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Piccolo Sogno … Non solo uno spettacolo per bambini

Ciao a tutti. Riuscite a sognare anche se viviamo nel paese di concretezza ?
Noi si. Ci siamo incontrati ci siamo conosciuti, siamo stati quattro mesi insieme. Tutti i mercoledi. Abbiamo provato e riprovato. Alla fine è arrivato il giorno fatidico, tutti dietro le quinte, CIACK …. Si va in scena.
Beh, penso che nessuno fosse tranquillo, eravamo tutti emozionati  ….. MA POI …. MA POI … MA POI è andato tutto bene !. Siiiii è andato meglio del previsto.

Lo spettacolo è piaciuto, o almeno così si racconta  e ci siamo tanto divertiti ad immortalare ogni nostro gesto, ogni nostra espressione c'era la bravissima Alice Abbate, la fotografa di RecSando, e le foto sono bellissime, rendono proprio l'idea, saranno un ricordo per sempre, per tutti noi, per tutti voi.

Ma non vi siete mai chiesti cosa si vive dietro le quinte ? Come si sentono degli attori, cosa provano, che cosa hanno imparato da questa esperienza ?
Ho provato a farmelo raccontare, ho lanciato l'idea questa mattina con una email a tutta la compagnia…
Ho scritto ….

#Siamo ciò che scegliamo
 Ehi cosa ne dite se parlassimo noi attori, raccontando le nostre sensazioni per costruire insieme un articolo che passerà alla storia ?.
Siete pronti ?

Nel mio stile voglio fare una cosa speciale.
Voglio realizzare un articolo con una bella copertina che  lo accompagna e  poi …. e poi ….  🙂 tutto l'album fotografico.
Vi chiedo quindi, nello spirito di RecSando che  come sempre invita alla condivisione, alla socializzazione  e alla cooperazione, di contribuire ad imbastire un articolo , di tesserlo insieme, di confezionarlo,  di buttare delle idee, delle frasi, delle sensazioni. Insomma tanti punti di vista per fare un articolo collettivo che dia emozione, gioia, che sia il nostro articolo #QUIDdiano
Fabrizio

Galleria Fotografica by RecSando (208 foto)

{gallery}https://www.flickr.com/photos/recsando/sets/72157676772467730/{/gallery}

I personaggi raccontano

#SegnitoreDiLampade
#SpegnitoreDiLampade
MA AD UN TRATTO… ?
Suonano le campane…
UNDICI SONO I RINTOCCHI… DELLA NOOOTTE…
MA POI….. tutto cominciò.
POVERO PICCOLOSOGNO…
Infine ricominciarono a suonare le campane: DODICI SONO I RINTOCCHI DELLA NOOOOTTE.
… è tutto svanì…
#GendarmeFloc
…. o tutto incominciò

Comincio io…. #APATIA
Allora, recitare è una sensazione nuova, che ti fa sentììì….strana, ecco proprio strana…. No scherzo. A parte la citazione, fare teatro è sempre una cosa bellissima, sia per i bambini, sia per gli adulti ed è secondo me prima di tutto un modo di stare insieme (e infatti si parla di COMPAGNIA teatrale). Preparare uno spettacolo come PICCOLO SOGNO è stato per me abbastanza faticoso (nonostante le mie battute fossero relativamente poche) ma in compenso mi ha fatto vedere alcuni aspetti sulla mia personalità e del mio atteggiamento in generale verso la vita di cui non ero del tutto consapevole. Però soprattutto recitare mi fa divertire! Certo, magari non lo dimostro molto perchè….SONO APATIA! Sigh…

Un grazie specialissimo a UZ, che ha dimostrato di avere una grande pazienza e sicurezza, nonostante le difficoltà di incontrarsi tutti per le prove e i mille piccoli e grandi ostacoli che immancabilmente si presentano quando metti in scena uno spettacolo. GRANDE UZ!! E GRANDI TUTTI NOI! Siamo stati tutti BRAVISSIMI!
Baci a tutti

#UZ
GRAZIE PIERAAAAA!!!!!!
Mi hanno fatto bene , tanto bene le tue PAROLE!
BELLO l’articolo #QUIDdiano di condivisione perché come si è sempre detto  un progetto diventa tale solo se viene CONDIVISO!!!!
Siamo parole, parole che volano, ma soprattutto PENSIERI ed EMOZIONI che restano!
E l’attore è lì dentro , in quella melanconica e felice poesia,
sguscia, scivola, si cristallizza, si snoda, si sofferma, s’interroga,
si diverte, si strugge, s’incontra, ringrazia,
spera nello spettacolo come in una meraviglia,
crede,
si arrabbia, s’interseca,
odia e ama , grida tacendo, non si accontenta, si perdona  , si abbandona
si fa voce corale , diventa assolo, dialoga, senza stancarsi, diventa complice,
si dilata, si assottiglia, si slancia,
si trasforma,sempre,
 si sbilancia, si ferma, si racconta, si perde
e poi si RITROVA.
E ciò che rimane, ciò che resta di tutto il rumore intorno
è la nostra fragile  voglia di essere
ATTORI.
E non solo.
Vi abbraccio.

#UZ
Ecco la MERAVIGLIA!!!! Del TEATRO!!!!…  in noi  diventa Poesia!
Ho curato questi semplici personaggi come figli desiderati,
Li ho visti nascere
Ed ora li lascio ANDARE …nelle vostre mani,
nella profondità delle vostre vite,
e nella bellezza del vostro volo.
uz

#CANTASTORIE
A quest'ora divento saggia e la notte mi invita ad esprimere le mie impressioni ed emozioni più facilmente che di giorno. Stanotte per voi. 🙂

Mi piace molto sapere che la nostra fatica è stata premiata da un generale apprezzamento. Si perchè ragazzi, diciamolo, ognuno di noi ha investito, chi più chi meno,  circa 20 giorni (calcolo anche il tempo che ognuno ha dedicato privatamente al ripasso) del nostro tempo libero nel prepararci e il tutto si è speso in circa 1 ora di recitazione davanti ad un pubblico. 
Suona strano no ?   Il pubblico non riesce ad immaginare quanto lavoro ci sia dietro quell'ora di recita … lavoro di tutti, dalla ideazione e scrittura del copione, alla scelta dei protagonisti più adatti attraverso le prove preliminari, all'aggiustamento delle scene (virtuali all'inizio) e del copione, alle ripetute prove per imparare le battute, i tempi, l'intenzione, la gestualità.
Un bel lavoro, divertente ma anche utile in altro modo. Scoprire altri lati del proprio essere attraverso l'interpretazione di personaggi totalmente diversi da noi.
Bello il lavoro di squadra.  Una performance dove ognuno è al contempo solista e parte di un'orchestra. 
Si percepisce bene cosa significhi "sentire" l'altro attraverso sensi non esteriori.  
Si capisce il significato di "sintonia", di "complicità" e non è come al lavoro quando ci ripetono che dobbiamo lavorare in "team".  
Al lavoro non abbiamo un pubblico che ci scruta mentre lavoriamo e se al lavoro sbagliamo abbiamo modo di rimediare.  Recitare a teatro è invece un'acrobazia senza rete. E forse è proprio questo che aggiunge molta adrenalina alla recita in diretta.  Non vi nascondo che quando eravamo in attesa dell'inizio, dietro delle quinte,  la tensione era piuttosto alta ed ho cercato di estraniarmi dal chiacchiericcio dei compagni per rimanere concentrata e non sbagliare nè battute nè movenze nè tempi.
 
Mi spiace di non aver potuto assistere alla performance degli altri. Dovremmo organizzarci per fare delle riprese. Rivederci è utile per migliorare.  E poi è divertente vedere tutta la storia no ? 
 
Concludo con un'ultima riflessione : visto che il Quid ripete recite da qualche tempo forse è arrivato il momento di dotarci di quinte un pò più funzionali,  salde ed esteticamente più gradevoli.  Non credo che sia una grossa spesa realizzarne del tipo che ho abbozzato nell'allegato.  Simili pannelli sarebbero leggeri nel trasporto e nella posa e spostamento sul palco, saldi a terra e facili da coprire con teli riproducenti le scene.
 
Ci facciamo un pensierino ?  Dobbiamo solo trovare lo/gli  sponsor e perchè non chiedere di essere ricompensati da chi richiede le repliche del nostro spettacolo aiutandoci ad acquistare il materiale per le scene ?
Vi lascio con questa riflessione e vi auguro una dolce notte costellata di magnifici grandi sogni.

#MIRAGGIO
“Recitare in Piccolo sogno è stata una grande avventura.
Una fantastica esperienza, condivisa con ogni singolo elemento del gruppo teatrale Quid e resa possibile grazie all’incredibile entusiasmo e pazienza di Carlo, Terry e della nostra mitica Regista, Uz.
Interpretare Miraggio è stata una sfida.
Mi ha portato scoprire quella parte di me, giocosa e sognatrice.
Fugace come un respiro e mutevole come l’acqua… che trova gioia nel vorticar di un bastone e si libera nel vento, flebile come il sussurro di una parola magica… Bracadrè Bracadrà” 

… Eh si, c'è un bel fuoco là!
#TITUBANZA
Ma, potrebbe essere si, o anche no, forse, può darsi.

Perché ? Perché ! …

#INCUBO
Ricordati che nella tua vita incontrerai tante maschere e pochi volti. Così scriveva il genio di Girgenti ormai quasi un secolo fa. Eppure quanto è vero questo assunto ! Ma non al Quid ! 3 mesi di teatro con Voi mi hanno fatto vivere un Piccolo Grandissimo Sogno ! E lo dico … concretamente !

#Gendarmi Flic & Floc
Vi lasciamo liberi di sognare, portiamo via solo la concretezza e vi lasciamo con la #FANTASIA … State parlando di me ?

#SPERANZA

Il teatro non è concretezza, ma #Fantasia
Si diventa un po' #Vani Vani e qualche #Titubanza, avvolge tutti gli attori prima di apparire in scena per la prima volta…
Tra il pubblico potresti trovare una #Mamma , o forse un #Avvocato, magari anche un #Giudice...

E tutti animati dalla #Speranza di ascoltare un dolce #Cantastorie, dimenticano i loro #Affanni, smuovono la loro #Apatia per riaccendere il #Desiderio di ritrovare un po' di magia che come un #Miraggio si anima e poi Puff… Svanisce!
Nessuno potrà arrestare questo magnifico momento, nemmeno due #Gendarmi con divisa, cappello e distintivo!
Ma poi, ma poi, ma poi… passerà lo #SpegnitoreDiLampade a smorzare la luce portandosi via gli #Incubi e lasciando a  tutti un #PiccoloSogno per sempre!

Basta un poco di #UZ in più e la creatività va su!
Il teatro siamo tutti noi che senza di voi, pubblico, non esistiamo.

#VANESIA … detta Vani Vani

Il teatro è anche una parte di noi, con l’entusiasmo e la voglia di “entrare nella parte”, creiamo il personaggio e in qualche misura ci mettiamo un po’ del nostro modo di essere e/o della nostra personalità.
E’ anche, se vogliamo, una sfida con noi stessi per vedere fino a che punto possiamo spingerci a staccarci dalla razionalità, immedesimarci in un personaggio e soprattutto cercare di spiegarlo a chi ci guarda in scena, in modo che sia credibile e soprattutto coinvolgente.
E’ un po’ adrenalina, non trovate??

#Mamma
Ogni volta è come la prima volta: l’emozione forte, l’adrenalina, ce la farò? Mi ricorderò tutto? Il mio corpo sarà tutt’uno con la mia voce e il mio sentire?
E’ un po’ come un esame, come il primo appuntamento, il primo amore, il primo figlio. E non cambia mai l’emozione di essere se stessi essendo qualcun altro.
Alla fine, quell’emozione diventa una necessità. Ti fa sentire viva.
Ma prima di arrivare a questo, c’è tutta la strada da fare, conoscersi, annusarsi, lavorare, arrabbiarsi, ridere, costruire, allestire, imparare, essere uno sciame operoso.
Alla fine essere nudi, anche se travestiti, davanti a facce piene di attesa.
E se le facce sono quelle dei bambini diventa un’esperienza ancora più forte, se possibile.
Grazie, ormai siamo dispensatori di sogni …..

#FANTASIA
Per me l'attore e chi ha il coraggio di sognare e il desiderio di far'sognare tutti.
L'attore e chi vede la realtà e mette i propri colori e personalità per migliorare, per aumentare i momenti belli e felici delle persone.
Un attore non è mai egoista; da sempre il cento per cento di sé …l'attore è povero e ricco: …dona se stesso…
Io ascolto i desideri e i sogni, li coloro, li sfumo …l'attore è un opera d'arte che vive e fa sognare… ahahaha così!

#Desiderio
Scaglio da qui il pensiero teatrale,
giacchè l’ iniziativa era del Polo Sociale.
Eqquindi non commetto alterazione
con questa mia strana azione.
Quel che mi fa ben oltre pensare,
tra tutti i pensier in alto mare,
è il divertimento prolungato e diffuso
per non essermi mai e poi mai chiuso
alla possibilità di cercar qualche risata
che fosse sì ben accompagnata
da una squadra di grandi artisti
chemmai potessero essere tristi.
Quindialfin, qual idea potrei mai or suggerire?
Dovremo di nuovo ancor ricominciare
per fare i teatranti senza pudore
per riempir d’ allegria ogni colore.
Quel che conta è perlopiù il sorriso
sulla faccia di ogni bambino felice
che con un fare attento e preciso
ha ascoltato la battuta d’ ogni attrice.
Non voglio dir ch’ ogni altro attore
non abbia messo anche il suo cuore.
Epperciò che posso dirvi di questa storia?
Sicuramente passerà alla memoria!

#GendarmeFlic
#Gendarme Floc, blocca le emozioni, bracca i sorrisi, attanaglia i #DESIDERI!
Eccomi, sono il #Gendarme Flic e quando lo ##SpegnitoreDiLampade ha oscurato le luci e la #MAMMA ha dato la buona notte a bambini, #GIUDICI e #AVVOCATI
#PiccoloSogno ha scatenato la mia #FANTASIA e senza #AFFANNO il #CANTASTORIE ha cominciato a raccontare…
C’era una volta un lago pieno di cioccolata calda…quella buona così buona che scaccia via
senza nessuna #TITUBANZA tutta la nostra #APATIA e i nostri peggiori #INCUBI.
Mi stavo già leccando i baffi, quando ho scoperto che…era solo un #MIRAGGIO…sigh!
La #Speranza di scoprire qualcosa di strabiliante mi ha fatto volare per tutto l’universo finchè #Vani Vani
Mi ha indicato un gruppo di amici, il QUID, accomunati da un Piccolo Grande Sogno,
quello di far vivere a tutti grandi e piccini delle avventure incredibili!

#GendarmeFloc
Il mondo è davvero piccolo. Posso andare dove voglio standomene comodamente sul divano. E sogno perché io sono il gendarme Floc.
Quiddini tremate che vi vengo ad arrestare!!!! E ricordate i vostri gendarmi sono Flic & Floc …
In questo paese di concretezza tutti che non vogliono che si sogni!
Già ero anche un uomo d’affari e appassionato di tecnologia mi immaginavo  su una AppleCar, che viaggiava nel tempo …. Come Gendarme Floc dovevo essere in Questura e come uomo d'affari dovevo andare a Vallecrosia per la riunione d’affari. Poi da Vallecrosia di corsa a Milano, in Piazza Duomo….
Il bello del teatroi  è che puoi veramente sognare è come una bella poesia che interpreti tu …
”scoppiò da Scilla al Tanai dall'uno all'altro mar. Fu vera gloria ? Ai posteri l'ardua Sentenza”.
Già perché alla fine Piccolo Sogno ha trionfato, spesso nella vita non sono le persone a darti ragione, ma il tempo !

Prima che iniziasse lo spettacolo per me fu un grande caos…
L’ andrenalina era a mille, dovevo raccontare tutto ad Alice la fotografa di RecSando e avevo in mano il mio copione con tute le mie parti evidenziate di giallo e l’ho perso, (sigh) mai più ritrovato.
Non ero solo il Gendarme Floc, ero insieme a Flic un uomo d’affari con la valigetta che si trasformava poi in un burlone.
E allora, appena uscito in scena come uomo d'affari dietro le strette quinte dovevo togliermi la cravatta e la giacca, infilare il vestito da Gendarme, mettere la spada a tracolla e infilare il cappello da gendarme.
Interpretavo anche le voci di fondo che ogni tanto dovevo dire qualcosa, intervenire come coro e fare i rumori. ( divertentissimo questo essere continuamente un personaggio diverso, mi ricorda il motto di RecSando …. Siamo cià che scegliamo.
I Gendarmi erano un tutt’uno. Era un lavoro di coppia!
Ma i #gendarmi erano quattro o due? #mamma tu che dici? Di certo #Desiderio fu quello che tirò in ballo la #sventola. Non era #fantasia la sventola era reale e c'era un certo feeling tra i cittadini. Sembravano non coalizzati eppure insieme decisero la sorte di PiccoloSogno e lo misero in gattabuia. Ma poi … l'AvvocatoLingualunga fu arrestato grazie al #GiudiceNonSentoUnCorno e #PiccoloSogno tornò a far sognare tutta la città.
Posso dirvi che tutti voi mi mancherete, era bello incontrarci tutti i Mercoledì, ma io sono dell’idea che ormai siamo una squadra e troveremo il modo di condividere insieme altre esperienze

Anche #PiccoloSogno vuole dare il suo contributo :
 

Chi è l'attore ? Per me è un artista che vuole emozionare ed emozionarsi, che vestendo panni e caratteri diversi ogni volta scopre un pezzetto di se.
E' chi comprende, condivide e crede nel messaggio che ogni testo porta con se.
È chi ogni volta "si mette in gioco".
Ma sul palco non si è soli e vivere insieme questa avventura, sapendo di essere una squadra che si sostiene e si accetta, permette di andare oltre le proprie paure ed i propri limiti.
I sogni possono diventare realtà basta crederci !!!

#AFFANNO

Pensiero sul teatro:
Il teatro non è il paese della realtà : ci sono alberi di cartone, palazzi di tela, un cielo di cartapesta, diamanti di vetro, oro di carta stagnola, il rosso sulla guancia, un sole che esce da sotto terra. Ma è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco.
Fonte: Victor Hugo

Pensiero sulla recitazione:
Recitare non è essere emotivo. È essere capaci di trasmettere un'emozione
Fonte: Kate Reid

#GiudiceNonSentoUnCorno
Uno stupore non esagerato.

        Ovvietà, quasi.Lo spettacolo non può essere che così.
        Ce l'hanno insegnato i bimbi.
        Raddrizzare le linee, fare cerchi perfetti, innalzare piramidi.
        Tutto questo è possibile. L'immaginazione è ben attrezzata e sa come muoversi.
        E gli attori?
        Sono l'intensità che conquista il mondo, e che gli dà un senso, un gran senso.
        Una partecipazione emotiva al servizio di tutti.
        Ne risulta una condizione edificante. Se ne coglie l'essenza. L'animo è sollevato.
        Si sta bene con lui.
        Ma SORBOLE per la calzetta di una calzetta, siamo proprio una compagnia di amici che vanno oltre l'apparenza.

        Grazie a tutti ……e GRAZIE UZZZZZZZZZZZZZ

#AvvocatoLingualunga
Crea qualcosa che prima non c’era, e quando finisce…qualcosa resta

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Articolo Collettivo realizzato dagli attori del Teatro Quid
Fotografia a cura di RecSando – Alice Abbate
Uno spettacolo voluto da Eni Polo Sociale

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