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Le Poesie “Gattose”

Sono Speedy, io vi capisco
Speedy

SPEEDY

Da tempo Federico desiderava
un gattino che gli tenesse compagnia in casa.
Papà era consenziente.
Io molto titubante.
Avevo già sperimentato i pesci rossi,
le tartarughine d’acqua,
un porcellino d’India.
“Il gatto no – dicevo a Federico –
il gatto va seguito.
Graffia, distrugge
e poi se ce ne andiamo
a chi mai lo lasciamo ?
Se si accoglie un animale lo si cura,
non lo si abbandona.
Il gatto no, lasciamo stare,
e non ne voglio più sentir parlare !”
Qualche mese più tardi,
una sera d’estate,
lassù in montagna,
il fato ci mandò un ragazzino
con in mano un piccolo gattino.
Un batuffolo bianco di pochi mesi appena,
che si lamentava impaurito.
Gli occhi imploranti di Federico
E quel penoso miagolio
Fecero sparire tutte le mie incertezze:
ti presi in mano, Speedy, e dissi:
Avete vinto voi, ebbene sia”.
Così entrasti a far parte di questa compagnia
e non da comparsa, bensì da protagonista.
Ricordo nonna Paola che mi chiedeva quando telefonava:
“Come sta la padrona di casa ?”
e certo non a me si riferiva …..
Disastri tu ne hai fatti e proprio tanti,
ma sei di compagnia,
capace di grandi tenerezze
e sai portare allegria.
Quando stiro ti accoccoli vicino a me, sopra la sedia
E con fare ascetico e lunare,
gli occhi affessurati,
impassibile e quasi senza respirare,
scruti i miei movimenti.
Chissà che cosa pensi ?
A volte mi piombi in braccio,
mi fai le fusa per farti accarezzare
e con fare ruffiano
tutte le tue marachelle ti fai perdonare.
Quando son giù di morale
sembra tu capisca e mi vieni a leccare
facendomi coraggio.
Che dire poi quando di sera
sotto il letto ti nascondi ad aspettare Chicco
e mentre lui si spoglia
tu l’attacchi e intavoli una guerra prima di riposare.
E quando il capofamiglia torna a casa
è festa grande: in spalla tu gli sali
e gli dai il bentornato
leccandogli il viso di lato.
Quando poi andiamo al tuo paesello natio
dove finalmente
puoi scorazzare liberamente,
mi accompagni a far la spesa
seguendomi come un cane,
superando la paura che hai per l’ignoto
pur di passeggiare.
Micina cara, tutto sommato sai che ti dico ?
Se esiste un paradiso degli animali,
questo è sicuro, tu ci devi andare !

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