In una città dove la politica spreca tante parole l’amministrazione colpisce anche il diritto alla Cultura?

A San Giuliano Milanese assistiamo preoccupati a ciò che il futuro “annuncia” per i cittadini della nostra comunità. I dissesti economici e sociali dovuti sia alle vicende debitorie del caso Genia, Atm ed esproprio dei terreni di Sesto Ulteriano pesano e peseranno in prospettiva su tutti noi.

Ci auguriamo che tutte le vere responsabilità vengano chiarite e rese pubbliche, siano esse politiche che imprenditoriali, senza speculazioni politiche inutili e dannose da parte di chicchessia partito e/o coalizione. Ma di queste vicende avremo modo di parlare e confrontarci. Di certo non siamo e non saremo mai d’accordo con metodi e sistemi che tendano a colpire i servizi sociali e le condizioni di vita dei cittadini di san giuliano già duramente messe alla prova dalla crisi economica, dallo sfruttamento delle multinazionali e delle banche e dalle sciagurate politiche dei vari Governi che si sono succeduti con l’unica logica dell’asservimento ai voleri dei potentati economici internazionali.
Ci preme però ora, porre l’accento su un problema che si sta verificando da alcuni mesi e al quale nessuno pare interessato a dare soluzione. La Biblioteca di San Giuliano in piazza della Vittoria, luogo importante, luogo centrale di scambio culturale, letterario, sociale. Luogo di studio e approfondimento dove l’amministrazione, con una scusa banale e povera di senso, non interviene per consentire il diritto all’utilizzo dei locali e dei servizi della biblioteca stessa. L’ascensore è fuori servizio da alcuni mesi. Quello che sembrava un banale contrattempo, che in passato sarebbe stato risolto in poco tempo, è diventato un po’ l’emblema di come questa amministrazione si pone rispetto al valore della Cultura nel nostro Paese e nella nostra città. Dietro la scusa della mancanza di fondi si opera la SCELTA di non riparare l’ascensore con la conseguenza di limitare e/o addirittura impedire l’utilizzo dei locali e dei servizi della biblioteca proprio a tutte quelle fasce della popolazione che già vivono svantaggi [pensiamo ai portatori di handicap, alle persone sulle carrozzine a rotelle, a chi magari per riabilitazione sta utilizzando stampelle e/o protesi ortopediche per qualche malattia o incidente], allargando l’inacessibilità anche alle donne che hanno bimbi piccoli in carrozzina o passeggino e che NON possono portare i propri figli a leggere i libri per bambini così numerosi e di alta qualità presenti all’interno. Non condividiamo questo atteggiamento di disinteresse nei confronti di chi ha difficoltà personali che gli impediscono di usufruire della biblioteca, non condividiamo il trincerarsi dell’amministrazione dietro la scusa della mancanza di fondi per non riparare l’ascensore, non condividiamo il modus operandi di considerare come unica forma di intervento quello del “taglio”… se una amministrazione comunale – di qualsiasi colore – non è in grado di dare risposte ad un problema così piccolo ma così importante, per mettere a disposizione di tutti la biblioteca figuriamoci cosa possiamo aspettarci su altri temi più rilevanti…
Come Rifondazione Comunista chiediamo all’amministrazione comunale di risolvere il problema dell’ascensore della biblioteca senza indugio alcuno, le possibilità e gli accordi con il fornitore dei servizi sono svariati ed andranno sicuramente a buon fine se si mostrerà la volontà fattiva di risolvere il problema.
Seguiremo con attenzione questa ed altre vicende confidando che una giunta di centro destra che si professa di voler amministrare senza discriminazione “tutti i cittadini” lo dimostri sicuramente su altri temi e più importanti, ma che mostri anche la propria capacità e volontà di risolvere questo problema… senza dimenticare tutti gli errori, clamorosi, nella gestione della sala Previato sia come organizzazione che come utilizzo del riscaldamento.

Gino Marchitelli, segretario del Circolo di S.Giuliano M.se, Vizzolo P. e Melegnano