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Presidio a SDM: 15 Gennaio 2022 h.10:30 – “ERANO TUTTI TIGLI MIEI”

Troppo spesso si dimentica che gli alberi sono in grado di modificare l’ambiente in cui viviamo. Migliorano la qualità dell’aria e mitigano il clima. Numerosi sono i benefici effetti che essi producono nell’ambiente circostante. Dalla riduzione del deflusso delle acque piovane, all’ospitalità donata agli animali. Dall’effetto raffreddamento delle isole di calore che si sviluppano nelle città per la copertura del suolo, all’assorbimento delle precipitazioni. Il tutto, con conseguente protezione garantita alle persone, alle auto e agli edifici.
Gli alberi influenzano, inoltre, la velocità e la direzione del vento. Svolgono, pertanto, un’importante funzione nel paesaggio antropizzato dei nostri giorni, sia in città, sia nelle periferie urbane.
 

La loro altezza, forza e resistenza, li rendono simili alle cattedrali.
Grazie alla loro longevità, sono spesso considerati dei monumenti viventi da preservare e conservare.

Il maltrattamento degli alberi

Oggi accade il contrario. Gli alberi sono maltrattati, capitozzati, tagliati.
 
Questo perché danno fastidio alle attività commerciali, “sporcano” con le loro foglie balconi e marciapiedi. Richiedono a volte cure che chiamano in causa i Comuni, sempre pronti a impegnare risorse per sagre e iniziative degli amici, ma mai per preservare l’ambiente e la salute dei cittadini.
 
Basta leggere le cronache dei giornali locali o i post nei vari gruppi, per avere contezza di un fenomeno che sembra, ormai, essere sfuggito di mano.
Negli ultimi anni, infatti, scempi continui vengono perpetrati sul patrimonio arboreo delle città. Si spogliano marciapiedi e giardini pubblici di alberi di grandi dimensioni. È la conseguenza dell’adozione di piani comunali per le potature redatti da incaricati senza competenze, proni ai diktat delle amministrazioni.
 
Piani scriteriati che non impediscono le capitozzature selvagge o l’eliminazione di alberi sani e non pericolanti.
 
Questo non è accaduto in un posto astratto che non conosciiamo, un posto a caso nel mondo. Questo è successo nel Comune di San Donato Milanese in un luogo in cui il fondatore di #ENI , Enrico Mattei ha voluto costruire #Metanopoli.
 

Il massacro è avvenuto il 22 Gennaio del 2022 con il benestare dell'Amministrazione Comunale

Con giustificazioni assurde sono stati abbattuti senza se e senza ma 75 alberi SANI per realizzare delle rotonde e allargare forse una pista ciclabile.

È stata interrotta la rete di comunicazione degli alberi.

È stato compiuto un massacro.

Questo a N>O>I provoca un grande enorme dispiacere, un senso di rabbia. È inammissibile che questi albericidi vengano compiuti in sordina, da un giorno all’altro senza avvisare e informare e soprattutto sentire il parere dei cittadini. Questi criminali devono essere fermati. #orabasta
E’ per questo che insieme ad altre associazioni ambientaliste lanciamo questo appello, a tutti voi, indipendentemente dal gruppo politico di appartenenza.
 

PARTECIPARE AL PRESIDIO SABATO 15 Gennaio 2022 alle ore 10:30
Davanti al Comune di San Donato Milanese in Via Cesare Battisti.

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