Ricordando Ilaria Alpi e Miran Hrovatin

Domani a Cascina Roma Francesco Cavalli presenterà il suo libro che ricostruisce la vicenda della giornalista e dell’operatore Rai assassinati vent’anni fa in Somalia in circostanze ancora da chiarire

Sono passati vent’anni dal giorno in cui Ilaria Alpi fu uccisa mentre si trovava a Mogadiscio come inviata del TG3 per seguire la guerra civile somala. Insieme a lei il 20 marzo 1994 fu assassinato, in circostanze mai chiarite, anche l’operatore televisivo Miran Hrovatin. Per ricostruire la vicenda, tramandando la memoria della giornalista – protagonista di scottanti reportage d’inchiesta su temi come il traffico d’armi e di rifiuti tossici – la Commissione biblioteca, domani sera (venerdì 28) in Cascina Roma alle 21, ospiterà Francesco Cavalli, ideatore e direttore del premio di giornalismo che porta il nome della reporter assassinata in Somalia. Cavalli presenterà il suo ultimo libro La strada di Ilaria (2014, edizioni Milieu, 122 pagine, 13 euro), novità letteraria dedicata a un caso che per la giustizia italiana non è ancora chiuso e che, fino a oggi, è rimasto senza responsabili. A dialogare con l’autore dell’opera sarà il giornalista dell’Agi Angelo Ferrari.

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