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In materia di parità San Donato fa scuola

Il progetto relativo alla proposizione di percorsi didattici sull’identità di genere promosso dal Comune è stato premiato dalla Regione Lombardia con un finanziamento pari a 10mila euro

Ottavo su trentanove con il massimo del finanziamento. Il progetto a Scuola di parità promosso dal Comune di San Donato è stato inserito nel ristretto lotto delle iniziative premiate dalla Regione
nell’ambito del bando Progettare la parità in Lombardia. A ricevere un contributo, compreso tra i 6mila e i 10mila euro, saranno in totale 27 enti. Solo una piccola parte di questi – meno della metà – riceveranno il contributo più elevato e San Donato figura in questa ulteriore cerchia circoscritta.

Il finanziamento regionale coprirà metà della spesa prevista per organizzare nelle scuole elementari e medie della città percorsi didattici sull’identità di genere al fine di stimolare la diffusione di una cultura in grado di superare gli stereotipi legati all’identità sessuale radicati nella nostra società. Destinatari dell’iniziativa, in partenza nelle prossime settimane, saranno 465 alunni di età compresa tra i 9 e gli 11 anni.

Il progetto educativo proposto in tutte le scuole cittadine (elementari e medie) si inserisce in una strategia più ampia volta alla promozione delle buone pratiche in tema di pari opportunità, che negli scorsi mesi si è concretizzata in una serie di proposte di taglio culturale e di servizio. In questo senso va ricordato l’avvio della collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Milano per offrire gratuitamente un servizio di orientamento legale, mirato anche alla tutela delle fragilità legate alla differenza di genere in ambito sociale e familiare. Le iniziative culturali, invece, hanno coinvolto diversi ambiti dell’espressione artistica: dalla rappresentazione teatrale Ferite a morte con Lella Costa al percorso iconografico di Ico Gasparri.

«L’inserimento ai primi posti della graduatoria regionale – dichiara l’Assessore ai Tempi e Organizzazione di Vita Chiara Bacchiega –, oltre ad assicurarci un cospicuo trasferimento economico, testimonia la bontà della nostra proposta. Il tema delle differenze di genere è un ambito che incide profondamente sulla quotidianità di tutti noi. Per questo motivo, ci stiamo impegnando con convinzione al fine di creare una cultura che diffonda nella nostra comunità il messaggio che le caratteristiche peculiari di ciascun individuo non devono essere pretesto di discriminazione ma valorizzate come opportunità».

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