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Serata etnica per la Solidarietà

Non si deve essere necessariamente impegnati in qualche associazione o gruppo per organizzare un evento con l’intento di aiutare qualcuno.

Beh, in questo caso  il trascorso politico e l’esperienza aiuta. Se poi si aggiunge che la famiglia   tutta è impegnata a far sì che i propri connazionali o i  fratelli nella fede (islamica) si integrino con il tessuto sociale sangiulianese, si può comprendere che a Muntaha Washesh, regista dell’evento, ex delegata all’integrazione,  non si può negare collaborazione nell’allestire una cena etnica.

E così donne egiziane, libanesi, tunisine, algerine, marocchine, giordane (come lei), palestinesi, turche, siriane, rumene, ucraine e italiane si son date un bel da fare per preparare pietanze tipiche dei loro paesi da offrire al numeroso pubblico accorso all’oratorio San Carlo.

GALLERIA FOTOGRAFICA
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Compresi molti appartenenti alla politica  sangiulianese,  sindaco compreso. Molto di più di quanto si potesse prevedere, tanto da mancare posti a sedere,  costringendo gli organizzatori  a mandare via molte persone arrivate a cena iniziata. Oltre ai tanti gustosi piatti, salati, speziati, dolci, si è potuto ascoltare musica grazie a Nikk Lombardo. e assistere a un piccolo spettacolo di danza del ventre, grazie a Giada Trentadue, professionista di queste esibizioni.
Grande infine  la felicità della Presidente dell’A.I.O.S.S. (l'associazione sangiulianese che si occupa di ragazzi disabili) Mariangela Galliena, presente sotto il tendone insieme a numerosi dei “suoi” ragazzi, alla quale sono stati consegnati i proventi della serata, che uniti a quelli di altre iniziative, serviranno all’acquisto di un pulmino.

Redazione Recsando Angela Vitanza

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