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DIAVOLI, CONTADINI E FIGLI DEL RE, musiche e parole della tradizione orale

Spettacolo di parole e musica a cura di:
– Museo della Civiltà Contadina Luisa Carminati
– Compagnia Teatro Instabile di Sesto Ulteriano
– Coro delle Mondine di Melegnano

L’appuntamento, patrocinato dal Comune di San Giuliano Milanese, è a San Giuliano Milanese nella piazza principale alle 16.30


Si alterneranno il Coro delle mondine di Melegnano  e gli attori del Teatro Instabile di Sesto Ulteriano alle prese con  divertenti racconti che ci vengono dalla tradizione orale. Si tratta di storie che si rivolgono sia un pubblico adulto che ai bambini e che sono state raccontate di generazione in generazione nelle stalle o nelle corti . 
Era una trasmissione orale, senza testi scritti, sottoposta pertanto  al rischio dell’oblio, soprattutto da quando l’intrattenimento è stato affidato ad altri: alla tecnologia e ai media. Questi testi custoditi dal Museo della Civiltà Contadina Luisa Carminati ci giungono dalla trascrizione fatta dall’instancabile raccoglitrice e divulgatrice del patrimonio rurale Luisa Carminati, di cui quest’anno ricorre il 95° dalla nascita. 
Sempre senza un testo scritto né pentagramma erano  i canti che ritmavano le attività lavorative nei campi, come appunto quelli  delle  mondine, o quelle destinate alla cura degli animali nelle stalle. Tutto questo patrimonio  appartiene  alla cultura diffusa del Basso Milanese e del Lodigiano e domenica ne avremo un breve assaggio

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*In caso di pioggia l’iniziativa si terrà in Sala Previato. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Obbligo mascherina FFP2.

Il Coro delle Mondine di Melegnano è nato per caso nel 1990, durante una gita organizzata dal centro anziani del comune di Melegnano. E’ in questa occasione che un gruppo di ex-mondine scopre la bellezza dello stare insieme attraverso la musica. il Coro delle Mondine di Melegnano si segnala anche per l’attenzione e la dedizione spese per un canzoniere ricco di storia e di emozioni. Il loro repertorio è infatti costituito da una cinquantina di brani popolari, frutto di un’accurata ricerca, fatta insieme per riscoprire il valore culturale della memoria. Canzoni di risaia, di lavoro, d’amore e di protesta, ironiche e malinconiche, spinte e schierate, sempre sentite e appassionate.
Il Teatro Instabile di Sesto Ulteriano nasce nel 1979,come si suol dire “alla buona”, da una costola del Centro Giovanile di Iniziativa Culturale e da Stefano Chiodo.Quest’ultimo, autore,regista e attore, non si è mai perso d’animo e ha saputo amalgamare un bel gruppo di giovani, sollecitando la molla dell’amore per il teatro e alimentando quella scintilla di esibizionismo presente in ognuno di noi. Il tutto senza presunzione, bensì nella speranza di crescere insieme,riuscendo anche a divertirsi .Le commedie affrontano tematiche moderne, rappresentazioni di fatti della vita e della cultura dei giorni nostri, collegati ai modi della lingua dialettale, non per questo banalizzati, ma semplicemente sdrammatizzati.Fino ad oggi sono state rappresentate 10 commedie, delle quali 4  in più versioni: http://www.compagniateatroinstabile.it/
Il Museo della Civiltà Contadina Luisa Carminati  è fondato da Luisa Carminati nel 1979 e custodisce oggetti e documenti originali della vita contadina del Basso Milanese osservata sotto tutti gli aspetti (cura della terra e delle acque, allevamenti e coltivazioni, vita familiare, religiosa, infanzia e giochi, mestieri,cura della casa e dei tessuti…).Luisa ha anche raccolto testimonianze della cultura orale con fiabe, preghiere, canti, poesie, proverbi, filastrocche e conte . La sua collezione è attualmente priva di sede espositiva e le migliaia di oggetti artigianali chiusi in un magazzino in attesa di essere riproposti alle nuove generazioni

Le fiabe della tradizione orale sono storie e fiabe (una trentina) trascritte da Luisa Carminati insieme a filastrocche e proverbi e che le raccontava la madre, Erminia Lazzari che a sua volta le aveva apprese all’inizio del secolo scorso principalmente da un bracciante , Angelo Guerini,”scapolo e a capo di una confraternita”.