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Un Pozzo per Andrea, in Etiopia

“Nel ricordo di Andrea e di tutte le Vittime della Strada” recita così la targa affissa presso il pozzo di Bure, in Etiopia, il sesto realizzato grazie all’iniziativa
“UN POZZO PER ANDREA” ed inaugurato lo scorso mese di Agosto.-
 
Il progetto è stato lanciato nel 2011, dopo la tragica scomparsa di Andrea De Nando, un ragazzo di Peschiera Borromeo, che a soli 15 anni fu investito mentre attraversava le strisce pedonali fuori dall’oratorio.- Da allora sono stati realizzati sette pozzi, tutti trivellati ad una profondità media di 60 metri per l’accesso all’acqua potabile di quasi 9000 persone.-
 
Poche settimane fa si è conclusa l’ultima visita sul campo di Elisabetta, la madre di Andrea accompagnata da amici e sostenitori tra cui il runner estremo Raffaele Brattoli ed Antonella Dimino grande amica e sostenitrice dei progetti sin dall’inizio.- (entrambi Peschieresi)

 
Andiamo avanti con ancor più forza e determinazione – dichiara Elisabetta Cipollone – 7 pozzi sono tanti, ma non sono mai abbastanza per le zone etiopi colpite da siccità, ed inoltre la morte prematura di mio figlio trova senso nel ridare una speranza a chi ha meno di niente in quelle terre così duramente provate da carestia e mancanza d’acqua.-
 
La situazione in quella particolare zona dell’Etiopia èresa ancor più pesante e difficile dal conflitto interno che sta colpendo il vicino Sud Sudan – prosegue Elisabetta – Ho visto migliaia di rifugiati soprattutto donne e bambini che scappano dalla guerra e cercano un riparo in quella terra già poverissima.-


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