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Ordine del Giorno “Expo dei Diritti” presentato dal Movimento 5Stelle

Ordine del Giorno “Expo dei Diritti” presentato dal Movimento Cinque Stelle nel Consiglio Comunale del 20/01/2015.
 
Nel corso dell’odierno Consiglio Comunale, il gruppo consiliare del Partito Democratico e della lista civica Noi Per La Città esprimono il proprio dissenso per l’impostazione dell’Ordine Del Giorno presentato dal Movimento Cinque Stelle, che a una prima lettura sembrerebbe difendere i diritti dei cittadini omosessuali ma invece lascia trasparire una mentalità ancora discriminante e a tratti offensiva. Nell’OdG si parla del Convegno del 17 gennaio “Difendere la Famiglia per difendere la comunità” patrocinato dalla Regione Lombardia, ed organizzato, tra gli altri, dall’Associazione Obiettivo Chaire, e si chiede di togliere il patrocinio di EXPO 2015, sostenendo che tale Associazione consideri l’omosessualità una malattia e quindi il patrocinio rischi di danneggiare il turismo durante la manifestazione di EXPO. Infatti nel testo i cittadini vengono classificati per categorie, per reddito e per capacità di spesa: si teme quindi il danno economico causato dalla mancata  partecipazione ad EXPO da parte di cittadini omosessuali a causa del patrocinio di questo convegno. 

Noi siamo contrari a questo modo di considerare i diritti dei cittadini come legati alla capacità economica degli stessi, e quindi apparentemente senza alcun autentico interesse alla tutela della dignità della persona. La domanda infatti è: con una diversa situazione economica ci sarebbe stata la stessa attenzione?
A nostro giudizio i diritti degli omossessuali vanno tutelati non in quanto consumatori con un alto reddito pro capite, ma in quanto persone e in quanto cittadini, così come vanno tutelati i diritti di tutti i cittadini in quanto persone e in quanto tali.
Inoltre nelle conclusioni dell’OdG si chiede l’impegno dell’amministrazione a censurare preventivamente eventuali dibattiti in cui siano rappresentate idee diverse.
Noi come forze politiche ribadiamo l’importanza della libertà di espressione di ogni associazione, non condividiamo la censura preventiva ma allo stesso tempo ribadiamo fortemente l’importanza che gli eventi di carattere istituzionale svolti in luoghi pubblici e patrocinati da organismi ed enti pubblici abbiano come valore fondante il dibattito e la possibilità di contradditorio.
Ribadiamo la necessità del confronto democratico fra posizioni diverse e non l’affermazione di un’unica verità in particolare su temi sensibili e soprattutto quando si rappresenta un’istituzione come Regione Lombardia.
Ricordiamo al Presidente Maroni che egli ha il dovere di rappresentare la totalità dei 10 milioni di lombardi e la loro pluralità di idee. 

PD S. Donato
Lista Noi per la città

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