La festa è finita, al secondo Consiglio Comunale lo scontro con la realtà.

L'unica nota in chiave positiva, nel secondo Consiglio Comunale dell'era Segàla, martedì 12 luglio, è la decisione di devolvere in beneficienza l'emolumento che percepirà Gina Greco in qualità di Presidente del Consiglio Comunale. Lo ha comunicato lei stessa all'inizio della seduta.

 
Seduta che come Ordine del giorno aveva  la nomina del nuovo componente del collegio dei revisori dei conti in sostituzione del membro dimissionario  Dr. Cremona; la nomina degli scrutatori e   l' Istituzione delle Commissioni consiliari. Già su questo ultimo compito si è avuta la prima discordanza: Il sindaco proponeva di ridurre da sei a cinque le commissioni, per snellire i lavori, ma i rappresentanti del movimento 5 stelle hanno fatto notare che per una simile decisione ci vuole tempo ,  perchè la commissione che si voleva cancellare, quella relativa alle aziende partecipate ovvero Genia e Asf,  per eliminarla si deve  modificare il regolamento che deve essere fatto con la discussione ed il passaggio in commissione affari istituzionali e poi votato in consiglio comunale. Dunque proposta respinta e si inizia con sei commissioni, poi si discuterà…

Ma è stata la  mozione di carattere urgente presentata dal Movimento 5 stelle, ( approvata poi all'unanimità) che ha scatenato l'acceso confronto tra sindaco e opposizioni. La richiesta, legittima, di fornire al più presto ai consiglieri comunali, molti dei quali nuovi, un'informativa sulle pendenze legali e amministrative di cui bisognerà tenere conto in vista della scadenza del riequilibrio di bilancio che bisognerà approvare entro il 31 luglio, e le strategìe pensate per fronteggiarle, pur comprendendo che il tempo trascorso dall'insediamento è breve.  

Il sindaco ha anticipato a voce quanto si potrà trovare scritto. Si è trattato di un vero e proprio sfogo, quello di comunicare lo stato disastroso in cui versano le casse del comune: mancati incassi – dalle multe da codice della strada -1.000.000 € rispetto al totale,  all'insoluto di un milione e duecentomila euro della refezione scolastica; meno 1.550.000€ gli  oneri urbanistici (incassati 200 mila su 1.770.000), a cui si aggiungono 80.000€  a sfavore per errati calcoli sugli oneri. E poi segue un elenco di spese che non sono sostenibili con l'attuale stato economico, come il sistema sperimentale del trasporto pubblico, a cui si è aggiunto il pagamento dell'affitto della scuola materna di via Gogol, malgrado essa non sia di proprietà del comune e il contratto sia scaduto nel 2014.

E poi  i servizi eseguiti senza appalto, come il taglio dell'erba o il trasporto scolastico. Ma la spada di Damocle più prossima, è la sentenza Rota, diventatata definitiva il 23 giugno, 2 giorni dopo il suo insediamento,  che obbliga l'Ente a un esborso di 4.500.000€  ( Era il 2001 quando il Cimep, il Consorzio Intercomunale Milanese per l'Edilizia Popolare, espropriò alcuni terreni agricoli a Sesto Ulteriano e vi realizzò 104 appartamenti, venduti  con la clausola che richiamava la  Legge 167. Il proprietario dei terreni agricoli, Sig. Rota appunto, però, avviò una battaglia legale che è continuata nel corso di questi anni. Prima  nei confronti del Cimep, ma  a partire dal 2011, anno di messa in liquidazione del  Consorzio, ad esso è subentrato il Comune di San Giuliano). E poi…ma che in fondo è il problema più grande, l'eredità del fallimento Genia, con la comunicazione che privati hanno fatto offerte di acquisto del patrimonio. Sul piatto ci sono scuole, case, impianti sportivi, cinema.

Insomma una strada tutta in salita quella che questa nuova amministrazione si appresta a percorrere, e anche di corsa, visto che bisogna presentare i riequilibri di bilancio entro il 31 luglio.
 
Redazione RecSando A.V – Foto Luigi Sarzi Amadè

Nella foto si copertina, il momento di silenzio in ricordo delle vittime del terribile incidente ferroviario accaduto nella mattinata in Puglia.