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Auto rubate e smontate: da cartiera a covo di ladri

Sulla Paullese al confine tra Peschiera e Mediglia blitz dei carabinieri che insieme ai vigili hanno fermato l’attività di un’officina abusiva che smontava auto rubate per rivendere i pezzi di ricambio

Nella fabbrica dismessa la centrale delle auto rubate. Un’operazione congiunta di carabinieri (nella foto Np) e Polizia locale ha permesso d’individuare nella ex cartiera un’officina abusiva per lo smontaggio dei veicoli e il riutilizzo dei pezzi di ricambio.
Dieci le auto trovate sul posto al momento del blitz. Uno dei ladri-meccanici, un maghrebino di 40 anni che ha cercato di sfuggire alla cattura, è stato arrestato con le accuse di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

I dettagli dell’operazione sono ancora top secret da parte degli inquirenti, per i quali il blitz dell’altra notte è solo l’inizio di un’indagine che potrebbe portare a più ampi sviluppi. Di sicuro c’è che la cartiera è il teatro ideale per le attività illecite. Situata sulla Paullese, al confine tra Peschiera e Mediglia, in passato l’area ha ospitato spaccio, discariche a cielo aperto, una volta pure un rave party abusivo.

Questa volta una banda specializzata ha pensato di trasformare l’ex fabbrica, defilata perché lontana dai centri abitati, in un deposito di macchine rubate. I ladri, però, non avevano fatto i conti coi carabinieri della Compagnia di San Donato, che hanno pianificato l’irruzione in accordo coi vigili di Peschiera e Mediglia.
Tutte le auto trovate sul posto sono risultate frutto di furti compiuti nelle ultime settimane fra San Donato, Mecenate e Rogoredo. Di certo le razzie sono state eseguite su commissione, mentre l’uomo finito in manette era uno degli addetti al disassemblaggio. Ora si cercano complici e mandanti. Con ogni probabilità, i componenti dei veicoli erano destinati al mercato estero, dove sarebbero stati rivenduti in nero.

Automobili e ricettazione, un binomio frequente anche nel Sud Milano. Nel 2012 le campagne di Mediglia avevano restituito le carcasse di due macchine, rubate e smontate da una banda di ladri-meccanici. Di certo quegli scheletri metallici facevano parte di un traffico più vasto. A San Giuliano, invece, i carabinieri avevano scoperto un deposito di biciclette rubate a Cascina Sesto Gallo.
alessandra.zanardi@ilgiorno.net

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