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CERTOSA FA IL BIS

Repetita juvant. Dopo la serata dedicata al progetto “Certosa un quartiere 30 e lode”, l’Amministrazione ha deciso di ripresentarsi ai cittadini con una nuova versione del progetto di riqualificazione del quartiere, che dovrebbe tenere conto delle indicazioni e dei pareri emersi nel corso del primo incontro.

Gli abitanti del quartiere, infatti, hanno fatto emergere alcune criticità nel progetto presentato, e hanno espresso dissenso nei confronti di alcune decisioni come quella di abbattere o trapiantare gli alberi presenti in piazza Tevere.L’appuntamento decisivo dunque è per mercoledì 9 aprile nei locali della parrocchia di Certosa alle ore 21.00. Sarà un’assemblea un po’ diversa dalla precedente, in quanto mancherà la principale protagonista di questa riqualificazione urbana, cioè l’ex Vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici e Trasporti, Simona Rullo. Il Sindaco Checchi, infatti, dopo un infuocato Consiglio Comunale incentrato su alcuni aspetti del Sesto palazzo uffici di Eni, ha preso atto della posizione contraria in merito assunta da SEL (del quale partito Rullo fa parte) e ha deciso di ritirare le deleghe all’Assessore nonchè Vicesindaco. Ora dunque il punto di riferimento per il progetto è il Sindaco stesso.

Questa nuova situazione potrebbe favorire un’evoluzione positiva nel processo di partecipazione popolare al progetto in quanto la posizione di Rullo sembrava essere piuttosto rigida riguardo le trasformazioni da attuare nel nostro quartiere. Il progetto presentato è stato una vera sorpresa per tutti. Nessuno infatti era mai stato contattato in via preventiva per un consiglio o un parere in merito, nè i membri dell’ex Comitato Quartiere Certosa (che pure avevano tanto lavorato su questo argomento, presentando perfino alcuni progetti nel corso di una serata pubblica sull’argomento) nè i tecnici che lavorano e vivono nel quartiere ( alcuni dei quali avevano presentato un dossier sull’argomento già all’Amministrazione precedente, circa sei anni orsono), nè i commercianti o altre figure di riferimento. Nel corso di una riunione preventiva in Sala Giunta con un gruppetto di persone – scelte soprattutto fra i commercianti dei negozi che si affacciano sulla piazza – erano già emerse contrarietà, che hanno però influito solo in modo marginale sulla versione del progetto che è stato poi presentato a tutti nella sala parrocchiale. Sembrava insomma che non fosse possibile derogare all’impostazione “politica” data all’intervento. Ma tante erano le problematiche insite in quella soluzione che diversi cittadini hanno presentato in forma spontanea le loro rimostranze e anche alcune proposte, sia nel prosieguo della serata che scrivendo e dialogando con l’Ufficio Tecnico, che si è dimostrato molto disponibile e orientato a trovare una soluzione condivisa. Questo fa ben sperare per la serata in calendario; l’auspicio è infatti che si trovi la quadratura del cerchio, cioè un progetto che razionalizzi e fluidifichi la viabilità, che eviti il traffico di attraversamento e riduca la velocità in alcuni punti pericolosi, che salvaguardi gli alberi di piazza Tevere e nel contempo gratifichi il quartiere con una nuova piazzetta di fronte ai negozi senza sacrificare i posti-auto e consentendo comunque una facile accessibilità al quartiere. Un progetto insomma che, salvaguardando l’interesse dei più, consenta comunque di guardare al bene collettivo, recuperando gli spazi urbani senza ideologismi ma con molto senso pratico, senza rinchiudere il quartiere su se stesso ma, anzi, aprendolo verso il resto della città. A tale proposito confidiamo anche sul fatto che gli abitanti non guardino solo al loro “particolare” ma apprezzino lo sforzo dell’Amministrazione di migliorare il quartiere nell’interesse di tutti e non di una categoria o di pochi soggetti.

Appuntamento dunque per il 9 aprile, sperando che all’evento venga data adeguata pubblicità nel quartiere affinchè possano partecipare in tanti. 

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