In arrivo nel Sudmilano un nuovo “polmone verde” da 13 ettari realizzato da TE Spa

Si tratta del Progetto Speciale Ambientale “Lambro-Melegnano”, al confine tra Cerro, Melegnano e Vizzolo, le cui aree saranno gestite dal Parco Sud, come sancito da un recente protocollo d’intesa.

La realizzazione della Tangenziale Esterna di Milano prevede una serie di Progetti Speciali Ambientali (PSA), pensati a compensazione territoriale della costruzione della nuova arteria viaria.
Per quanto concerne il Sudmilano, il PSA più rilevante è il “Lambro-Melegnano”, che coinvolge i territori comunali di Melegnano, Cerro al Lambro e Vizzolo Predabissi.
L’area, caratterizzata da una forte urbanizzazione, vede la presenza di grandi arterie di collegamento stradale e su ferro (quali l’Autostrada A1 Milano-Napoli e la linea ferroviaria Milano-Bologna), ed è attraversata dal Fiume Lambro.
All’interno di quest’area, TE Spa darà vita ad un intervento “a verde” di grande entità, in virtù della creazione di circa 13 ettari di nuove aree naturalistiche.

Sul fronte della mobilità sostenibile, il PSA prevedrà altresì 6km di nuove piste ciclopedonali.
Il 9 settembre scorso, il Consiglio Direttivo del Parco Agricolo Sud Milano ha approvato il Protocollo d’intesa relativo al trasferimento e alla gestione delle aree e delle opere di compensazione ambientale in relazione proprio al progetto “Lambro-Melegnano”, che ha coinvolto attivamente anche i Comuni di Cerro, Melegnano e Vizzolo.
«Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto – hanno commentato in una nota congiunta tutti gli Enti interessati – a seguito anche delle verifiche tecniche e ambientali effettuate che hanno permesso di individuare l’area come idonea alla realizzazione del Progetto Speciale Ambientale».
Il “bosco naturale”, gestito dal Parco Agricolo, sarà un polmone verde che avrà anche lo scopo di ricreare un’oasi naturale sulle sponde del fiume Lambro, nel punto dove convergono i confini dei tre Comuni del basso milanese.
«Un risultato molto significativo – concludono – , frutto di un complesso confronto che si è svolto in un clima di concertazione, condiviso anche da TEM. L’area riqualificata messa a disposizione del territorio è quindi il risultato di un’adeguata azione politica che risponde alla concreta richiesta delle Persone che vivono sul territorio».