Epifania

Epifania – Le belle cose dei Sangiulianesi

Incominciamo dalla Befana, quella vecchina che da tempo memorabile, e per tradizione popolare, cavalcando una scopa di saggina, porta dolcetti nelle calze ai bimbi buoni. Alla simpatica nonnina, per non farla stancare troppo, ha dato un passaggio un’autoambulanza della Croce Bianca della Sezione Sangiulianese: nella prima tappa è andata a trovare i piccoli ricoverati nel reparto pediatria all’Ospedale Predabissi. Per fortuna trovando solo una decina di bimbi ricoverati. E un gruppetto al pronto soccorso, in attesa di essere visitati.

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La Storia della Befana

L'origine fu probabilmente connessa a un insieme di riti propiziatori pagani, risalenti al X-VI secolo a.C., in merito ai cicli stagionali legati all'agricoltura, ovvero relativi al raccolto dell'anno trascorso, ormai pronto per rinascere come anno nuovo, diffuso nell'Italia Centrale e meridionale, quindi successivamente in tutta la penisola, attraverso un antico Mitraismo e altri culti affini, legati all'inverno boreale. Gli antichi Romani ereditarono tali riti, associandoli quindi al calendario romano, e celebrando, appunto, l'interregno temporale tra la fine dell'anno solare, fondamentalmente il solstizio invernale e la ricorrenza del Sol Invictus. La dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura attraverso Madre Natura.

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