Il comune promuove il rinnovo del’accordo locale per proprietari e inquilini

Nei giorni scorsi il Comune di San Giuliano Milanese ha siglato con le Associazioni della Proprietà Edilizia e con i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali degli Inquilini il rinnovo dell'accordo locale per la Città di San Giuliano Milanese. Questo accordo – che il Comune aveva denominato “Affitto sicuro” ed era stato già siglato nel luglio 2010 – prevedeva una serie di agevolazioni per i proprietari disponibili ad affittare alloggi: era prevista infatti la possibilità di stipulare contratti a canoni inferiori a quelli di mercato, mentre gli inquilini che potevano accedervi dovevano possedere almeno un reddito certificato.
L'accordo triennale aveva prodotto un incremento dell'interesse dei proprietari rispetto a quello del 1999 ed erano stati stipulati, dal 2010 ad oggi, circa 40 nuovi contratti mentre nei dieci anni precedenti sono stati complessivamente 30 i contratti stipulati.

Il Comune di San Giuliano Milanese si è fatto promotore della convocazione delle parti (proprietari e inquilini) per trovare dei correttivi che andassero nella direzione di rispondere in modo sempre più adeguato alle diverse esigenze sia degli inquilini, sia dei proprietari. E' da rilevare che l'offerta abitativa da parte del Comune di San Giuliano Milanese risulta inadeguata rispetto ai bisogni sia per la mancanza di alloggi nell'Edilizia Residenziale Pubblica (n. 366 nuclei in graduatoria), sia per la mancanza di alloggi che possono rispondere alle esigenze del ceto medio che d'altra parte non può presentare la domanda E.R.P., ma non può neanche sostenere gli elevati canoni di locazione nel libero mercato. Il Comune quindi non avendo altre possibilità ha deciso di tentare di sbloccare il mercato privato della locazione con particolari agevolazioni. Le novità del nuovo accordo sono le seguenti:
1.un incremento dei parametri per il calcolo del canone del 7,6% per le forme contrattuali previste;
2.per il proprietario disponibile a contratti più lunghi del 3+2 (4+2, 5+2 e 6+2) verranno stabilite delle ulteriori percentuali di incremento che vanno dal 7 al 16% e che si aggiungono al 7,6%. Per esemplificare un alloggio in ottime condizioni di 45 mq. affittato in zona capoluogo per 6+2 anni passerebbe da €. 303,43 a €. 329,18; un alloggio di 65 mq. per la stessa durata e per le stesse condizioni passerebbe da €. 398,45 a €. 432,25, mentre un alloggio di 80 mq. passerebbe da €. 490,40 a €. 532,00; a questi canoni mensili occorrerà aggiungere le spese condominiali;
3.conferma dell'intenzione del Comune dell'istituzione di una polizza fidejussoria che tuteli il proprietario per mancati pagamenti fino a dodici mensilità;
4.IMU ridotta al 4 °/°° per chi affitta secondo l'accordo locale;
5.cedolare secca dal 21% al 10% per chi affitta secondo l'accordo locale e l'esenzione di spese di bollo e registrazione con impegno per la proprietà a non applicare l'adeguamento ISTAT annuale;
6.possibilità di aumento percentuale del canone per gli alloggi arredati variabile a seconda della condizione degli arredi;
7.creazione di una nuova agenzia sociale per la casa che dovrà favorire e agevolare l'incontro tra domanda e offerta stabilendo un percorso con inquilini e proprietari con problemi abitativi;
8.è stato previsto anche un fondo di garanzia che agirà per quelle famiglie che hanno un ISEE molto basso utilizzando al meglio anche eventuali risorse da parte della Regione e che vadano nella direzione di aiutare chi ha cadute di reddito molto elevate;
9.inoltre inquilini o proprietari potranno anche avvalersi delle proprie organizzazioni sindacali o delle associazioni della proprietà edilizia per predisporre il contratto secondo le nuove regole.
“Era un impegno dell'Amministrazione Comunale quello di rivedere l'accordo locale alla luce dei nuovi bisogni – commenta l'Assessore alle Politiche Abitative, Pierluigi Dima – Sia gli inquilini che i piccoli proprietari hanno bisogno di tutele per garantire un rispetto tra i diversi interessi di categoria nell'ottica di una maggiore comprensione che vada nella direzione di aumentare l'offerta abitativa sul territorio. Questo è l'obiettivo che vogliamo raggiungere con la stipula del nuovo accordo. Un plauso a chi, insieme all'Amministrazione, ha concluso un lungo e impegnativo percorso sottoscrivendo un accordo di buon senso in una situazione generale difficile e talvolta drammatica. Auspico però che anche il Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) e Assoedilizia (Associazione della Proprietà Edilizia) possano presto sottoscrivere l'accordo.Il Comune di San Giuliano Milanese, che ha fatto da mediatore per far incontrare le esigenze dei proprietari con quelle degli inquilini, ritiene comunque positivo che si sia raggiunto un accordo anche se non all'unanimità (hanno firmato Uppi, Confapi e Sunia) perché l'obiettivo è quello che un certo numero di famiglie alla ricerca di una abitazione a canoni calmierati trovi una risposta. A tale proposito, facciamo appello a tutti i proprietari, cooperative e costruttori che hanno da tempo alloggi sfitti, affinchè valutino bene le forme di incentivazione previste e la convenienza nella sottoscrizione di contratti a canone concordato”
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Comune di San Giuliano Milanese