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San Giuliano ricorda i 70 anni dall’apertura dei cancelli di Auschwitz

Domenica 25 gennaio 2015, alle ore 21 presso il Teatro Ariston (via Matteotti 42), va in scena “Il processo di Norimberga”: narrazione storico-teatrale scritta da Andrea Bienati, portavoce della Sinagoga "Beth Shlomo" di Milano, e dallo studioso di Shoah Davide Romano. Una riproposizione, in parole e immagini, delle vicende, delle testimonianze e delle tematiche emerse nel corso del processo che gettò luce sugli orrori del regime nazista. A cura del Gruppo “Storia e Memoria”. Ingresso libero.
Lunedì 26, alle ore 10, lo spettacolo è riservato ai ragazzi delle scuole secondarie di 1° e 2°. “Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: memoria dell'Olocausto, che si celebra a 70 anni dal giorno in cui le truppe sovietiche arrivarono ad Auschwitz – commenta l'Assessore alla Cultura, Maria Morena Lucà – Memoria è ricordare, una "scuola di memoria" è l’antidoto a quei rigurgiti di antisemitismo, di intolleranza e di violenza che, per quanto marginali, sono da stroncare sul nascere. 

La giornata della memoria dell'Olocausto si celebra in Italia e in tutto il mondo; il 27 gennaio non è, e non dovrà mai essere, una data qualsiasi: va intrapreso un vero e proprio percorso culturale affinché la memoria rimanga salda, soprattutto nelle giovani generazioni. 
E infatti l'Amministrazione Comunale di San Giuliano celebra il Giorno della Memoria con due  iniziative, dedicate rispettivamente a tutta la cittadinanza e agli istituti scolastici: la rievocazione teatrale del celebre processo di Norimberga, che ha aperto uno squarcio sugli orrori del genocidio nazista.
L'attenzione non deve mai venire meno su uno dei peggiori orrori dell'Umanità: l'Italia intera celebra il ricordo dello sterminio e delle persecuzioni ai danni del popolo ebraico, delle minoranze e dei deportati italiani nei campi nazisti. San Giuliano ha scelto la Cultura per farlo: attraverso il teatro vogliamo dare il nostro contributo, affinché questa data possa essere vissuta nel modo più sentito e partecipato. Quindi, ricordare per imparare dalla disumanità del passato e non ripetere, perché la meta resti sempre quella della pace, della giustizia, della libertà per ogni uomo e per ogni popolo”
 

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