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Agata è una Portatrice, ossia una delle tante donne che, durante la Prima Guerra Mondiale, supportavano gli Alpini che combattevano in Carnia contro gli Austriaci, portando le loro pesantissime gerle piene di viveri, ma soprattutto munizioni ed armi, lungo gli impervi sentieri di montagna e i camminamenti, fino a raggiungere le trincee.

Questo romanzo è la storia, appunto, di Agata e delle sue compagne di viaggio, tante mogli, madri, fidanzate, ragazzine, che si sacrificavano e si mettevano a disposizione, senza avere in cambio nulla, nemmeno un riconoscimento, una medaglia o una menzione tra i combattenti della Grande Guerra. E’ anche la storia della brutalità e della ingiustizia della guerra e degli esseri umani che la subiscono, sia come combattenti, che come vittime inermi.

Lo stile dell’autrice, fluido e lineare, rende la lettura di questo romanzo piacevole, nonostante le situazioni presentate e il linguaggio, a volte necessariamente brutale. La descrizione dei camminamenti e delle trincee è puntuale e molto dettagliata, così come quella dei percorsi e dei sentieri di montagna. Le vicende narrate, anche se i personaggi sono di fantasia, si ispirano a fatti e a persone reali: questo romanzo potrebbe, a nostro avviso, essere proposto come lettura nelle scuole, come testimonianza della nostra storia recente.

 

Piera Scudeletti

 

Circolo 6 x 4

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