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Mezzo milione di euro non fa differenza: Dalle ruspe di Salvini alle gru di Checchi

Lo scorso 23 luglio c.c., il Consiglio Comunale guidato dal PD ha approvato una variante al PGT (ex piano regolatore) per trasformare un’area destinata a verde pubblico in area edificabile. In netto contrasto con quanto il PD dichiarava nel suo programma parlando di CEMENTO ZERO. L’obiettivo è consentire la costruzione di un Hotel a tre stelle di cui beneficeranno il costruttore, il proprietario del terreno e l’ENI che ha già manifestato, il suo interesse ad utilizzare alcune camere per i propri dipendenti. Per giustificare questa ennesima distruzione di suolo verde, che contraddice il programma stesso di governo della giunta Checchi, sono state addotte tre motivazioni principali:

1)     l’area è degradata, periferica e spesso occupata da Rom. L’Amministrazione Comunale dichiara di essere incapace di gestire il problema, per cui la soluzione è ancora una volta la colata di cemento. Scopriamo così che per questa maggioranza esiste un suolo verde di serie A e uno di serie B, che merita di essere cementificato. Questo nuovo modello di gestione del territorio apre le porte ad altre future cementificazioni giustificate dalle stesse ragioni; così dopo le ruspe di Salvini, arrivano le gru di Checchi.

2)     Il nuovo hotel porterà lavoro e consentirà l’assunzione più o meno di 5 persone di San Donato segnalate dai servizi sociali. Quest’amministrazione non essendo in grado di creare vere occasioni di lavoro nuove, compatibili con l’ambiente e innovative, ripiega alla soluzione cemento per creare lavoro. A ben guardare i documenti si scopre che i posti di lavoro possono essere anche a tempo determinato e stagionale, di fascia bassa e naturalmente a decisione insindacabile della proprietà.

3)     Con questa costruzione si acquisiscono nuove risorse per creare una linea di trasporto urbano da Borgo Bagnolo al centro città, una linea da tempo dovuta dal Comune al Borgo. Ci preme sottolineare: se l’unico modo per offrire servizi ai cittadini è quello di cementificare allora siamo veramente al capolinea.

La Giunta è talmente convinta di questa soluzione che ha approvato una delibera inficiata da gravi errori di calcolo da parte dell'ufficio tecnico che sono stati denunciati dal Consigliere Curci (M5S) durante il Consiglio Comunale del 23/7/2015. Gli oneri di urbanizzazione sono stati infatti calcolati su un valore di 63.000 euro invece di 630.000, come dire che un errore da oltre mezzo milione di euro non fa nessuna differenza per Checchi e gli affaristi sponsorizzati dall'ENI.

Per queste ragioni abbiamo votato contro questa ulteriore affermazione di un modello di sviluppo sociale, economico ed ambientale ancora una volta basato sul cemento, un modello che, non ci stupisce è fortemente condiviso sia da Forza Italia sia dal Partito Democratico che governa questa città.

 

Per informazioni: lcsandonato5stelle@gmail.com

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