Skip to content
Home » Blog » Rassegna Stampa » San Donato Milanese » Tullio Mastrangelo accetta la sfida elettorale: in caso di vittoria sarò assessore alla sicurezza

Tullio Mastrangelo accetta la sfida elettorale: in caso di vittoria sarò assessore alla sicurezza

Una nuova avventura reclama Tullio Mastrangelo. Che risponde positivamente, mettendo a disposizione dei cittadini la propria esperienza, a salvaguardia dell’integrità del territorio. La storica figura istituzionale, a capo dei “ghisa” meneghini per circa dieci anni e garante della sicurezza a Expo, accoglie positivamente la fiducia accordatagli e aderisce alla candidatura di Gina Falbo alle elezioni amministrative del prossimo giugno.
L’ufficialità è arrivata ieri sera in una sala consiliare gremita, durante l’incontro “Sicurezza & Legalità”, moderato dal giornalista di Panorama Sergio Luciano.
«In caso di vittoria – commenta Tullio Mastrangelo, che ha partecipato anche alla stesura del programma, sarò onorato di ricevere deleghe e dedicarmi alla sicurezza urbana». Una città bella, nel senso di vivibile, attrattiva e sicura, è quella auspicata nel progetto delineato dall'ex comandante e dal candidato sindaco Gina Falbo. «Donne, ragazzi, anziani devono essere messi in condizioni ottimali per poter beneficiare del territorio in cui risiedono, senza aver paura – spiega Tullio Mastrangelo -. È inoltre fondamentale considerare la percezione delle persone, ovvero le situazioni di degrado avvertite come potenziale criminalità, che inibiscono, se non addirittura ostacolano, la fruizione degli spazi. Diventa dunque necessario rilevare costantemente le criticità attraverso un sistema di analisi ed elaborazione dei dati, al fine di realizzare una mappatura di San Donato Milanese, che permetta di intraprendere azioni volte a mitigare i problemi».
La partita sulla sicurezza, però, non si gioca tutta su polizia e sorveglianza, perché tocca tanti diversi ambiti di competenza, di carattere urbanistico, sociale, tecnologico, etc.
«Guardiamo i fatti – esemplifica -: un’area vissuta tiene lontano degrado e criminalità. Al contrario un’area desertificata, priva di oratori, centri ricreativi, piscine, attività commerciali, finisce preda di malviventi e prostituzione. L’urbanistica, intesa come pianificazione e design, assume perciò grande rilevanza».
Anche l’apporto tecnologico, oggigiorno, offre grandi possibilità: le telecamere, ad esempio, consentono interventi tempestivi. Altrettanto preziosa è la collaborazione con il cittadino; a quest’ultimo, infatti, spettano la cura degli spazi e le segnalazioni di situazioni problematiche individuate, attraverso anche un semplice whatsapp.
Insomma, il prospetto che Tullio Mastrangelo ha illustrato, con numerosi esempi concreti di quel che può essere messo in pratica, include sinergie tra sistemi consolidati e nuove tecnologie, tra forze dell’ordine e cittadinanza, tra scelte urbanistiche e coinvolgimento del comparto commerciale. «Costituiremo – precisa – un team integrato. Gina Falbo è illuminata, perché ha completamente sposato queste idee. Comprende l’importanza della progettualità, che non significa solo dotarsi di un piano di sicurezza urbana, ma anche di andare a verificare gli effetti delle azioni messe in campo».
«Se governeremo la città – chiosa Gina Falbo, sostenuta dalle liste civiche “Insieme per San Donato”, “San Donato Milanese ci piace”, “ San Donato Vola”, ci dedicheremo alla sicurezza, con fatti e non parole. In particolare, intendiamo aumentare l’efficienza della polizia urbana, creare una rete di telecamere di sorveglianza monitorate in tempo reale, illuminare maggiormente le strade a rischio e intervenire sulla viabilità delle stesse, insistere sulle iniziative per il controllo del vicinato. Il nostro piano è interamente volto ad intraprendere una lotta senza quartiere al degrado urbano». Tolleranza zero è uno slogan facile da dirsi, ma che di solito resta senza esito: i risultati si possono ottenere solo con azioni concretamente possibili, accuratamente pensate e coordinate tra loro da veri esperti del settore. «Non si tratta di cercare di mettere qualche toppa qui e lì in funzione delle emergenze del momento. C’è invece un lavoro complesso da fare: rimbocchiamoci le maniche e facciamolo». Questo è l’indirizzo che Gina Falbo con le sue tre liste civiche vuole fermamente perseguire.  

Loading

Skip to content