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Canapa Sativa L.

Famiglia:Cannabinaceae
Specie: Cannabis sativa L.
 
La canapa sativa L. è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Cannabinaceae. Stessa famiglia a cui appartiene un’altra importante specie coltivata, il luppolo, Humulus luppulus.
Essa prende il nome dal famoso medico, botanico Carl Linnaeus che, nel 1753, la registrò (Species Plantarum).
Karl W. Hillig (2005), nel suo articolo Genetic evidence for speciation in Cannabis (Cannabaceae), afferma che la canapa sativa sia originaria dell’Asia centrale e che si sia diffusa successivamente in Europa. Tuttavia, studi genetici di campioni di canapa antichi di 2500 anni e ritrovati nella regione cinese dello Xinjiang, avrebbero evidenziato un’origine europea-siberiana della cannabis sativa, con sua successiva migrazione verso oriente (Mukherjee et al, 2008).

La canapa sativa è una pianta molto versatile, di cui vengono utilizzate le  fibre, i semi (acheni) e i fiori, per prodotti che vanno dal cibo alla carta e dagli abiti alla moquette.
La canapa è una coltura biologica ed eco-friendly, che raramente necessita di trattamenti antiparassitari per insetti o erbicidi per le erbacce. Tutto ciò viene riflesso nei prodotti, in particolare nel campo dell’alimentazione: I cibi a base di canapa contengonoscarsi residui chimici.
Molte aziende di canapa certificano inoltre che le loro piante non contengono organismi geneticamente modificati (NO OGM) e sono coltivati in modo organico.

Alimentazione
La cannabis sativa L. è una coltura che sta prendendo sempre più piede nella nutrizione umana per le sue importanti qualità nutritive. La parte della pianta, in particolare, destinata a tale scopo è il frutto, o seme.

Il seme di canapa, o achenio, assume forma sferica o ovoidale, una consistenza delicata ed un colore che varia dal biancastro al bruno e dal rossiccio al verdognolo in base alla qualità e al periodo di raccolta. Normalmente la raccolta per la produzione di acheni viene effettuata verso la fine del mese di Settembre.
I semi di canapa sativa L. sono il prodotto destinato all'uso alimentare, crudi e integrali (o in alternativa decorticati) sono già pronti per essere mangiati, abbinati ad insalate, prodotti caseari fermentati, probiotici o altro. Essi, possono inoltre venire lavorati per ottenere una farina senza glutine molto proteica, oppure spremuti a freddo per produrre un olio, con ricco (bilanciato) apporto di acidi grassi omega-3 ed omega-6.
 
Proprietà nutritive
Foglia, stelo e semi, sono i principali prodotti grezzi ottenibili dalla coltura della canapa sativa L. Essi hanno tutte proprietà nutrizionali simili anche se il protagonista principale risulta sicuramente il seme di canapa. Per completezza i riferimenti nutrizionali nei paragrafi che seguono verranno riportati per ognuno di questi tre prodotti di questa importante coltura.

I dati di riferimento sono stati presi da un studio svolto nel 2014 dal dipartimento di zoologia presso l’università di Jos, “Phytochemical, proximate composition, amino acid profile and characterization of Marijuana (Cannabis sativa L.)”. Viene inoltre consultato il database dei nutrienti del sito USDA, United States Department of Agriculture.

Proteine
I prodotti grezzi della raccolta della canapa sativa L. forniscono tutti un elevato apporto proteico. Le proteine sono inoltre presenti in una combinazione unica di tutti gli aminoacidi essenziali, fondamentali per le funzioni del nostro organismo e che possiamo assumere solo da alimenti, in quanto il nostro corpo non li sintetizza. Di seguito una misurazione approssimata della concentrazione di proteine in campioni di foglia, stelo e seme (frutto o achenio).


*Nota: Il valore in riferimento dovrebbe essere meno preciso rispetto a quello della tabella nel paragrafo precedente (misurazioni USDA), appunto per il tipo di misurazione utilizzata. Le proteine grezze o “crude protein” sono un calcolo approssimato sulla base della quantità di azoto presente in un alimento.

 

Grassi
Il frutto della pianta canapa sativa L, ovvero il seme, appartiene alla famiglia della frutta secca oleaginosa. Come tutti gli elementi di questa categoria, anch’esso è molto ricco di grassi vegetali (Lipidi 48.74 g, secondo USDA). Questi sono composti per l’80% circa da grassi polinsaturi, come gli acidi Linoleico ed Alpha-linoleico, essenziali per diverse ed importanti funzioni del corpo umano. Sono inoltre composti solo  per il 10% da grassi saturi.
L’olio di canapa viene ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi, ottenendone in particolare un peso del prodotto finito che è circa metà della materia prima. In particolare contiene:


Come osservabile dai dati sopra elencati, gli acidi grassi, omega-3 ed omega-6, sono presenti secondo un rapporto proporzionale ritenuto ottimale (3:1) ed utile per la regolazione delle attività metaboliche dell'organismo. Determinate diete, aventi elevato rapporto omega-3s/omega-6s, vengono infatti associate a numerosi problemi di salute, incluse malattie cardiovascolari, tumori, infiammatori e malattie autoimmuni (Simopoulos,2008).

Vitamine e sali minerali
I semi di canapa sativa L. apportano un importante contributo vitaminico all’ organismo. In particolare, di Vitamina E, sotto forma di tocoferolo;noto per le importanti proprietà anti ossidanti.
Sono importanti anche gli apporti di alcune Vitamine del sottogruppo B, come la tiamina (B1), la riboflavina (B2), la niacina (B3), nonché quello di acido L. ascorbico, più comunemente detto Vitamina C.
La quantità di Vitamina A, contenuta principalmente sotto forma di carotenebeta, risulta invece pressoché trascurabile rispetto al fabbisogno giornaliero medio.
I Sali Minerali che troviamo invece in maggiore concentrazione sono il Potassio, il Ferro, il Fosforo, il Calcio, ilMagnesio e loZinco (ValoriUSDA).
 
Una curiosità

Il colore verdognolo dei prodotti realizzati con la cannabis sativa L. è dato dalla forte concentrazione di Clorofilla,  presente nei semi maturi e che non viene intaccata durante il processo di lavorazione a bassa temperatura. Questa sostanza offre diversi benefici al nostro organismo, un esempio può esser la protezione da diversi tipi di tumore, in particolare allo stomaco e all’intestino.
La clorofilla però, può anche velocizzare l’auto-ossidazione dell’olio di canapa, se esposto alla luce. Pertanto, per una corretta conservazione è necessario mantenere questo prodotto in un luogo  fresco, all’interno di un contenitore chiuso e non trasparente alla luce.
 
 Per maggiori informazioni sull'origine della Canapa e la sua diffusione in Italia vai nella sezione "Storia dell'Alimentazione" della Rubrica "Pensieri e Bocconi".

References:

  1. United States Department of Agriculture, Agricultural Research Service: Full Report (All Nutrients):  12012, Seeds, hemp seed, hulled (May, 2016);
  2. The Journal of Phytopharmacology 2014; 3(1): 35-43, B.S. Audu, P.C. Ofojekwu, A. Ujah, M.N.O. Ajima – Università di Jos, Nigeria: Phytochemical, proximate composition, amino acid profile and characterization of Marijuana (Cannabis sativa L.);
  3. Hemp: A new crop with new uses for North America. p. 284–326. Small, E. and D. Marcus. 2002. In: J. Janick and A. Whipkey (eds.), Trends in new crops and new uses. ASHS Press, Alexandria, VA;
  4. The importance of the omega-6/omega-3 fatty acid ratio in cardiovascular disease and other chronic diseases. Simopoulos AP. Exp Biol Med. 2008 Jun;233(6):674-88;
  5. Hempseed as a nutritional resource: An overview. Callaway JC. Euphytica. 140: 65-72, 2004.
  6.   HILLIG W. KARL, 2005, Genetic evidence for speciation in Cannabis (Cannabaceae), Genetic Resources and Crop Evolution, vol. 52, pp. 161-180.
  7. MUKHERJEE ASHUTOSH et al., 2008, Results of molecular analysis of an archaeological hemp (Cannabis sativa L.) DNA sample from North West China, Genetic Resources and Crop Evolution, vol. 55, pp. 481-485.

 

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