A cura dell’Associazione GreenSando.

Le Risorse vitali per la nostra esistenza, quali l’aria e l’acqua, sono sempre più a rischio. I danni ambientali che l’Uomo è riuscito a produrre, in nome di uno sviluppo industriale ed economico che spesso non ha tenuto conto del fatto che tali risorse siano essenziali per la vita stessa dell’umanità, li stiamo pagando con altissimi costi in termini di Salute e quindi anche di Vite umane. Basti pensare a Taranto e ai veleni mortali provocati da un sistema di produzione industriale fuori controllo dal punto di vista ambientale.
 

 

In un’ottica di sviluppo economico ed industriale che non si fermi, ma che tenga, anzi, ben presente la difesa di tali risorse, oggi è imprescindibile, per la nostra generazione e soprattutto per quelle future, cambiare la visione generale. Tenendo in considerazione un fattore molto importante: il tempo.
Insieme all’acqua e all’aria esiste un’altra risorsa fondamentale da tutelare sempre più, quale elemento complementare alle prime due: il suolo.
Continuare ad erodere tale risorsa, coprendo terreni verdi con manti di cemento o disboscando aree che sono i polmoni della nostra Terra, porterà ad un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo e quindi della nostra stessa vita.

Secondo stime abbastanza unanimi da parte della comunità scientifica internazionale (non di qualche associazione qualsiasi, ma di scienziati, climatologi, fisici, biologi, ingegneri, etc), siamo già in ritardo e siamo già in una fase irreversibile in cui i danni possono solo essere limitati. Se infatti mettessimo oggi in campo tutte le misure di contenimento e correzione, arriveremmo a fine secolo con una media di 2 gradi di aumento della temperatura e 50 cm di innalzamento del livello dei mari. Se proseguissimo come stiamo facendo adesso, ne avremmo invece in più 5 di gradi e 120 di cm. Ecco che diventa non solo necessario ma addirittura obbligatorio il cambio di visione.

“FIRST THINGS FIRST” è un detto anglosassone molto esplicativo in questo ambito: PRIMA le cose che vengono prima. POI c’è tutto il resto.

Continuare a vedere un campo agricolo come una montagna di soldi se diventa un centro commerciale, è una visione che non è più perseguibile ed accettabile. Un campo agricolo non si dovrebbe poter cementificare. Perché la priorità è cambiata. Senza deroghe di alcun tipo. Non si può, anzi, non si deve.

PUNTO.

Questo ogni qualvolta si affronta qualsiasi discorso che comporti una “modifica ambientale”. Il limite è adesso, non domani o dopo, ed è di non consumare più suolo. Non meno di prima o solo in alcune
situazioni: proprio niente
.
Tutto il resto viene dopo. Il prima deve rispettare la priorità ambientale.

È chiaramente un approccio innovativo e che ha delle conseguenze. Ci saranno meno “profitti”?
Verosimilmente, in una prima fase, sì. Tuttavia si guadagnerà in ambiente, Salute e Vivibilità. Per noi e per i nostri figli. Questo non perché l’economia sia un demone da combattere o fare i soldi sia una brutta cosa.
Vanno solo posizionate nella corretta gerarchia di priorità.

Tradotto in termini locali e pratici: cosa significa tutto ciò per noi di GreenSando e per i Cittadini di San Donato Milanese e del Sud Est di Milano?
Significa che quando si mette mano al PGT (Piano di Governo del Territorio, ovvero quel documento che decide dove si può costruire un palazzo e dove fare un parcheggio, dove è possibile realizzare un parco e dove non si può, etc.), si deve partire dalla priorità che non si può consumare altro suolo.
Indipendentemente dalle regole, dalla destinazione d’uso e dalle convenzioni già esistenti.
Ma non solo. Secondo noi si deve partire da una sola priorità: il consumo di suolo reale deve essere pari a zero. Il resto si adegua alla priorità. Senza se e senza ma; senza deroghe, senza eccezioni.

Andando ancor più nello specifico e rimanendo nell’ambito di San Donato Milanese cosa vuol dire? Che anche nei casi in cui vi siano già delle convezioni urbanistiche in essere, se la cittadinanza non vuole che si costruisca neanche un metro quadro all’interno di queste aree, gli amministratori devono rispettarne la volontà, anche a costo di andare incontro a penali. Esempi attuali ed evidenti sono il Pratone, Via Ravenna, le aree di San Francesco, Monticello e De Gasperi ovest.

Perché la Città è dei Cittadini, non degli amministratori, che sono solo dei delegati a governare rispettandone la volontà.

E a tal proposito informiamo la cittadinanza che il PGT del Comune di San Donato Milanese è in revisione in questi mesi. Questo vuol dire che è proprio in questo periodo e questo frangente che la cittadinanza ha la possibilità di “farsi sentire” e dare un segnale chiaro agli amministratori.

Come Associazione GreenSando ci siamo nel frattempo mossi per ribadire queste nostre convinzioni anche in sedi istituzionali sovra comunali. Lo abbiamo fatto qualche mese fa inviando al Parlamento Europeo una petizione sulla criticità del consumo di suolo nel Sud Est di Milano.
L’iter della valutazione delle petizioni è piuttosto lungo, ma dopo aver saputo che il nostro scritto era stato formalmente accettato, qualche giorno fa abbiamo appreso che ora la petizione è diventata “sostenibile”, ovvero tutti i Cittadini della Comunità possono sottoscriverla, e che verrà discussa nell’aula del Parlamento Europeo nei prossimi mesi.

Chiediamo pertanto a tutti i Cittadini che abitano nel Sud Est di Milano di fornire il proprio il sostegno alla petizione n. 0148/2020, registrandosi direttamente sul Portale delle Petizioni del Parlamento
Europeo.

Qui trovate le indicazioni per poter sottoscrivere la petizione.

Qui il testo integrale della petizione.

Ci auguriamo che siate davvero numerosi! Grazie.

Associazione GreenSando