri antenati romani

Oggi sappiamo molte cose in più su come lo stress psicologico può renderci fisicamente malati.
Il ruolo chiave di questo processo sono i mastociti
I mastociti sono cellule immunitarie che in situazioni normali ci aiutano rilasciando sostanze che svolgono un ruolo chiave nelle malattie infiammatorie e allergiche.