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A volte, basta un autografo per essere felici

 

E arrivò il fatidico momento…

Ricordate? A dicembre avevamo dato la notizia per primi: Alessandra Rossetti, Sangiulianese, splendida artista novantenne, invitata alla prima Biennale della Creatività in Italia al Palaexpo di Verona dal 12 al 16 Febbraio. E’ stata accompagnata all’inaugurazione della manifestazione da Gina Greco, che glielo aveva promesso, dall’amica Angela e dalla nipote.
La pittrice ha esposto due opere, e le cornici hanno veramente avuto una parte molto importante: uno sguardo da una finestra verso l’autunno, con i suoi colori caldi per passare poi all’inverno “Uno sguardo tranquillo nel bianco di uno spazio innevato”. Racconta l’amica Gina:
“L’entusiasmo di Alessandra ha contagiato tutti, anche il burbero Sgarbi che ha incontrato i vari artisti sia durante l’inaugurazione che dopo la conferenza, firmando autografi, ma per Alessandra anche una firma non è banale infatti ha fatto apporre a Sgarbi un suo pensiero sulla pagina del suo penultimo libro”.
Si è intrattenuto molto con lei, la sensazione (per chi li osservava) è stata quella di voler riverire un’artista, una donna ed anche una tenace “Signora del ‘900”. L’incontro con Sgarbi era il più atteso. Lo apprezza da sempre, e già custodisce gelosamente un’altra dedica. Ma prima dell’incontro una piccola delusione: lui infatti all’arrivo ha percorso il corridoio opposto all’ubicazione dello stand di Alessandra. E la visita agli spazi espositivi è durata poco perché incombeva la conferenza. Ma la nostra artista non si è persa d’animo, e alla fine lo ha raggiunto e si è “fatta conoscere”. Leggere la dedica per credere.. “A Alessandra che ha le idee chiare!” E ha espresso ammirazione per il quadro esposto riprodotto sulla brochure che Alessandra gli ha mostrato e regalato. Non avrebbe voluto smettere di parlare con lui, ma le occhiatacce e i mormorii degli altri avventori, l’hanno costretta a salutarlo, non senza prima ricevere una carezza….
Certo qualche piccolo inconveniente c’è stato, soprattutto dovuto all’incomprensione, come il fatto che alcuni avessero un cartello con il nome più in vista del suo. La speranza di vincere il primo premio, e dunque un viaggio a New York, è durata fino all’ultimo giorno…ma purtroppo è andata delusa. La vittoria è andata a una giovane figlia d’arte…

Resta la soddisfazione di aver avuto la possibilità di confrontarsi con tanti colleghi giovani e meno giovani. “Eravamo insieme a lei e devo dire che la sua energia ci ha contagiato, racconta ancora Gina, anzi a dire il vero ci ha surclassati, non ha mollato un secondo, la passeggiata tra gli artisti per rimirare le opere esposte, non l’hanno stancata, aveva un pensiero per ogni quadro visto, la loro tecnica, i loro punti di forza ed è riuscita a farci respirare in modo molto più completo la visione dell’arte esposta”.
La biennale, non avendo un tema specifico, ha permesso di avere una visione generale di vari stili e soggetti, dalle miniature ai quadri di grandi dimensioni, è stato coperto ogni settore, da quello futuristico, romantico, contemporaneo, passando da quello religioso. Grandi i numeri per questa prima Biennale dell’Arte, 800 espositori, ognuno con uno o più opere! 3000 visitatori il primo giorno.. In un paese come l’Italia, dove è ormai definitiva la decisione del Ministero dell’Istruzione di tagliare ed eliminare le ore dedicate alle materie artistiche negli istituti italiani. Mai più, nelle nostro Paese, si insegnerà “la grande Bellezza”. Scrive la Maestra Rossetti sul suo libro “Capire e Amare l’Arte”, scritto con semplicità per lasciare un suo ricordo ai suoi estimatori con affetto : ” Io penso che per amare l’Arte è necessario conoscerne la fonte e seguire l’evoluzione attraverso la storia. Con il trascorrere dei secoli la società muta le sue abitudini e i gusti. Nascono gli Artisti ed ognuno di essi offre il proprio modo di interpretare la bellezza di tutto ciò che lo circonda, sia nella pittura che nella scultura o architettura . Ecco, dunque, Conoscere per Amare l’Arte.” Chissà se le generazioni future avranno anche solo la sensazione di aver perso qualcosa?
Ora aspettiamo di leggere il suo prossimo libro, dove ci racconterà il suo splendido cammino nella Bellezza dei colori del Creato.

 

Redazione Recsando Angela Vitanza –

 

FotoGallery:

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