Una Vita sul Ring, RecSando alla presentazione del libro su Fragomeni

Stiamo partendo insieme, ma è sempre un addio
e forse torneremo sulla Terra, chi può dirlo?
penso che non si possa incolpare nessuno
stiamo lasciando il terreno
le cose potranno mai  essere di nuovo le stesse?
è il conto alla rovescia finale…
Ci stiamo dirigendo a Venere e ancora stiamo in piedi
perché forse ci hanno visto e ci hanno dato il benvenuto
con così tanti anni luce da percorrere e cose da trovare
sono sicuro che ci mancherà molto…

 

E’ sulla musica di questa famosa canzone degli Europe del 1986, che Giacobbe Fragomeni fa il suo ingresso nella palestra della società A.P.O.T. (Associazione Pugilistica Ottavio Tazzi) 1928 a San Donato Milanese venerdì 7 marzo, tenendo per mano la sua “cucciola” Letizia. Lo accompagnano sul Ring l’Autore della sua biografia “Fino all’Ultimo Round” Valerio Esposti, e Sergio Falci, della libreria Libropoli di San Giuliano Milanese, che per l’occasione fa il moderatore dell’incontro.  E’ la seconda volta che assisto alla presentazione di questo libro, ma mi è sembrata la “Prima”. Perché questa volta Giaco, è come fosse a casa sua. Ad attenderlo c’erano tanti amici, tanti ragazzi, che vogliono sentirlo parlare della sua vita, certo, ma anche di quel mondo che per molti è sconosciuto. Quello della boxe…appunto. Il suo mondo, la sua salvezza, la sua vita.

Anche il moderatore lo ha confessato: per prepararsi al compito da svolgere, ha dovuto documentarsi su questo sport, di cui, se ne parla poco, si fraintende molto, ci si ferma davanti ai cattivi esempi, si pensa che sia solo violenza. E invece…basta andare oltre, per rendersi  conto che l’aspetto più importante  (ovviamente ad essere onesti), è l’attuazione delle regole, il rispetto, la disciplina. Per Giacobbe Fragomenti,  come si legge nel libro, il mettere in pratica questi sostantivi ha voluto dire la sua salvezza. Intorno all’uscita del disco “The Final Countdown”, la sua vita aveva quasi toccato il fondo: droga e  alcool erano i suoi compagni di viaggio nell’inferno che viveva quotidianamente, sia fuori, nel famoso (negativamente) quartiere di Milano <Stadera> che in casa, dove subiva  la presenza di un padre-padrone alcolizzato e violento. Non sembrava ci fosse via d’uscita a questa situazione, ma un giorno dovendo necessariamente dover dimagrire, entrò in una palestra, la Doria. E la sua vita cambiò improvvisamente direzione. E’ qui che incontra la persona che per tanti anni gli avrebbe fatto da guida, e non solo sul “quadrato”: quell’Ottavio Tazzi, il Maestro, il Nonno… (a cui la palestra che ci ospita in questa serata, è stata dedicata quand’era ancora in vita, dai fratelli Pasqualetti, suoi allievi, come segno di riconoscimento infinito per quanto aveva fatto nella sua vita). Ottavio prese a cuore la sua situazione e gli diede fiducia. Giacobbe grato, lo ha ricambiato con disciplina rigore e precisione. Sarebbe arrivato così sul ring, avrebbe raggiunto molti traguardi, non senza molte avversità,  anche pesanti,  fino a diventare Campione del Mondo, addirittura due volte!                                                         

 

Commozione quando si sente la voce del “Nonno” in un pezzo di un brano cantato da Pacifico “Quante cose si fanno sapendo che sono uno sbaglio… quante cose si fanno sapendo che tutto andrà male… chissà cosa affascina tanto… cosa piace… in uno uomo aggrappato alle corde che non vuole cadere!” Una splendida canzone di Pacifico sui brocchi della boxe, quelli che, come si sente nelle parole di Ottavio Tazzi, comunque hanno il coraggio si salire sul ring..” a cui segue la voce di presenza della figlia del Maestro, Daniela, per i saluti e i ringraziamenti, ricordando commossa quegli anni.

 Altro omaggio al campione arriva da un’illustre penna della Gazzetta dello Sport: Rocky Giuliano. “Follower” di Fragomeni fin da quando era dilettante, e da allora lo ha seguito nella sua vita, sul ring, ma anche ha voluto scoprirne anche  la privata. Riconoscendogli infine la forza che lo ha portato alle vittorie, e che crede abbia ancora qualcosa da dire in campo…oops..sul ring.    La presenza del Presidente della Lega Pro Boxe, Carlo Nori, è un’ulteriore testimonianza di stima  nei confronti di Giacobbe Fragomeni, di cui, esordisce, ha una grande stima, ritenendolo un talento, e intravedendo in lui, un futuro da Allenatore di pugili. Ultimo a portare i saluti della città di San Donato a Giaco, l’Assessore allo Sport Matteo Sargenti. che ringrazia soprattutto i fratelli Pasqualetti per quanto fanno per i ragazzi della città.

Due ore,  trascorse ad ascoltare Fragomeni, il pugile e l’uomo, e coloro che lo hanno raccontato,  che lasceranno, sono sicura   un’eco. Da ricordare ogni qual volta ci venisse in mente di “giudicare” questo sport.

Redazione RecSando Angela Vitanza. Foto Luigi Sarzi Amadè

 

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