Scuola di Rock, a San Donato “Rock is Alive! “

Come ogni anno, a San Donato Milanese, tantissimi giovani si iscrivono ai corsi della Scuola di Rock che si tengono in via Ferruccio Parri e, come di consuetudine, a fine corso si esibiscono dal vivo sul palco dell’Estate Sandonatese.

Quest’anno è andata bene, il tempo era bellissimo, una calda giornata d’estate ha consentito di svolgere il saggio senza la pioggia che negli anni scorsi li ha costretti a cercare una location più al riparo, diversa dalla Piazza della Pieve.

 

 

IMG 1750Il saggio è iniziato alle ore 16.00, gli artisti emergenti, con tantissimo entusiasmo e passione, grande interpretazione e un abbigliamento da rocker adeguato alla circostanza, si sono susseguiti sul palco , cambiando continuamente le formazioni, in modo che le cover dei grandi artisti, reinterpretate a dovere, li vedevano continuamente impegnati sia nelle esibizioni, sia nel cambio dei costumi di scena.

Ed è proprio questo che ci ha colpito, al di là delle indubbie abilità dei singoli artisti e cioè questa capacità di combinarsi in una miriade di formazioni sempre diverse, interpretando brani anche appartenenti a diversi stili musicali, con la stessa grinta e soprattutto con la stessa gioia di esibirsi.

E’ da questi giovani che il rock italiano dovrebbe ripartire, e ritornare nel mondo delle scuole di rock, delle sale prove, lontano da quegli ambienti patinati e sostanzialmente costruiti a tavolino (i cosiddetti “Talent show” per intenderci) che con il rock “dell’anima” hanno ben poco a che fare.

L’elenco degli artisti che si sono esibiti sul palco dell’Estate Sandonatese è lunghissimo e soprattutto sono innumerevoli le formazioni che si sono avvicendate per un grande concertone , chiuso con tre memorabili esibizioni dei maestri della scuola, gioiosi e appassionati esattamente come i loro allievi.

Non troverete in questa recensione riferimenti ai singoli artisti,  (che comunque troverete nella sezione “Artisti e Canzoni”) perchè non solo sarebbe materialmente impossibile inserire in un breve resoconto come questo tutte le formazioni e i brani eseguiti , ma soprattutto perché secondo noi quello che davvero ha contato nel saggio di domenica è la coralità delle esibizioni, lo “spirito di gruppo”, la consapevolezza di un’appartenenza ad un gruppo di persone impegnate singolarmente e collettivamente in una grande operazione culturale e ludica allo stesso tempo.

E non è poco, in tempi di sfrenato individualismo e culto della personalità (come ricorda il titolo del brano dei Living Colour eseguito con grande passione dai maestri della scuola di rock)

E vi invitiamo a guardare anche con attenzione le immagini della sezione “Gallery” (per la cronaca, abbiamo scattato più di 900 foto e vi assicuriamo che è stato difficilissimo decidere quali pubblicare e quali scartare) per rendervi conto della gioiosità e nel contempo della serietà di questi giovani artisti e dei loro insegnanti. Tutte le 412 foto scelte sono state pubblicate nel nostro spazio su Flickr e sono visualizzabili qui nella sezione “Slideshow”.

 

Era veramente stupefacente la velocità di avvicendamento sul palco e di trasformazione e, allo stesso tempo, la concentrazione e la professionalità che hanno caratterizzato fin dal pomeriggio tutte le esibizioni, in un tour de force veramente spettacolare.

 

Bello, bello e ancora bello: che dire di più ? Grazie a tutti per l’ appassionante giornata: grazie ai ragazzi e agli insegnanti, grazie ai tecnici del suono, agli organizzatori, al Comune ma soprattutto grazie alla musica!

 

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