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Famiglia tu, sei l’anima del mondo…

La Parola porta frutto, cento volte tanto!. Certo tu sei terra buona per il seme perché l’accoglienza e il perdono non mancano mai,                                     l’attenzione per ciascuno si ritrova in te con la gioia e l’unità. (Don Stefano Colombo)

Nello stesso giorno in cui la cattolica Irlanda, con un referendum ha cambiato un articolo della Costituzione e ha reso legittimo il matrimonio tra persone dello stesso sesso, l’Amministrazione Comunale giorno 23 , e la Parrocchia di San Giuliano Martire giorno 24 maggio, hanno festeggiato le coppie che nel 2015 sono arrivate ad avere alle spalle finanche 65 anni di matrimonio. Le sfumature dei discorsi sono diverse tra quello del sindaco e l’omelia del prevosto, ma in comune hanno la solidità di una famiglia tradizionalmente riconosciuta nel mondo, quella formata da un uomo e una donna, che a loro volta, tranne sfortunate o particolari situazioni, hanno generato naturalmente altre famiglie.

Che i tempi stiano cambiando, e la solidità della famiglia stia subendo qualche scossone, si potrebbe pensare leggendo le statistiche degli anni di matrimonio dei festeggianti.

In parrocchia si festeggiano anniversari dai 5 ai 65 anni di vita insieme. Ma in questi ultimi anni, sta sensibilmente diminuendo la presenza di coppie giovani. Arrivando quest’anno alla presenza di una coppia con 5 anni, due coppie con 10 anni, una con 15, due con 20, due coppie con 25 anni, una di 30 e le altre 41 coppie vanno dai 40 ai 65. I motivi?

Una prima risposta arriva dall’omelia dal prevosto don Luca Violoni, che prende a esempio il significato della solenne festività liturgica del giorno: la Pentecoste, il giorno in cui la Chiesa ricorda l’effusione dello Spirito Santo, dono di Gesù Risorto ai giudei , quando le persone hanno cominciato a parlare lingue fino ad allora sconosciute, comprendendo ciò che dicevano abitanti provenienti dalle altre regioni. Potremmo chiamarlo oggi il miracolo della comunicazione.

Oggi siamo nell’epoca dell’informazione, ma non è detto che questa sia vera e profonda comunicazione. Così succede nella famiglia, quando sembrerebbe scontato che l’altro abbia inteso quanto si è detto. Perché questo succeda invece, bisogna ascoltare e parlare col linguaggio dell’altro: coniugi, figli, famiglie d’origine che siano”.

Può essere, dunque, che le miriadi di informazioni che si scambiano quotidianamente, distolgano dall’essenziale? Dal modo giusto di “comunicare”? Da ciò che si vorrebbe trasmettere? Le decisioni che si prendono singolarmente nella coppia, tengono conto delle necessità dell’altro?

Quelle coppie che oggi ricordano 50/60 anni insieme, quando si sono promessi amore reciproco, non sapevano sicuramente cosa sarebbe successo nel futuro. Non avevano la sfera di cristallo. Ma si sono promessi fedeltà e fiducia.

E la stanno mantenendo. Magari attraversando fatiche, imprevisti. Ma coloro che di sono sposati davanti all’altare di una chiesa, confidano anche nell’Amore di Dio. Una marcia in più, si potrebbe dire…Evoca don Luca, l’esempio del tandem.

“Bisogna essere in due a pedalare. Può capitare che uno dei due abbia momenti di stanchezza. Ma si è insieme sulla stessa bicicletta, e uno si prende carico dell’altro”. E il cammino può proseguire.

Sabato 23, l’Amministrazione Comunale, presente con il sindaco Lorenzano l’Assessore alle Politiche Sociali Dima e l’Assessore al Volontariato Carminati, ha invitato le coppie arrivate ai 50 e 60 anni di vita insieme. Hanno accolto l’invito a trovarsi al Ristorante Luna Rossa per il secondo anno consecutivo, 42 coppie: 36 per i 50 anni e 6 per i 60.
 

Li ha chiamati i protagonisti della giornata, l’Assessore Dima, per essere esempio dello stare insieme, di coerenza, perseveranza. Fondamentale per le nuove generazioni, essendo espressione ed esempio di alto valore della famiglia.

E ricorda che proprio questa amministrazione ha deciso di mostrare gratitudine a queste coppie, organizzando per loro questa giornata, e donando loro un segno semplice ma significativo, una pergamena ricordo e la bomboniera celebrativa.

Lorenzano li apostrofa “straordinari”, extraterrestri.

Partendo anche dalla propria giovane età, e da come basti essere “normali” per essere sind

aco o assessore, con le proprie vite di tutti i giorni.
 

Ma per arrivare a festeggiare 50/60 anni di matrimonio bisogna essere straordinari, se si pensa alla realtà attuale, quando per motivi diversi magari non si arriva a due tre anni.

Li ringrazia il primo cittadino, per lo spirito di sacrificio che sicuramente li ha portati a questo traguardo, e che lo hanno indotto, appunto tre anni fa, al suo insediamento, a istituire questa festa di ringraziamento a loro riservata.
 

Tanti auguri a tutte le coppie!

Redazione Recsando Angela Vitanza – Foto Luigi Sarzi Amadè

 

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