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The importance of being “qwerty”

 

Ormai tastiere di computer, smartphone, tablet e quant’altro, sono parte del nostro quotidiano. Non vi siete chiesti il perché dello strano ordine delle lettere? Insomma, perché non disporle semplicemente in ordine alfabetico? Il tutto si riconduce alle prime macchine per scrivere.

Fu proprio Sholes (USA, 1819-1890), l’inventore di queste ultime, a decidere nel 1872 la disposizione dei caratteri, creando le tastiere chiamate “qwerty”, dalle prime sei lettere in alto a sinistra della tastiera (scommetto che siete andati a controllare!). L’ordine fu studiato affinché le coppie di lettere maggiormente utilizzate fossero separate, perché i martelletti della macchina non s’incastrassero. Tuttavia questo era un sistema che impediva una scrittura veloce, così nel 1930, con la nascita delle prime tastiere elettriche, si collocarono le lettere più utilizzate nella linea centrale. Si arrivò così a una tastiera dove, da una parte, i tasti sono divisi equamente tra le due mani, dall’altra, si utilizzano il meno possibile le dita più “deboli” così da non affaticarsi troppo.

Nei Paesi europei le famose prime sei lettere erano leggermente diverse, in Italia, ad esempio, la “w” era sostituita dalla “z” (“qzerty”). Questo è l’ordine che hanno ancora le macchine per scrivere e i primi Macintosh, ma oggi si utilizza ovunque la tastiera americana.

 

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