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Il Tibet, una nazione indipendente con una storia che risale al 127 a.C., e' stato invaso nel 1949/50 dalla Repubblica Popolare Cinese. L'invasione e l'occupazione del Tibet e' stato un atto di aggressione e una palese violazione delle leggi internazionali


La bandiera tibetana è proibita in Cina: chi la possiede e la mostra rischia pene detentive molto severe in base all'accusa di "separatismo". La complessa bandiera entrata in uso dopo il 1920 e prima del 1926, che sventolò sul paese sino al 1959 - e continua a sventolare in esilio - è densa di simboli. I due leoni di montagna (kilin) rappresentano i poteri temporale e spirituale; essi reggono la ruota dello yin e yang, vale a dire il principio infinito di causa ed effetto. Più in alto, fiammeggianti, i tre gioielli supremi del buddhismo, il Buddha, il Dharma (la legge) e il sangha (i monaci, custodi della legge). Il tutto è inscritto in un triangolo bianco, che ricorda una montagna innevata, cioè lo stesso Tibet. Il sole sorgente è simbolo di gioia: esso diffonde sei raggi rossi in un cielo blu scuro, che rappresentano le sei stirpi originarie del popolo tibetano (Se, Mu, Dong, Tong, Dru e Ra). Il bordo dorato su tre lati del drappo simboleggia il diffondersi dell’insegnamento del Buddha, che è come l’oro puro. Prima degli anni ’70 la bandiera presentava disegno e proporzioni leggermente diversi dagli attuali, pur contenendo le medesime raffigurazioni simboliche.

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