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U Parrinu

“U PARRINU”
Così viene chiamato Don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia nel suo quartiere di Brancaccio con un colpo di pistola alla nuca, per aver contrastato il sistema mafioso del territorio, nel tentativo di togliere dalla strada tanti ragazzini preda facile della criminalità mafiosa.

Viene proclamato BEATO da Papa Francesco.

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La morte violenta del Parrino fa riflettere l’umana  civilta’ , cambiando talvolta anche il destino di chi lo ha conosciuto direttamente.
È quello che accade a CHRISTIAN DI DOMENICO, che nella vita fa l’attore professionista, lui è come ossessionato dalla conoscenza in vita di Don Pino Puglisi e a maggior ragione dopo il suo assassinio feroce.
Era l’amico fraterno della sua mamma, che decise di far passare le vacanze scolastiche dei suoi due figli maschi tra cui Christian, in Sicilia sotto l’ombra vigile dell’umile ma intraprendente prete.
 
Ai suoi ricordi di adolescente Christian, man mano che diventa adulto, aggiunge riflessioni e apprezzamenti, per quella vita di umile prete che cerca di  disegnare la mappa di una possibile svolta,  cercando di affermare con le sue forze il concetto più profondo nel far rispettare la LEGALITÀ.
 
Così Christian Di Domenico, scrive per Lui un racconto vero e struggente, per quel Prete mite come un agnello e coraggioso come un leone, lo ispira e lo attira, un racconto che gli renda non solo omaggio ma anche giustizia, per quanto in vita non è stato fatto per Lui, nessuno nemmeno lo Stato si accorse che ormai era già nel mirino della mafia, e solo morì.
 
Christian Di Domenico, non solo scrive un racconto , ma lo recita in prima persona, ne fa’ un vero spettacolo teatrale, che ha un solo e unico interprete, SE STESSO. 
Un’ora intensa , circondato da una scenografia semplice, una sedia, una benda che indossa nel momento che interpreta il killer che vigliaccamente si copre il volto nel momento che spara il colpo mortale, e dalle luci soffuse quasi buie e che catalizzano lo spettatore su di lui.
 
Questa affascinante interpretazione , la 493esima replica in tutta Italia , avviene a MOMBRETTO di Mediglia, presso l’oratorio-teatro della Parrocchia della Beata Vergine Del Rosario.
 
 L’occasione è voluta dall’Amministrazione comunale di Mediglia, in capo al sindaco Paolo Bianchi, per la gionata Nazionale Della Memoria in Ricordo Di Tutte Le Vittime Innocenti delle Mafie, come ricorda L’Assessore all’Istruzione e Legalità Rosy Simone,  ma anche perché a Don Pino Puglisi e a Peppino Impastato giornalista anch’egli ucciso dalla mafia, è stato dedicato il diario scolastico 2019/2020 sponsorizzato dalla Confcommercio Nazionale dal suo Presidente Carlo Sangalli , in collaborazione con gli studenti dell’Istituto comprensivo ” Emanuela Loi” di Mediglia, che con i loro elaborati hanno consentito di arricchire il diario dal titolo “”I Cento Passi alla Luce Del Sole”” ispirato agli omonimi film cinematografici dedicati alle vite delle due vittime.
 
Alla fine dello spettacolo , l’attore riceve un tributo di applausi in piedi per cinque minuti ,  gli viene  consegnato un riconoscimento per la sublime interpretazione , una pergamena che lo raffigura nel personaggio, e una targa ricordo della serata “”U PARRINU”” dono del Sindaco e dell’Assessore all’Istruzione e Legalità.
 

Ringraziando tutti per la partecipazione alla serata, un ringraziamento speciale va al fotoreporter di RecSando Luigi Sarze Amadè, che ha reso con i suoi scatti memoria all’evento.
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ROSY SIMONE

Mediglia

Fotografia di Luigi Sarzi Amadè


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