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Quella sera da non dimenticare: Il Progressive Rock

 

The Musical Box – Il prog rock ascoltato insieme è tutta un’altra cosa

 

 

 

C’era una volta la musichetta triste che durava 3 minuti e mezzo, poi un giorno il 4 ottobre del 1969 si racconta che qualcosa di veramente sorprendente cambiò la scena musicale. I brani presero forma, l’arte entrò nella musica. (in the court of the crimson king and observation by King Crimson).

 

Venivano affrontati temi epici, il brano non aveva un suono continuo che durava tutta la canzone, l’uso del mellotron diventò  predoniminante. Il brano cambiava continuamente forma, suoni si alternavano e spaziavano oltre il tempo consentito dal dictact commerciale della canzonetta.  Il rock non era più solo suono e parole, era progressive rock, e anche le copertine erano dei grandisismi capolavori di arte grafica e le canzoni diventarono suite ( oltre i tre minuti e mezzo) o addirittura dei concept album (suoni continui senza interruzione) con il compito di raccontare una vera storia che durava per tutto l’album e che doveva necessariamente essere ascoltato per tutta la sua integrità. Nel progressive rock la vera rivoluzione fu quella di suonare il mellotron non come strumento di accompagnamento ma come strumento solista, quella di introdurre oltre ai classici strumenti rock, nuovi suoni dettati dai fiati ( flauti e sassofoni) e dall’uso solista del violino, con richiami alla musica classica, jazz e dodecafonica.

Era in atto una vera e propria rivoluzione. Non si poteva più ascolare la musica come sottofondo, affaccendati in tante mille azioni quotidiane. L’Lp veniva posizionato sul piatto e la musica veniva ascoltata con impegno e passione alla ricerca di quegli innumerevoli suoni che aprivano la mente e creavano continuamente nuove atmosfere di ascolto. Era nato il progressive rock, un genere musicale tutt’ora vivo, che pochi conoscono, un genere che …. se chiudi gli occhi riesce a farti vedere mondi immaginari e aprire la tua mente. Oggi il progressive rock è ancora più importante, in un’era in cui i media commerciali hanno preso il sopravvento, lasciando pochisismo spazio al nostro cervello per pensare. L’uso quotidiano del progressive rock cambierà il mondo. Pochi ve lo faranno ascoltare, pochi hanno interesse che il vostro cervello si aprà e voi possiate pensare con la vostra testa.

Ieri sera 1 Febbraio alle ore 21.00 si è tenuta la prima rassegna musicale dal titolo “The Musical Box”, una  serata che raccontava la storia del progressive rock, dalle sue origini “Sgt Peppers Lonely Heart dei Beatles” fino a “The Lamb Lies Down on Broadway” Tra il pubblico molti sandonatesi, che personalmente ringrazio.

Questo progetto ideato da Alberto Tavazzi con la collaborazione di RadioCodaRitorta ha avuto un successo inaspettato, c’era molta gente ad ascoltare in religioso silenzio la storia, le canzoni i suoni di questo grandissimo fenomeno musicale. Abbiamo dovuto tagliare alcuni pezzi e ce ne scusiamo con tutti, ma l’entusiasmo dei partecipanti ci sprona a continuare sul nostro percorso. “The Musical Box” continuerà il suo cammino con altre serate.

Redazione RecSando – Fabrizio Cremonesi

 

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