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La Mostra Fotografica di Roberto Rognoni

 Storie di scena con “Quelli di Grock”

 

Da sabato scorso, i muri delle sale espositive di Cascina Roma sono al gran completo e lo saranno ancora almeno per la prossima decina giorni.

Infatti alle numerose foto già presenti al piano terra per la mostra di Ico Gasparri “Chi è il maestro del lupo cattivo? (di cui si parla qui:), ora si sono aggiunte quelle esposte al primo piano, nell’ambito del percorso espositivo proposto dal concittadino Roberto Rognoni, per la mostra dedicata alla compagnia teatrale milanese “Quelli di Grock”.

 

 

 

 

 

 

 

Per festeggiare i 40 anni dagli esordi della cooperativa teatrale, che a Milano ospita una scuola per attori e gestisce il Teatro Leonardo da Vinci, il fotografo Rognoni ha voluto presentare una sintesi delle scene che ha ripreso durante varie rappresentazioni teatrali seguite sistematicamente dal 1992 ad oggi.

 

 

Queste foto sono parte del racconto fotografico che l’autore ha anche raccolto nel libro “Quelli di Grock Story”, presentato durante l’inaugurazione della mostra dal critico e storico fotografico Roberto Mutti.

 

 

La mostra, oltre alle fotografie, è poi arricchita da manifesti, costumi di scena e addobbi scenografici di alcuni spettacoli.

 

 

 

Ma la particolarità di queste fotografie sta sicuramente nella difficile abilità di saper cogliere, in una immagine fissa, l’attimo più significativo di ogni espressione del volto o del movimento del corpo di un attore. Oppure scene di danza in cui i vari attori si raggruppano e si legano, a formare figure spettacolari, con giochi di luce e primi piani studiati nei minimi particolari, come nel caso delle splendide immagini degli schizzi d’acqua.

 

A questo punto vi sarà venuta la curiosità di sapere chi sono Quelli di Grock…

Presentazione di Quelli di Grock

La cooperativa teatrale Quelli di Grock è annoverata tra le compagnie “storiche” del panorama teatrale italiano, riconosciuta e sostenuta dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Oltre ad essere sede di una delle più prestigiose scuole private di teatro, gestisce il Teatro Leonardo da Vinci, una sala da 500 posti.
La scuola offre un percorso altamente selettivo e díeccellenza e diploma ogni anno al massimo 6/7 attori professionisti che vanno ad arricchire líorganico della compagnia o di altre formazioni italiane.

Al Teatro Leonardo ogni anno sono presentate al pubblico nuove produzioni e spettacoli di repertorio di Quelli di Grock, spettacoli di compagnie ospiti, eventi culturali, creando nell’insieme uníofferta artistica alternativa nella città di Milano.
Quelli di Grock, il cui nome è un omaggio al più celebre clown del XX secolo, nasce nel 1974 per iniziativa di alcuni ex allievi della scuola del Piccolo Teatro, Maurizio Nichetti, Osvaldo Salvi e Giorgio Gero Caldarelli. Dopo diversi anni di attività soprattutto incentrata sullíarte mimica e sul teatro ragazzi, la cooperativa Quelli di Grock rivolge uno sguardo più attento e profondo a un teatro di ricerca e innovazione, assorbendo al suo interno la scuola di teatro “Il palcoscenico”, diretta da Asker Pandolfini, e nominando Claudio Intropido presidente della rinata compagnia. Da allora, grazie anche ad una spiccata capacità di proporre e produrre spettacoli sempre nuovi, è riuscita a trovare una collocazione decisamente più definita e importante nel panorama teatrale italiano ed europeo.

Oggi la direzione artistica è affidata a Claudio Intropido, Susanna Baccari e Valeria Cavalli, la direzione tecnica è curata da Walter Intropido, mentre quella organizzativa è affidata a Francesco D’Agostino, coadiuvato da Mario Nuzzo. Soci di Quelli di Grock fino al 2011 sono stati anche gli attori Alessandro Larocca e Andrea Ruberti.

Pur nella varietà delle proposte artistiche, Quelli di Grock basa la propria poetica su un personalissimo modo di fare teatro che dà voce al corpo e al movimento, attingendo allíarte del mimo, alla clownerie e alla danza, nellíintento di promuovere drammaturgie lontane dagli schemi tradizionali: uníimpronta artistica fortemente condivisa che distingue líattività della Compagnia stessa e ne traccia il percorso teatrale.

 

 

 

 

 

 

 

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