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Bosco Urbano della Memoria si inaugura il 27 Gennaio a Monza

In occasione del Giorno della Memoria 2018 ANED Monza – Sesto San Giovanni, in collaborazione con ANPI Monza sezione “Gianni Citterio”, vi invita all’inaugurazione del BOSCO DELLA MEMORIA, in via Messa, a Monza.
Installazione permanente dedicata a uomini e donne di Monza e Brianza deportati nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti.

Testimonianze, letture, incursioni teatrali, musica e anticipazione dei percorsi tematici che caratterizzeranno la vita del Bosco nel futuro prossimo.

Interverranno Milena Bracesco (Vicepresidente ANED Monza – Sesto San Giovanni), Rosa Lanzaro (ANED Monza – Sesto San Giovanni, arch. responsabile del progetto), Dario Venegoni (Presidente ANED Nazionale), rappresentante del Comune di Monza.

Cornice musicale a cura de La Malaleche.

Evento gratuito: famigliari, cittadini, studenti e migranti sono invitati a partecipare!

E voi imparate che occorre vedere e non guardare in aria, occorre agire e non parlare. Questo mostro stava, una volta, per governare il mondo. I popoli lo spensero, ma ora non cantiamo vittoria troppo presto: il grembo da cui nacque è ancor fecondo.
 

Bertolt Brecht

Bosco della Memoria è un progetto a cura di ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti) con il patrocinio del Comune di Monza.

Sabato 27 gennaio 2018, in occasione del Giorno della Memoria, dopo quasi dieci anni di lavoro si inaugura a Monza il BOSCO DELLA MEMORIA, un ambizioso progetto di recupero e valorizzazione di un pezzo importante di storia locale, fino ad ora privo di un luogo di ricordo e visibilità in città.

Una cerimonia semplice e intensa, che porrà al centro le testimonianze dirette, inaugurerà l’istallazione permanente presso il bosco urbano di via Messa.  Composto da 92 elementi in acciaio corten, segnaletica verticale e un grande landmark (punto informativo) il Bosco della Memoria ricorderà le vicende umane e politiche dei deportati brianzoli nei campi di concentramento e sterminio nazifascisti. Ad ognuno dei 92 deportati verrà dedicato un albero: le inumane vessazioni subite nell’esperienza della deportazione trovano un riscatto indelebile in questo legame simbolico con un elemento naturale forte e vitale.

Il bosco diventerà così luogo di memoria e testimonianza delle esperienze di donne e uomini brianzoli, in gran parte operai e antifascisti, che pagarono con la deportazione il proprio impegno contro il Regime. Questo spazio segue l’esempio dei tanti memoriali che in Italia e in Europa ricordano la tragedia di milioni di persone vittime della barbarie dei totalitarismi: il Bosco della Memoria sarà un luogo vivo e frequentato, attraversato sia da semplici visitatori sia da scolaresche e gruppi organizzati. Sarà un luogo di conoscenza e approfondimento storico, destinato soprattutto alle nuove generazioni e attento a sottolineare gli intrecci tra passato e presente.

Lasciando da parte rituali e retoriche commemorative, l’immersione nella storia della deportazione, sul nostro territorio strettamente connessa con la storia delle antifascismo, vuole essere un efficace strumento contro vecchie e nuove forme di discriminazione, intolleranza, sessismo, razzismo e fascismo.
Le vicende dei nostri deportati e deportate ci lasciano infatti in eredità un patrimonio di sentimenti e passioni, la cui salvaguardia passa necessariamente da un quotidiano impegno nella riaffermazione di ideali di uguaglianza, libertà e giustizia sociale.

Staff RecSando


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