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Quando la Musica va in scena…

 

 

In una mano lo spartito e nell’altra lo strumento, salgono fieri sul palco uno dopo l’altro e si mettono in postazione davanti ad un leggio vuoto e ad un microfono… alcuni con passo vacillante, altri per mano al loro maestro, altri ancora salutando il pubblico con un sorriso solo in apparenza rilassato…

Questi sono gli allievi del Corpo Musicale della Libertà di San Giuliano Milanese, realtà che vanta ormai da tempo una scuola di oltre cinquanta componenti dai cinque anni in su. La sede è in Via Trieste 50 e durante tutto l’anno, da settembre a maggio, è il punto di incontro di maestri, allievi e genitori.

Come in ogni mese di giugno, si è svolto nella domenica appena trascorsa, 8 giugno 2014, il loro tradizionale saggio di fine anno, ma in questa occasione, con grande stupore di tutti ed emozione dei più, è stato scelto un palco davvero inedito, quello del Cinema e Teatro Ariston.

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I musicisti occupano le prime tre file della platea. Gli spettatori riempiono la sala fin quasi nelle ultime file e si trovano dinanzi una scena semplice ma d’effetto: oltre alla batteria e alla zona centrale adibita per le esibizioni, sulla destra c’è un vecchio baule colmo d’abiti e strani oggetti, lievemente illuminato da una lampada antica, mentre sul fondo uno striscione bianco recita così: “Vivere di musica è seguire uniti le orme della nostra storia…”

Come nei migliori teatri, un leggero affievolirsi delle luci di sala indica che lo spettacolo sta per iniziare. La platea rimane al buio e la presentatrice fa il suo ingresso per il consueto benvenuto, cui seguirà pochi istanti dopo quello dell’Assessore Rosario Zannone, rappresentante dell’amministrazione comunale.

Un lieve sottofondo musicale e subito i nove attori in abiti scuri si dispongono al centro del palco: ciascuno reca in mano la riproduzione di un disco in vinile sul quale spicca in rosso un decennio del secolo scorso. Anni ’20 e ’30, ’40 e ’50, ’60, ’70, ’80 per giungere infine ai giorni nostri. Tutto è pronto. Ormai, si inizia.

Sono le nove e qualche minuto e il lungo racconto della nostra storia in musica occuperà oltre due ore di questa calda serata, tra momenti di pura rievocazione storica, chicche e aneddoti sul nostro Bel Paese, parentesi danzanti che invogliano il pubblico a tenere il ritmo col battito delle mani e ricordi dal sapore malinconico di tempi da poco trascorsi. Tra una scena e l’altra, un cambio d’abito e una musica d’autore, i giovani allievi proseguono a blocchi le proprie esibizioni suscitando tenerezza verso coloro che stanno compiendo i primi passi ed ammirazione per chi ormai, invece, vola ad alte quote.

L’atmosfera che si respira è quella di un viaggio ad occhi aperti nel passato ma, allo stesso tempo, quella di un futuro che si realizza davanti a tutti noi: sono ragazzi, sono passione ed entusiasmo, sono il coraggio di stringere forte lo strumento, trattenere il respiro, salire su un palco e, da soli, iniziare a suonare…

Il saggio del Corpo Musicale vi dà appuntamento al prossimo anno.

Carlotta Biolcati – foto Luigi Sarzi Amadè

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