Biala Podlaska n. 55930 Mostra con opere di Walter Lazzaro

Biala Podlaska n. 55930

Mostra con opere di Walter Lazzaro

 

Tra le iniziative che il comune sandonatese presenta con la seconda edizione di “Wstawac!”, un insieme di proposte culturali che invitano la cittadinanza a riflettere sul tema della memoria della Shoah e sul massacro delle foibe, segnaliamo la mostra BialaPodlaska n. 55930 con opere di Walter Lazzaro, che si tiene in Cascina Roma fino al 15 febbraio.

Entrando si viene colti da una sorta di desolazione, le pareti chiare della stanza sembrano una continuazione dei disegni su carta dell’artista. I disegni ritraggono la vita nel lager di BialaPodlanska, la cittadina polacca che dà il nome alla mostra, dove Lazzaro nel 1943, tenente dei Granatieri, fu fatto prigioniero. 

Walter prima dell’avvento della guerra era un noto artista romano, premiato sia dalla Reale Accademia d’Italia che alla XXIII Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Aveva avuto anche una parentesi teatrale e cinematografica che lo aveva portato a collaborare con personaggi del calibro di Amedeo Nazzari e il mitico Totò. L’esperienza del lager, però, lascia nel pittore una traccia indelebile che fa evolvere la sua attività verso una pittura di sintesi, caratterizzata da atmosfere metafisiche e da una grande spiritualità. Sono proprio queste le caratteristiche che colpiscono nelle sue opere: la freddezza dei luoghi, dei colori e la disperazione, o in alcuni casi, apatia dei volti che ci trasportano in quei luoghi e tempi terribili che l’artista, come molti altri, havissuto.

Alle opere si alternano documenti, poesie, lettere, che raccolgono la vita e l’arte di Walter che possono perfettamente essere riassunte dai versi iniziali di un suo breve componimento esposto:

“Dall’esigente isolamento del mio io,

dalla mia capacità di sofferenza e d’amore,

nasce la mia pittura.”

 

Una mostra che nella sua semplicità lascia il segno.

 

Redazione RecSando – Camilla Falsetti