Home » Blog » Stefano Sportelli racconta San Giuliano

Stefano Sportelli racconta San Giuliano


Quante volte abbiamo sentito dire: “
Come era San Giuliano prima degli anni 50?” oppure ”Come vivevano i nostri nonni, i nostri papà dopo la guerra?” e poi “Come erano gli anni sessanta/settanta?” o ancora “Quali erano le manifestazioni popolari che si organizzavano?”.
Come storico locale, su sollecitazione delle Associazioni che operano sul territorio e nel sociale, mi sono posto anche io queste domande, facendo una profonda riflessione e ho convenuto di rispondere all´appello dei cittadini per dare loro una testimonianza “palpabile” e “visiva” di un vissuto ormai scomparso attraverso la pubblicazione di un libro fotografico.

Ho aperto il mio Archivio personale, ricco di 6000 immagini del paese, ho selezionato le foto più significative, ne ho aggiunte di nuove, grazie alla partecipazione delle Associazioni e di numerosi cittadini che si sono prestati ad aprire i loro cassetti famigliari per far rivivere immagini sbiadite e dimenticate.
Così, sfogliando il libro, potremo riscoprire le vie e le case degli anni antecedenti il 1950 ormai scomparse, i mezzi di locomozione, le feste, gli abitanti e le cascine, per poi, scandito per decenni, la metamorfosi e l´evoluzione di San Giuliano che man mano è diventata una Città. Un percorso lungo un periodo che va dal 1950 al 2000.
Molti potranno riconoscere nelle immagini i loro nonni, i loro famigliari, i loro conoscenti, le feste e le ricorrenze, le sagre, i prevosti, i sindaci, le vie che hanno cambiato aspetto e tante altre cose che lasciamo alla scoperta del lettore.
Le ultime pagine le ho dedicate alla San Giuliano di ieri, ricca di cascine agricole così come le vivevano i nostri nonni e come sono ora, ruderi fatiscenti dimenticati nella campagna.
Sulle immagini prodotte, vecchie e nuove, non saranno costruiti né miti, né cerimonie, perché questi rappresentano e fanno parte della nostra reale, spesso invisibile identità.
L´unica cosa che possiamo dire e che ci appartiene veramente, ma che deve diventare parte integrante nostra, anche se questa ci sfugge, é la memoria. Non dimentichiamo.
Un ringraziamento dovuto a tutte le Associazioni, promotrici di questa pubblicazione, al Sindaco e all´Amministratore Comunale, ai cittadini che mi hanno inondato di foto e ricordi e a tutti quelli che sfoglieranno il libro con tanta nostalgia.
Un grande “Grazie” al mio allievo Stefano Rossi, che mi ha supportato nella ricerca e nelle riproduzioni delle immagini, con l´auspicio che possa continuare il cammino che amorevolmente gli ho indicato.
Un “Grazie” anche all’amico Luigi Sarzi Amadè sempre pronto con i suoi scatti fotografici.
Stefano Sportelli

Noi di RecSando abbiamo l'onore di ospitare la prefazione del libro, e alcune immagini.
Per saperne di più, il Prof. Sportelli presenterà la sua opera domenica 2 Ottobre, durante la Festa Patronale, alle ore 16 all'Oratorio San Luigi, in piazza della Vittoria

 10 Visite totali,  2 visite odierne