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Gino Marchitelli, semplicemente scrittore.

Gino Marchitelli, semplicemente scrittore

Prendere una decisione che può cambiare il corso e la qualità della tua vita comporta sempre una buona dose di coraggio e determinazione, e a maggior ragione se si è già superata una certa soglia di età.

Sulla determinazione e sul coraggio di Gino Marchitelli noi che lo conosciamo anche per le sue lotte e battaglie politiche e sociali, non abbiamo mai avuto dubbi, e quindi la sua decisione di chiudere l’attività di elettricista/idraulico per dedicarsi interamente alla scrittura non ci ha poi molto sorpreso. Proprio così: Gino Marchitelli, d’ora in poi, non sarà più un elettricista scrittore, ma “semplicemente” uno scrittore.

L’occasione per l’annuncio “ufficiale” è stata la cena del 3 dicembre alla Trattoria La Primavera di San Giuliano Milanese, a cui chi scrive ha avuto l’onore e il piacere di partecipare, nel corso della quale Gino ha ripercorso brevemente la sua carriera di scrittore, iniziata un po’ per caso circa dieci anni fa e con all’attivo romanzi, saggi e persino un libro per bambini, e annunciato tre progetti già in cantiere e che verranno completati a breve.

A dieci anni dalla pubblicazione del suo primo romanzo, Morte nel Trullo (2012) Gino può contare ormai su una carriera letteraria già consolidata, supportata anche dai numerosi festival della letteratura noir, Maggio in Giallo in primis, che si svolge a San Giuliano Milanese ed ogni anno ospita numerosi importanti scrittori italiani di genere, insieme al festival analogo che si svolge da qualche anno a Carovigno in Puglia,  “Piceno in noir” giunto alla seconda edizione, ai quali si aggiunge ora il festival “Lago Maggiore in noir”. Oltre a queste attività, Gino collabora con Arci Ponti di Memoria di Daniele Biacchessi, scrive canzoni e supporta numerose iniziative antifasciste.

Un uomo eclettico e sempre in movimento, che attraverso i suoi romanzi ci fa riflettere sulla realtà storica, politica e sociale del nostro Paese e non solo, affrontando una grande varietà di temi, la pedofilia (Morte nel Trullo 2012 – Red Duck Edizioni), la Resistenza (Il Barbiere Zoppo – 2015 – Grandangolo editore), il mondo degli appalti (Sangue nel Redefossi – 2015 – Fratelli Frilli Editore), la violenza e l’amore “malato” (L’assenza – 2029 – Red Duck Edizioni) fino a giungere all’ultimo romanzo “Delitto in Piattaforma”, che si svolge su una piattaforma petrolifera in Adriatico, e che affronta il tema del precariato e delle lotte sindacali.

Poco importa che ad indagare siano il Commissario Lorenzi e la giornalista Cristina di Radio Popolare o il Professor Moreno Palermo, tutte le indagini nei romanzi di Gino Marchitelli ci raccontano una realtà spesso violenta e cinica, ma allo stesso tempo piena di umanità e senso della giustizia e della solidarietà. Si potrebbe dire che ogni romanzo di Gino è come un pezzo di un puzzle che, messo insieme agli altri pezzi, compone un quadro d’insieme della storia e della società italiana del novecento e degli anni duemila, con le sue contraddizioni e criticità.

Per tutte queste ragioni, consigliamo vivamente la lettura delle opere di Gino Marchitelli, che possono essere anche un bel regalo per ogni occasione.

 

Per la bibliografia completa, vi rimandiamo al sito ufficiale ginomarchitelli.com

Piera Scudeletti
Circolo 6×4

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