Home » carlo ratti

carlo ratti

Carlo Ratti: Da NEXTSanDo alle città digitali

Il legame di RecSando / NOI con il Prof.  Carlo Ratti nasce da lontano, vale a dire da almeno un lustro, quando, verso la fine del 2015, erano in nuce i primi contatti con lo stesso per portarlo a San Donato Milanese per la serata del 16 aprile 2016, quando ha avuto luogo quel meraviglioso evento che è stato NEXTSANDO, un concentrato di buone pratiche e futuro visionario ma allo stesso tempo concreto che riteniamo a buon diritto non sia stato ancora superato da incontri successivi avvenuti sin qui.
 

Le parole del Prof. Ratti, come al solito, volano alte e ci indicano un orizzonte forse ancora lontano ma altamente possibile e auspicabile. Leggere le sue indicazioni è davvero come possedere una torcia nel buio. Ci prospetta nuovi scenari che sono appena fuori dalla soglia di casa nostra e che potranno essere tanto più plausibili quanto più crederemo con tutte le nostre forze che non solo un futuro diverso è possibile, ma realizzabile se, affinchè ciò prenda forma, uniremo alla tecnologia sempre più fluida e digitale una passione e un calore che solo l’uomo può mettere in campo. Crederci insomma. E, nemmeno a dirlo, NOI ci crediamo. E Voi ?
Seguiteci, collaborate con NOI e Insieme arriveremo prima alla meta !

1 ) Siamo davanti all’alba di una nuova era, nella quale un vecchio modello di sviluppo può e deve essere accantonato, se non addirittura cestinato. Questo spegnimento / confinamento coatto per difenderci dal CoronaVirus, può a buon ragione sintetizzarsi nell’espressione: salvarsi cambiando

 

Non credo che i cambiamenti siano tagli netti tra modelli vecchi e nuovi, piuttosto parlerei di transizioni: da sempre le nostre città sono in trasformazione. In generale, inoltre, le nostre città non mutano facilmente nel loro impianto, ma sono permeabili a trasformazioni che riguardano il modo di abitarle: potremmo dire che può cambiare più facilmente il software del l’hardware.

 63 Visite totali

Ad Amsterdam arrivano le barche senza pilota

Ad Amsterdam arrivano le barche senza pilota

I primi prototipi sono attesi sui canali cittadini per il 2017

immagine dal sito: http://senseable.mit.edu/roboat/
 

 

Dalle auto senza pilota alle barche che si guidano da sole. Con più di un centinaio di chilometri di canali e un quarto della superficie cittadina coperta dall’acqua, Amsterdam potrebbe essere il palcoscenico ideale per sperimentare una nuova frontiera della mobilità autonoma: non più terraqueo, ma galleggiante. 

 36 Visite totali