LUISA CARMINATI: Ricordi indelebili

Cascina Carlotta a San Giuliano è come un’isola. Conserva infatti intatti alcuni tratti di civiltà contadina  degli anni pre-boom econonomico. Questo grazie alla famiglia Viganò che porta avanti e difende, le tradizioni familiari di conduzione “aziendale”. Grazie anche al lavoro fatto dalla madre, Luisa Carminati, scomparsa  trent’anni fa appena cinquantottenne.

Per ricordarla  l’Assessorato alla Cultura le rende omaggio in questi giorni,  esponendo nella Sala Tapia Radic le sue opere artistiche che riproducono fedelmente, con la tecnica “genuina” dei pastelli colorati su cartoncino,  la vita che si viveva in quei giorni. Finora erano esposte nel “Museo della Civiltà Contadina”  che è in cerca di nuova sede perché sfrattato.  La speranza è di trovare una nuova collocazione,  definitiva, affinchè non vada persa  la storia del nostro passato.

 I quadri esposti sono una quarantina . Penso  che la reazione alla vista possa essere diversa a secondo di chi li guarda. Ovvero se da piccoli si è minimamente vissuto qualche attimo in essi impresso oppure no. Mentre i giovani scoprono cose a loro sconosciute, e i bambini capiscono che i polli…non nascono al supermercato.  
Oggi gli attimi, le immagini, le situazioni li fermiamo con il click di un cellulare e in pochi secondi possiamo condividerli con qualcuno “alla fine del mondo”. E verranno magari in pochi secondi cancellati… Ma ciò che è rappresentato in questi quadri, che  hanno richiesto giorni e giorni di lavoro della signora Luisa con amore” resteranno per sempre  ed è questo che accresce il loro valore.
Dopo quegli “scatti” è arrivata l'elettricità, la tecnologia, l'industrializzazione in larga scala. Tutto è cambiato: per conservare  il ghiaccio c’è il freezer al posto del fieno, il ferro da stiro si collega alla corrente invece che scaldarlo con la carbonella . Abbiamo la lavatrice che ci aiuta a lavare i panni., invece che doverci chinare su un’asse a bordo di una vasca, e ci  possiamo lavare in  un comodo bagno, invece che in un canale.
A guidare i visitatori all’inaugurazione avvenuta sabato 9 aprile, la figlia dell’artista, Elisabetta Viganò, che dopo l’introduzione di Paolo Rausa e dell’Assessore Lucà, ha descritto le illustrazioni di  ogni quadro. E le menti in ascolto potevano immaginare…
Redazione RecSando Angela Vitanza
Foto Luigi Sarzi Amadè

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