Fece abortire per paura l’ex convivente rifugiatasi a San Donato: pena confermata in appello a stalker egiziano

SentenzaNessuno sconto di pena per K.M.I., l’egiziano 32enne finito in carcere nel giugno scorso con l’accusa di atti persecutori all’indirizzo della sua ex compagna, un medico milanese di 34 anni.

Dopo la pena a 16 mesi di reclusione comminata in primo grado, infatti, la Corte d’Appello di Milano ha confermato pienamente la condanna all’indirizzo del nordafricano, che dunque rimarrà in carcere. L’uomo e la donna si erano innamorati nel 2006 a Sharm El Sheik e dopo un periodo di felicità, coronato dalla nascita di un bambino, la situazione era degenerata. Per mesi la 34enne era stata vittima di offese e percosse, culminate con la minaccia di uccidere il secondo figlio che portava in grembo, fatto che l’aveva spinta ad abortire. Dopo questo episodio, la donna si era rifugiata da amici a San Donato, dove i carabinieri della stazione locale avevano fatto finire l’uomo dietro le sbarre. I soprusi erano puntualmente ripresi dopo la scarcerazione di K.M.I., avvenuta poche settimane dopo, sino al nuovo e definitivo arresto del giugno 2013, cui fece seguito la condanna a 16 mesi.