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Prima il Nord…

PRIMA IL NORD….
E’ quanto scritto sulle classiche magliette verdi che contraddistinguono i militanti della Lega Nord, nella quattro giorni che si è conclusa domenica 13 luglio a Vizzolo Predabissi.
Quattro serate, seppur “movimentate” da qualche rovescio, anche violento, di pioggia, che hanno visto passare dal palco, oltre che i gruppi musicali che hanno allietato i convenuti, i quattro personaggi più conosciuti del movimento.
Il primo che è arrivato giovedì sera, è stato il Segretario Federale Matteo Salvini. Insieme a lui il segretario Provinciale della Martesana Riccardo Pase, e il consigliere regionale Jarj Colla.
Saltando a sabato 12, leggiamo il nome degli Onorevoli Marco Rondini e Paolo Grimoldi, il consigliere Colla e il sindaco di Opera Ettore Fusco. Grande finale, è il caso di dirlo.. visto che alle 21 c’era in programma la finale mondiale, domenica 13 quando sul palco sono saliti  il Governatore della Lombardia Roberto Maroni, l’Onorevole Rondini, il Segretario Pase e i consiglieri Foroni e Colla.
Grande era l’attesa del venerdì sera. Arrivava il “Senatur”, ovvero Umberto Bossi. E il popolo leghista ha esultato e applaudito. Fin dall’arrivo alle 20.30 circa, accompagnato dal Segretario Nazionale  Stefano Borghesi, dall’Onorevole Christian Invernizzi e dal Consigliere Stefano Bruno Galli. 


Intanto che sul palco si esibiva il gruppo musicale “ I NAIF” con  Anna Delli Ponti, e un gruppo di simpatizzanti ballava sulle loro note,  il Presidente consumava la sua cena, attorniato da un gruppo di fedelissimi, con l’intento di scattare una foto o anche  chiedere un autografo. Immancabile il sigaro finale….

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Accompagnato sul palco tra  scatti, e foto di gruppo con tutti i volontari che si sono dati da fare per l’organizzazione, presentato da Riccardo Pase come il fautore delle sue scelte dopo un comizio a Bollate, preceduto dal consigliere Galli, che è tornato indietro con la memoria, ricordando l’Ideologo della Lega Gianfranco Miglio, sostenitore dell’idea di un’Italia Federale, scomparso nel 2001 e di cui ha ripresentato il libro “l’Asino di Buridano”, e ha rivolto un pensiero anche a Bruno Salvadori e a  Emile Chanoux  “martire dell’autonomia valdostana”, di cui il 18 maggio scorso ricorrevano i 70 anni dalla morte, avvenuta in modo tragico. Alla fine ha parlato lui, il Senatore,  riconoscendo che magari la secessione sarebbe un po’ troppo problematica, ma che il discorso sul Federalismo deve continuare.

Redazione RecSando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

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