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Un fine 2015 senza botti … divieto in 13 città italiane

Da Nord a Sud, sono diverse le città italiane che quest'anno hanno deciso di vietare i botti per Capodanno. E la lista potrebbe diventare ancora più fitta. All'origine del provvedimento la volontà di evitare i rischi per l'incolumità delle persone, di non contribuire a inquinare l'aria che respiriamo e di non infastidire gli animali. "In Italia si stanno moltiplicando a livello locale le iniziative che vietano o propongono soluzioni alternative ai tradizionali botti di Capodanno, che ogni anno collezionano incidenti e ferimenti, coinvolgendo tanti giovani e ragazzi – afferma la Croce rossa italiana in una nota -. I dati dell'ultimo anno hanno visto una diminuzione del numero di persone ferite, e assenza di vittime, ma il bilancio degli incidenti a seguito di esplosioni di fuochi d'artificio, rimane sempre molto pesante. Anche in mancanza di particolari divieti, è il senso di responsabilità, e soprattutto il buon senso che non dovrebbero mai venir meno". I divieti sono stati accolti molto positivamente dalle associazioni animaliste, che hanno caldamente ringraziato le amministrazioni che li hanno emanati. La Federazione italia associazioni diritti animali e ambiente – a cui aderiscono 43 organizzazioni tra le quali Enpa, Lav, Leidaa, Lndc, Oipa – ha invitato inoltre i Comuni che non hanno ancora emesso un'ordinanza di divieto a fare altrettanto, chiedendo all'Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) di farsi "parte diligente" presso i propri associati, e un forte appello ai cittadini perché trascorrano un Capodanno senza botti. Non resta che vedere dunque se, con qualche rumore in meno, il 2016 inizierà bene lo stesso

Le città che vietano i botti sono:

Ancona
Aosta
Bari
Bologna
Cagliari
Genova
L'Aquila
Milano
Palermo
Reggio Calabria
Roma
Torino
Venezia

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